<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ma la giustizia dov'è finita? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

ma la giustizia dov'è finita?

Insomma siam tornati in pieno ventennio.
" Carcere " preventivo. ( perche' non si sa mai )

scusa........ hai presente cos'ha combinato il soggetto di cui si parla nel post iniziale? Il carcere, o il manicomio o quello che vuoi sarebbe altro che preventivo..... o lo vorresti come dirimpettaio di pianerottolo un tipo così?
 
Si va in galera se c'e' pericolo di reiterazione, fuga, distruzione prove.

Tutte cose che dovrebbe ravvisare il giudice, e regolarmente, chissà come mai, non vede....

Non vorrei ricordare male, pure se beccati in flagrante

...cosa che succede ogni giorno. Infatti, tutti gli scippatori, gli spacciatori e i topi d'appartamento, i ladri di auto finiscono regolarmente in cella......
 
I giudici sono uomini....
Come i medici, gli avvocati, gli ingegneri....
Purtroppo possono sbagliare

Errare humanum est. Se però succede ogni settimana e ogni tanto ci scappa il morto, magari fatti una domanda e rifletti se forse non sarebbe stato il caso, invece che a giurisprudenza, di iscriversi a filosofia.....
 
scusa........ hai presente cos'ha combinato il soggetto di cui si parla nel post iniziale? Il carcere, o il manicomio o quello che vuoi sarebbe altro che preventivo..... o lo vorresti come dirimpettaio di pianerottolo un tipo così?


Su questo hai ragione....
Ma il giudice cosa puo' fare con le leggi vigenti se " qualcuno " non gliele da' all' uopo
 
Su questo hai ragione....
Ma il giudice cosa puo' fare con le leggi vigenti se " qualcuno " non gliele da' all' uopo

Rompere le palle ai suoi colleghi in parlamento finchè non provvedono, ad esempio. E comunque, non esiste che si possa lasciare in giro un più che probabile assassino. In qualche modo, va tolto dalla circolazione, non ci credo neanche se me lo dice Gesù Cristo che "non si può".

http://www.altalex.com/documents/news/2013/12/19/delle-misure-amministrative-di-sicurezza

Art. 232.
Minori o infermi di mente in stato di libertà vigilata.
La persona di età minore o in stato di infermità psichica non può essere posta in libertà vigilata, se non quando sia possibile affidarla ai genitori o a coloro che abbiano obbligo di provvedere alla sua educazione o assistenza, ovvero a istituti di assistenza sociale.
Qualora tale affidamento non sia possibile o non sia ritenuto opportuno, è ordinato, o mantenuto, secondo i casi, il ricovero nel riformatorio, o nella casa di cura e di custodia.
Se, durante la libertà vigilata, il minore non dà prova di ravvedimento o la persona in stato d'infermità psichica si rivela di nuovo pericolosa, alla libertà vigilata è sostituito, rispettivamente, il ricovero in un riformatorio o il ricovero in una casa di cura e di custodia.​

Ovviamente, io non sono avvocato (per fortuna), ma mi sembra che qui almeno si parli del problema dei matti socialmente pericolosi. Se per un disabile psichico bisogna nominare un amministratore di sostegno o un tutore, possibile che non sia prevista qualche misura per un pazzo violento con tendenze omicide? Io non ci credo.
 
.......
Art. 232.
Minori o infermi di mente in stato di libertà vigilata.
La persona di età minore o in stato di infermità psichica non può essere posta in libertà vigilata, se non quando sia possibile affidarla ai genitori o a coloro che abbiano obbligo di provvedere alla sua educazione o assistenza, ovvero a istituti di assistenza sociale.
Qualora tale affidamento non sia possibile o non sia ritenuto opportuno, è ordinato, o mantenuto, secondo i casi, il ricovero nel riformatorio, o nella casa di cura e di custodia.....​
Ho provato ad evidenziare uno stralcio dell'articolo di legge che hai postato è di seguito un estratto sempre dal link che hai postato inizialmente.
. Proprio per ovviare a questo rischio i giudici hanno stabilito un anno di libertà vigilata, con l’obbligo di continuare a sottoporsi alle terapie che sta seguendo presso una struttura psichiatrica. Tecnicamente, però, Oldrati è libero e vive con i genitori a Milano, dove lavora come cuoco. Sta insomma cercando di rifarsi una vita.
Ora il nocciolo della questione sta proprio qui, chi ha le competenze per stabilire la pericolosità del soggetto? Se il parere di più psichiatri è di dare la libertà vigilata in accordo con la legge che la prevede non è forse compito del giudice adeguarsi al parere dei periti?
Forse verrò a noia a furia di ripeterlo, ma i giudici debbono applicare le leggi, non stravolgerle e debbono rimanere nel loro settore di competenza come nel caso di perizie tecniche di un chimico od un ingegnere.
 
