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Incidente in A21

Alle distrazioni (di ogni tipo, da quelle censurabili a quelli casuali) va correlata inoltre, secondo me, come fattore moltiplicatore peggiorativo degli effetti (il livello di rischio) l'elevata densità di mezzi pesanti, e non solo in autostrada, ma anche sulla viabilità ordinaria.
Mi sono chiesto proprio oggi, percorrendo 700 km di autostrada (300 in Italia e 400 in Austria), aldilà delle ovvie considerazioni sul prezzo irrisorio della "vignette" (9 € per 10 gg), dopo aver attraversato il confine a Tarvisio: ma dove sono finiti tutti i camion?
Molto meno che in Italia, anche in prossimità delle città (Klagenfurt, Graz, e capitale Vienna): soprattutto autovetture.
Va bene che gli austriaci hanno una densità di popolazione pari a circa la metà della nostra (loro 98 e noi 200 ab/kmq), ma dovranno pure trasportare un po' di merci anche loro, o fanno tutto a km zero?
Secondo me il sistema dei trasporti merci è più differenziato (tra rotaia e gommato) e questo "diluisce" il traffico stradale.
Oltre ad una pianificazione urbanistica forse meno soggetta alla mera speculazione, con aree industriali ben collegate, ma vado OT.
Non voglio fare il solito discorso qualunquista, ma a disgrazie come quella di ieri ho l'impressione concorrano anche fattori che trovano origine lontano, nella italica "notte dei tempi".
 
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Alle distrazioni (di ogni tipo, da quelle censurabili a quelli casuali) va correlata inoltre, secondo me, come fattore moltiplicatore peggiorativo degli effetti (il livello di rischio) l'elevata densità di mezzi pesanti, e non solo in autostrada, ma anche sulla viabilità ordinaria.
Mi sono chiesto proprio oggi, percorrendo 700 km di autostrada (300 in Italia e 400 in Austria), aldilà delle ovvie considerazioni sul prezzo irrisorio della "vignette" (9 € per 10 gg), dopo aver attraversato il confine a Tarvisio: ma dove sono finiti tutti i camion?
Molto meno che in Italia, anche in prossimità delle città (Klagenfurt, Graz, e capitale Vienna): soprattutto autovetture.
Va bene che gli austriaci hanno una densità di popolazione pari a circa la metà della nostra (loro 98 e noi 200 ab/kmq), ma dovranno pure trasportare un po' di merci anche loro, o fanno tutto a km zero?
Secondo me il sistema dei trasporti merci è più differenziato (tra rotaia e gommato) e questo "diluisce" il trafico stradale.
Oltre ad una pianificazione urbanistica forse meno soggetta alla mera speculazione, con aree industriali, ma vado OT.
Non voglio fare il solito discorso qualunquista, ma a disgrazie come quella di ieri ho l'impressione concorrano anche fattori che trovano origine lontano, nella italica "notte dei tempi".
Sulla larga diffusione del trasporto su gomma posso azzardare una risposta.
Ai tempi della nascita dei primi mezzi per trasporto cose ( 1920/30) in italia il principale costruttore di camion era la Fiat, che era legata allo stato, quindi si é preferito favorire un'industria statale rispetto ai costruttori di treni ( per lo piú stranieri), quindi sono state costruite le infrastrutture necessarie.
Negli anni successivi si é poi preferito aggiornare ció che giá c'era piuttosto che stravolgere tutto passando alle rotaie.
In altri paesi invece si é cominciato nell'anteguerra a sviluppare in modo massiccio la ferrovia.
Per fare un'esempio in Valtellina c'é una sola linea ferroviaria con un singolo binario, in engadina la ferrovia é enormemente più grande e sviluppata, nonché capillare.
Per esempio il treno del bernina ( c'é anche merci ) serve solo la valposchiavo, in tutto saranno 5000 anime scarse contro le 150.000 in valtellina, eppure sono entrambi confrontabili come servizio.
 
11 dicembre, da Bolzano a Rovereto colonna unica di TIR praticamente ferma.

Però dai programmi futuri a seconda di chi vincerà le elezioni potrebbero sparire i corridoi ferroviari, sperando che almeno l'alptransit pagato per una buona parte anche in Italia dagli svizzeri arrivi almeno vicino a Milano.

In passato, comunque, anche se la produzione ferroviaria c'era anche in Italia, ha prevalso come sempre il fai da te anche a causa delle inefficienze delle FS che, come altre aziende statali, si erano trasformate in semplici erogatrici di stipendi.

Nel frattempo chi produceva autotreni e strade gongolava.
 
