Come detto, un discorso del genere uno se lo aspetterebbe più - ad esempio - da me, che da un prete..... e io non l'avrei mai fatto, per lo meno non in quei termini. Però, purtroppo, devo dire che ha perfettamente ragione nella sostanza. Quando Armin Schmieder si è schiantato dopo l'ennesimo volo con la tuta alare, oltre all'ovvia umana comprensione per una vita spezzata a 28 anni per il puro piacere della sfida, il sentimento generale è stato appunto quello "beh, se ti butti da una montagna appeso a un metro quadro di tela, non lamentarti se una volta o l'altra si spalmi per terra come uno stracchino". E il ragionamento fila perfettamente. D'altra parte, l'uomo moderno è in cima alla catena alimentare, quindi non ha di fatto predatori naturali, che non siano virus, batteri e..... sè stesso. Già, l'uomo è predatore di sè stesso, e se vuole portare le scarpe da vecio, come diceva mia zia, deve imparare a difendersi prima di tutto dai suoi simili. Sarà duro, sarà triste, ma è così. Una persona di 17 anni non è una "ragazzina", è alle soglie dell'abilitazione a guidare un'auto, avere il porto d'armi, potersi candidare alle elezioni. Non può non sapere che bevendo come un tombino perde il controllo di sè, e non può non sapere che certi ambienti, non essendo "disinfestati" da chi lo dovrebbe fare (caschiamo sempre lì), vanno semplicemente evitati come la peste, soprattutto se sei giovane e femmina. Che poi, il "mestiere" di un prete sia proprio quello di provare pietà per chi non la merita, questo è un altro discorso, e forse sarebbe il caso che il don rivedesse un attimo i suoi appunti del seminario e desse una ripassata approfondita a quel libro di cui legge mezza pagina tutti i giorni sull'ambone..... oppure, chissà, forse le sue parole potrebbero avere un'efficacia "educativa" più incisiva proprio perchè dette da chi non dovrebbe dirle..... ma non possiamo saperlo.