Ho provato ad evidenziare uno stralcio dell'articolo di legge che hai postato è di seguito un estratto sempre dal link che hai postato inizialmente.
. Proprio per ovviare a questo rischio i giudici hanno stabilito un anno di libertà vigilata, con l’obbligo di continuare a sottoporsi alle terapie che sta seguendo presso una struttura psichiatrica. Tecnicamente, però, Oldrati è libero e vive con i genitori a Milano, dove lavora come cuoco. Sta insomma cercando di rifarsi una vita.
Ora il nocciolo della questione sta proprio qui, chi ha le competenze per stabilire la pericolosità del soggetto? Se il parere di più psichiatri è di dare la libertà vigilata in accordo con la legge che la prevede non è forse compito del giudice adeguarsi al parere dei periti?
Forse verrò a noia a furia di ripeterlo, ma i giudici debbono applicare le leggi, non stravolgerle e debbono rimanere nel loro settore di competenza come nel caso di perizie tecniche di un chimico od un ingegnere.

Riporto un altro paio di pezzi dell'articolo

Sono stati gli psichiatri a decretare la non punibilità di Oldrati. Il primo è stato Renato Ariatti, incaricato dal gup in fase di udienza preliminare: «Disturbo bipolare grave – ha sentenziato l’esperto – ha un vizio di mente totale. Residua una sua limitata pericolosità legata al rischio che smetta di assumere la terapia farmacologica».

Quindi, sempre leggendo quello che abbiamo, gli psichiatri dicono in sostanza che il soggetto rimane pericoloso se non viene costantemente bombato di farmaci. Sottolineo che non stiamo parlando di un mezzo sciroccato che ogni tanto esce per strada nudo e rovescia i cestini della carta, ma di un maniaco violento, che solo per pura fortuna non ha (ancora) ucciso nessuno:

Il «santone» si accanì sulle quattro ragazze nel loro appartamento di Bologna in zona Mazzini, costringendole a subire atti umilianti e vessatori. A una mise le mani intorno al collo e disse: «Devi concederti a me quando lo voglio io. Io sono un dio alla ricerca di angeli. Siete mie schiave, dovete pentirvi». Per sottometterle alle sue folli richieste le drogava con i coralli palythoa, particolarmente tossici. A una estirpò un neo con le forbici, ritenendolo la fonte di ogni male. Un’altra fu ripetutamente stuprata. Una terza fu obbligata ad autoschiaffeggiarsi, chiedendo perdono per non si sa per cosa. L’ultima sua impresa fu portare in un hotel di Monterenzio l’ex compagna e sottoporla ad angherie di ogni tipo, tanto da fratturarle il naso.

Ti chiedo: secondo te, i suoi genitori sono in grado di garantire che un soggetto così continuerà buono buono a obbedire e prendere diligentemente le pastiglie? Non per farmi gli affari tuoi, ma hai mai avuto un matto per casa? Io no, almeno non uno di questo tipo, ma conosco personalmente un paio di situazioni non molto diverse, anche se meno gravi, e ti posso mettere per iscritto che quando hai la responsabilità di un personaggio come quello hai costantemente in mano una granata senza sicura. Aggiungi che i genitori sono in posizione di inferiorità, perchè istintivamente tendono a proteggere il figlio e coprire fino all'ultimo le sue eventuali ca**ate, quindi se per un giorno a questo gli girano le balle e - più o meno apertamente - rifiuta di prendere i farmaci (o fa finta e li butta via, perchè ricordiamoci che i malati psichiatrici sono tutti convinti che i matti siano gli altri), puoi stare sicuro che non andranno immediatamente a denunciare la cosa al CSM, ma aspetteranno.... e a quel punto la frittata potrebbe essere fatta. Io non è che ce l'ho col giudice perchè mi sta sul piffero la categoria, ma in questo caso (come in molti altri) sono profondamente convinto che abbia commesso un grave errore. La Procura aveva chiesto il ricovero in REMS, e secondo me questo si doveva fare.
 
Ma proprio per tutto quanto state dicendo ora ,che reputo interessante, si comprende che sono situazioni molto delicate in cui entrano in merito tutta una serie di giudizi sia giuridici che sanitari che devono essere sintetizzati tra di loro, ed in cui l'operato del Giudice è strettamente vincolato alla diagnosi che fanno i dottori, e che in questo caso secondo me lascia aperte diverse porte.
 
Voglio fare un paragone diciamo "automobilistico" . ho letto ora sulla cronaca di Bologna di un incidente stradale in cui ha perso la vita una donna di 66 anni tra Casalecchio e Sasso Marconi. L'incidente è stato causato da un tossicodipendente cui era stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza. Alla guida di un'auto (non assicurata ovviamente) ha sbandato per l'alta velocità ed ha ucciso la malcapitata di turno.
Anche in questo caso si è lasciato un elemento potenzialmente pericoloso libero di fare danni, cosa puntualmente accaduta e che si sarebbe potuta evitare se anzichè sospendere la patente il soggetto avesse trascorso il periodo di sospensione in galera non vi pare?
Ma se non è prevista la pena accessoria del carcere chi avrebbe potuto infliggergliela?
Tornando in tema ed al caso specifico, credete che il giudice sia andato contro il parere degli psichiatri affidandolo ai genitori tenendo conto anche dei potenziali pericoli citati da a-gricolo ?
Io credo che nemmeno in un delirio di onnipotenza un giudice si assumerebbe il rischio di liberare un pazzo contro il parere dei periti, se ha adottato tale provvedimento lo ha fatto certamente basandosi sul codice e sul parere degli esperti.
Chiaramente esistono margini di rischio, ma non credo sia giusto addossare la responsabilità di tutto al solo giudice scordando gli altri soggetti in causa.
A ognuno il suo, politici e psichiatri compresi.
 
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