Sono molto perplesso dopo aver letto gli esiti delle prove su strada di tre auto elettriche compatte riportate a pagg. 17-19 da Altroconsumo di dicembre 2017, Opel Ampera, Nissan Leaf e Renault Zoe.
L’autonomia di tutte e tre le auto con una carica completa è poco più della metà di quanto promesso: la riduzione di percorrenza supera il 40%; su 250 chilometri dichiarati la Leaf ne fa solo 144, la Opel (che ha una capacità doppia di batterie) scende da 520 a 304. Però questa doppia capacità si paga con un tempo doppio di ricarica domestica, 26 ore contro 13 e con circa 10.000 euro in più per l’acquisto. Notevoli inoltre per tutte le dispersioni di energia già in fase di ricarica: per la Zoe dichiarati 13,3 KWh per 100 Km, testati 22,68 KWh per 100 Km.
Senza entrare nel merito della scarsità degli attuali punti di ricarica, dei costi chilometrici e dei problemi di smaltimento batterie si può dire che oggi, se volessi fare con la Leaf la mia consueta gita in Casentino (60 + 60 Km partendo da Firenze con il passo della Consuma di oltre 1000 metri nel mezzo) dovrei tornare a casa sul carro attrezzi, il che non è molto simpatico. La situazione migliorerà senz’altro nel futuro, però se provassimo con l’idrogeno? Niente migliaia di tonnellate di batterie da portare in giro e da smaltire, autonomia attuale e tempi di rifornimento invariati, disponibilità carburante a prezzo contenuto infinita, anche se l’idrogeno, che non si trova puro sulla terra come il metano, dovrà essere “costruito” da giganteschi impianti alimentati da fonti rinnovabili proprio partendo dal metano, dall’acqua o dal petrolio. Ovviamente con relativa spesa. Cosa ne pensate?
L’autonomia di tutte e tre le auto con una carica completa è poco più della metà di quanto promesso: la riduzione di percorrenza supera il 40%; su 250 chilometri dichiarati la Leaf ne fa solo 144, la Opel (che ha una capacità doppia di batterie) scende da 520 a 304. Però questa doppia capacità si paga con un tempo doppio di ricarica domestica, 26 ore contro 13 e con circa 10.000 euro in più per l’acquisto. Notevoli inoltre per tutte le dispersioni di energia già in fase di ricarica: per la Zoe dichiarati 13,3 KWh per 100 Km, testati 22,68 KWh per 100 Km.
Senza entrare nel merito della scarsità degli attuali punti di ricarica, dei costi chilometrici e dei problemi di smaltimento batterie si può dire che oggi, se volessi fare con la Leaf la mia consueta gita in Casentino (60 + 60 Km partendo da Firenze con il passo della Consuma di oltre 1000 metri nel mezzo) dovrei tornare a casa sul carro attrezzi, il che non è molto simpatico. La situazione migliorerà senz’altro nel futuro, però se provassimo con l’idrogeno? Niente migliaia di tonnellate di batterie da portare in giro e da smaltire, autonomia attuale e tempi di rifornimento invariati, disponibilità carburante a prezzo contenuto infinita, anche se l’idrogeno, che non si trova puro sulla terra come il metano, dovrà essere “costruito” da giganteschi impianti alimentati da fonti rinnovabili proprio partendo dal metano, dall’acqua o dal petrolio. Ovviamente con relativa spesa. Cosa ne pensate?