Sulla larga diffusione del trasporto su gomma posso azzardare una risposta.
Ai tempi della nascita dei primi mezzi per trasporto cose ( 1920/30) in italia il principale costruttore di camion era la Fiat, che era legata allo stato, quindi si é preferito favorire un'industria statale rispetto ai costruttori di treni ( per lo piú stranieri), quindi sono state costruite le infrastrutture necessarie.
Negli anni successivi si é poi preferito aggiornare ció che giá c'era piuttosto che stravolgere tutto passando alle rotaie.
In altri paesi invece si é cominciato nell'anteguerra a sviluppare in modo massiccio la ferrovia.
Per fare un'esempio in Valtellina c'é una sola linea ferroviaria con un singolo binario, in engadina la ferrovia é enormemente più grande e sviluppata, nonché capillare.
Per esempio il treno del bernina ( c'é anche merci ) serve solo la valposchiavo, in tutto saranno 5000 anime scarse contro le 150.000 in valtellina, eppure sono entrambi confrontabili come servizio.
Sono d'accordo. Sono noti gli intrecci tra politica del tempo, IRI, autostrade e FFSS, Fiat e compagnia bella, e a raccontarli si rischia di passare da analisi storico-economico-politiche a vere e proprie "teorie del complotto", e andare OT è sicuro (come sicuro è che non si arrivebbe a stabilire niente di certo, ma solo ipotesi).
Ritornando in topic, e facendo mente locale che spesso certi turisti stranieri si trovano spaesati nel traffico caotico e perennemente ad alta velocità delle nostre strade e autostrade, pensavo ad una manovra errata della vettura investita, magari procedeva molto lentamente o in ogni caso non "stava" nel flusso corrente del traffico, o ha frenato improvvisamente (a me è capitato trovare "frenatori" senza apparente motivo).
Ovvio sono ipotesi, unica certezza è che oggi sulle nostre autostrade occorrono nervi e riflessi da pilota militare.
 
Come fai a non distrati se guidi per decine di ore a fila?
Spesso si legge di tachigrafi taroccati per saltare le ore di riposo ed i limiti di velocità.
Inoltre la deregulation dei trasportatori ha portato alla normalità comportamenti criminali. Molti hanno pochissima esperienza e guadagnano pochissimo.
Molti nostri connazionali hanno abbandonato la professione perché non ci si campa più. Sbaglierò ma il popolo dei padroncini è ormai in estinzione.
 
Interessante tutte le vostre considerazioni, spesso partite da fatti che per me sono verità storiche.
Aggiungo solo una mia breve considerazione, con l'avvento della rete 5G e quindi la possibilità concrete di far dialogare in maniera dinamica vetture e infrastrutture probabilmente questo era un incidente che si sarebbe potuto evitare, sempre considerando il ventaglio di ipotesi che si fanno sulle cause del incidente.
 
magari procedeva molto lentamente o in ogni caso non "stava" nel flusso corrente del traffico, o ha frenato improvvisamente
dubito perchè l'ha stampata contro la cisterna davanti.

Trent'anni fa due mie colleghe ed amiche si salvarono solo perchè l'autotreno si buttò in corsia di emergenza distruggendo solo la fiancata della loro auto. Anche quell'autista era "un caso umano" ...
 
Aggiungo solo una mia breve considerazione, con l'avvento della rete 5G e quindi la possibilità concrete di far dialogare in maniera dinamica vetture e infrastrutture probabilmente questo era un incidente che si sarebbe potuto evitare
Ma anche senza 5G un sistema di guida semi autonoma o con frenata automatica sarebbe stato sufficiente ad evitare la catastrofe.
 
In questo caso che un sistema di sicurezza attiva avrebbe fatto la differenza tra una tragedia e un grosso spavento.
Comunque secondo me il piú grande problema del viaggio autostradale é l'assuefazione alla velocità.
Siccome l'intera corsia autostradale viaggia a velocitá molto simile e le accellerazioni laterali e longitudinali sono minime si ha una sensazione di "viaggiare piano" e in sicurezza, e si é quindi naturalmente portati a prestare meno attenzione del dovuto.
Peccato che se compare un'ostacolo ( o qualcuno davanti frena ) questo si avvicina molto più velocemente del previsto, portando a conseguenze ogni tanto drammatiche.
E per questo motivo auspico che nelle autostrade diventi la norma un sistema di guida semiautonoma ( perché votrei che anche il conducente stia attento, non si sa mai ) in grado di gestire al meglio questi cali di attenzione.
 
