"LO STIPENDIO DI UN ATLETAEsatto perchè i calciatori vengono pagati profumatamente e non c'è bisogno che lo stato incentivi i giovani atleti a diventare calciatori.
Mentre invece in altre discipline sportive il nostro paese non potrebbe mai essere competitivo se lo stato non permettesse agli atleti di campare.
Per fare un esempio qualche anno fa' alle olimpiadi nella lotta libera un ragazzo che porta il mio stesso nome,è del mio stesso anno ed è nato nello stesso paese della Romagna in cui sono nato io ha vinto la medaglia d'oro.
Se quel ragazzo guadagna 2000 euro lordi,non ci credo neanche morto che un atleta italiano guadagni 2000 euro netti al mese,secondo me non è uno scandalo.
E se sommiamo i compensi di tutti gli atleti italiani che partecipano a un'Olimpiade probabilmente guadagnano meno dei giocatori di una singola squadra di serie A.
Se lo stato non stipendiasse gli atleti delle discipline minori questi ultimi dovrebbero lavorare,e fare un lavoro ben retribuito perchè allenarsi costa (strutture,attrezzature,allenatori,nutrizionisti etc),e allenarsi nei ritagli di tempo.
Col risultato che non potrebbero mai essere competitivi con gli atleti degli altri paesi.
Mi pare di ricordare che un atleta italiano che gareggia con Kayak,o una roba simile,abbia raccontato che per allenarsi in quello sport servono strutture che riproducono le condizioni ambientali che sono rarissime.
E per potersi trasferire dove c'era la struttura che gli ha permesso di allenarsi e migliorare tanto da arrivare alle olimpiadi ha utilizzato i soldi ricavati dalla vendita della propria moto.
Secondo me i nostri atleti non navigano nell'oro,tranne alcuni che sono più in tv che in piscina o in palestra,e l'alternativa sarebbe non avere atleti di livello se l'onere ricadesse solo su di loro e sugli sponsor.
Gregorio Paltrinieri, oro olimpico per i 1.500 metri stile libero di nuoto, è Fiamma oro; Gabriele Rossetti, campione olimpico nello skeet, è Fiamma oro; Marco Di Costanzo, medaglia di bronzo a Rio 2016 di canottaggio insieme a Giovanni Abagnale, è Fiamma oro; la schermitrice Elisa Di Francisca, argento nel fioretto femminile, è Fiamme gialle; Elisa Longo Borghini, medaglia di bronzo nel ciclismo su strada, è Fiamme gialle; il pesista Mirco Scarantino, settimo posto nella finale della categoria 56 chilogrammi, è Fiamma oro.
E quanto guadagna un atleta che fa parte del corpo dello Stato? Quanto un militare, un carabiniere, un forestale. Con accesso tramite concorso. Lo stipendio si aggira in una prima fase sui 1400 euro (legge 78/2000), con le successive promozioni e aumenti di graduatorie. Per le Fiamme gialle possono aggiungersi borse di studio del Coni e investimenti da parte delle federazioni sportive."
tratto da:
http://formiche.net/2016/08/17/rio-2016-quanto-costano-stato-atleti/
Parte dai 1400 €, ed aumenta salendo di grado. Raramente si fa servizio effettivo.
A Londra 2012, gli atleti italiani appartenenti alle forze armate erano il 63% di 291 atleti, cioè 183.
E sono quelli che hanno partecipato, quelli che si allenano sono molti di più.
183 per 1400 € (ma molti hanno già un grado più alto) sono 256.200€ mensili, netti, possiamo dire "per sempre", visto il ricambio generazionale.
Tutto questo lo dico solo per spiegare perchè non mi sono scandalizzato sui premi alla vincita delle medaglie, che per me sono ampiamente meritati, anche se elevati rispetto agli altri Paesi.