<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Questione demografica | Page 12 | Il Forum di Quattroruote

Questione demografica

Questa è un'altra nota dolorosa.
Come famiglie e come stato spendiamo centinaia di migliaia di euro su un giovane e poi lo facciamo scappare per non volerlo retribuire in maniera un pelo dignitosa durante la fase di inserimento nel lavoro. E gli altri paesi ridono...

In pratica, per ogni giovane formato che se ne va, quanto ci rimettiamo come paese?

Esportiamo professionisti e importiamo bassa manovalanza inoccupabile. Bei furbi che siamo.....
 
Appunto....... e in un mercato del lavoro già sovrasaturo, con quattro milioni di disoccupati autoctoni, la vedo abbastanza dura.

C'è anche il famoso "mismatching" comunque.
A scuola, quasi tutti i giorni arrivano richieste di figure da inserire nelle aziende metalmeccaniche, anche se siamo in una zona ad alta disoccupazione.
Certo, un tecnico meccanico, non lo formi in un giorno, ma magari, un figlio d un immigrato, si.
I nostri fanno tutti il liceo e scienze della comunicazione e poi vanno a spasso.
 
Per Renatom




Tanto....

Ma da quel che si vede
( ovvero, come rimediare )
pare non freghi niente a nessuno.
Dallo Stato, ai datori di lavoro
Qui si pensa solo, il primo, a vincere o meglio non perdere le elezioni prossime venture e, i secondi a pagare il meno possibile.
 
I nostri fanno tutti il liceo e scienze della comunicazione e poi vanno a spasso.

Però, quando al buon Tremonti fu attribuita la sparata "con la cultura non si mangia" (che lui afferma di non aver mai detto), è venuto giù il cielo...... eppure, di fatto, purtroppo, oggi è proprio così......
 
Scusa, ma non ti seguo.....

Non mi sono espresso in modo chiaro, in effetti. Intendevo dire che, se fai arrivare delle famiglie, o l'immigrato fa figli qui, può darsi che il figlio dell'immigrato venga a fare l'ITI e poi a lavorare sulle macchine CNC.

PS: è una questione su cui dobbiamo ragionare in tempi lunghi. questi fenomeni si sviluppano in decenni.
 
Non mi sono espresso in modo chiaro, in effetti. Intendevo dire che, se fai arrivare delle famiglie, o l'immigrato fa figli qui, può darsi che il figlio dell'immigrato venga a fare l'ITI e poi a lavorare sulle macchine CNC.

Allora avevo capito giusto. Ma sai, credo che alla fine della fiera sia una questione di costi/benefici. Se si fa una politica di dialogo SERIA tra mondo del lavoro e mondo della scuola, tale che sia abbastanza ben delineato quale futuro attende il diplomato/maturato, alla fine anche più di qualche italiano non disdegni di frequentare un ITI. Almeno, vedo che al mio paesello c'è un liceo (peraltro con un ottimo punteggio su Eduscopio), ma ci sono anche ITI, commerciali e CFP, e sono tutti strapieni...... e molti dei compagni di corso di mia figlia a Ingegneria non provengono da licei (poi a fare analisi uno si buttano dal ponte per la disperazione, ma è un altro discorso......). Il problema è che l'economia è inchiodata, se non si fa in modo che il mondo produttivo riesca a ripartire puoi sfornare tutti i tecnici che vuoi e di tutti i colori, ma sempre a spedire curriculum restano.... :(
 
Con l' ignoranza sì, invece?

Capiscimi: rispondevo al post di Renato che ha sosteneva che l'industria cerca tecnici, invece i ragazzi vanno al liceo e a scienze della comunicazione, e di lì vanno dritti a spasso, (aggiungo, così come buona parte dei laureati in materie umanistiche). In termini economici, non è poi molto diverso dalla battuta (non)tremontiana......
 
non riesco a capire come si sia arrivati agli immigrati parlando della questione demografica, vero è che come ha detto secondo me correttamente a_gri gli argomenti sono legati tra di loro, ma nelle conseguenze, per capire le cause del calo demografico credo che sia poco utile trattare di immigrazione.
 
Allora avevo capito giusto. Ma sai, credo che alla fine della fiera sia una questione di costi/benefici. Se si fa una politica di dialogo SERIA tra mondo del lavoro e mondo della scuola, tale che sia abbastanza ben delineato quale futuro attende il diplomato/maturato, alla fine anche più di qualche italiano non disdegni di frequentare un ITI. Almeno, vedo che al mio paesello c'è un liceo (peraltro con un ottimo punteggio su Eduscopio), ma ci sono anche ITI, commerciali e CFP, e sono tutti strapieni...... e molti dei compagni di corso di mia figlia a Ingegneria non provengono da licei (poi a fare analisi uno si buttano dal ponte per la disperazione, ma è un altro discorso......). Il problema è che l'economia è inchiodata, se non si fa in modo che il mondo produttivo riesca a ripartire puoi sfornare tutti i tecnici che vuoi e di tutti i colori, ma sempre a spedire curriculum restano.... :(

Boh. come ti ho scritto vivo in una zona dove c'è dorte crisi occupazionale.
Per la figura del "perito meccanico" c'è una richiesta molto più elevata dell'offerta.
Le aziende chiedono in continuazione liste di neodiplomati per poi accorgersi, come gli dico all'inizio che sono già occupati o all'università.
Molti vengono a chiedere ragazzi, già per l'alternanza scuola lavoro nella speranza di "fidelizzarli", e prenderli quando finiscono, ma anche lì, non ne ho per tutti quelli che chiedono.
Ho ragazzi , diplomati per disperazione che, a due anni dal diploma, lavorano sotto casa, con contratto a tempo indeterminato, e già stipendi dignitosi (1400).
Alcuni partono per il "nord" (bolognese soprattutto) perché gli fanno offerte migliori, non perché qui non trovino.

Quest'anno le iscrizioni ai licei sono aumentati ulteriormente, ben oltre il 50%. Tutti studiosi? Parecchi ce li ritroviamo all'ITI dopo poco in effetti. ultimamente, spesso, anche ragazzi che se la cavavano bene anche al liceo, ma non gli piace più il tipo di studio.
 
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