Molti nostri connazionali hanno abbandonato la professione perché non ci si campa più. Sbaglierò ma il popolo dei padroncini è ormai in estinzione.
Vero, io ho perso il conto dei mezzi pesanti con semirimorchio a targa italiana, e trattore motrice con targa straniera (solitamente paesi dell'est), magari con le insegne di ditta di autotrasporti italiana (ma rilocata all'estero), il tutto guidato da autisti stranieri o da italiani con contratto "estero".
I padroncini credo siano fuori portata dalle linee europee di trasporto pesante, e che si siano ridimensionati al di sotto dei 75 q.li e sul medio raggio, con tanti che si sono riciclati come corrieri espresso.
l'avvento della rete 5G e quindi la possibilità concrete di far dialogare in maniera dinamica vetture e infrastrutture
Secondo me ormai alla portata di mano tecnologica fin da domani, soprattutto sulle tratte autostradali, regolari e per di più rettilinee, dove è possibile "irregimentare" il traffico con meno problemi di quello urbano, assai variabile, meno omogeneo e più imprevedibile.

Poi forse un giorno, con la guida autonoma...
 
Poi forse un giorno, con la guida autonoma...
Se già da ora molte auto possono viaggiare automaticamente seguendo chi ti precede ... il domani è qui.
Tornando all'OT ferrovie e genialità italica:
nei prossimi giorni pur con anni di ritardo causa incapacità italiana di gestire lo smaltimento di terre con arsenico (naturale) imprevisto, partirà la linea ferroviaria fra Varese ed il Ticino.
Bella notizia, peccato si scopra che i comuni in cui sono state create le stazioni non hanno creato parcheggi, se non uno molto distante dalla stazione medesima.
Posti per bici e motocicli solo a portata di ladro (self service in pratica per ladri). Tutti bravi eh a parole ma di fatti spesso pochi :(
 
. Sfido chiunque a dimostrarmi che in presenza di cantiere gli automobilisti si comportano in maniera coscienziosa, diminuendo la velocità e prestando l'attenzione nella loro condotta, idem quando si verificano incidenti o ci sono code a causa di questi, appena c'è un minimo di ripresa della circolazione tutti a spingere già il pedale quando poi dopo 200 metri ci si deve probabilmente di nuovo fermare.
Purtroppo finche non si lavorerà sulla prese di coscienza di cos'è realmente la guida e su di una vera istruzione a questa periodicamente avremo di nuovo queste tragedie(ma anche a eventi meno catastrofici, credo che gia solo in 3 giorni id 2018 abbiamo avuto qualche decina di morti sulle strade).


Esatto...proprio di questo volevo parlare...

Però senza dimenticare che un buon elemento di questa
"presa di coscenza" e "istruzione"potrebbe essere una sistematica
"certezza della pena" che purtroppo latita sulle cose più importanti
(distanza di sicurezza e rispetto della fila... che generano i comportamenti indotti che descrivevi...)

Guarda caso, dove tutti sanno che c'è un Velox
>> tutti rispettano i limiti...

Sono portato a credere che se venissero diffusi dove serve i rilevatori di distanze (...che esistono !!! Nei grossi trafori ci sono !)
magicamente le distanze verrebbero rispettate di più !

3000 morti e 120000 feriti/anno sulle strade sono veramente TROPPI !!!
Purtroppo i giornali parlano degli incidenti ormai solo quando sono veramente "spettacolari" come questo...
...ma molte altre volte tacciono, creando l'illusione sul grande pubblico che non si prende l'impegno di leggere le sttistiche
(mi ci metto anc'io... con poche eccezioni...)
che siamo quasi invulnerabili, e che gli incidenti non succedono poi così spesso !
Anche su questo ci vorrebbe più informazione !

(e ogni esaminando alla patente... dovrebbe frequentare "anche"
un reparto traumatologico ...
Posso garantire che dopo che sei stato 6 ore in sala operatoria a rimettere insieme i frammenti delle ossa della faccia di un traumatizzato...
...vedi il traffico sotto un'altra lente !!! )
 
Ai tempi della nascita dei primi mezzi per trasporto cose ( 1920/30) in italia il principale costruttore di camion era la Fiat, che era legata allo stato, quindi si é preferito favorire un'industria statale rispetto ai costruttori di treni ( per lo piú stranieri)
FIAT non è mai stata un'industria statale, ma sempre privata.. e pure produttrice di treni, come pure Ansaldo e Breda.
Poi, che spesso FIAT, con la connivenza dei governi, abbia statalizzato le perdite e privatizzato gli utili, è altro discorso.
 
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