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Mizzika, che kkkepa ( direbbe L. Benfi )

Non quando fa comodo a qualcuno.

io vedo , almeno a Roma , che in questo periodo sta facendo comodo sdoganare comportamenti di alcuni soliti noti facendo passare azioni che dovrebbero essere condannate da tutti come problemi giornalistici, mi riferisco a quanto accaduto con i tifosi laziali o quello di ieri li ad ostia
 
io vedo , almeno a Roma , che in questo periodo sta facendo comodo sdoganare comportamenti di alcuni soliti noti facendo passare azioni che dovrebbero essere condannate da tutti come problemi giornalistici, mi riferisco a quanto accaduto con i tifosi laziali o quello di ieri li ad ostia

in italia, da tempo, si sdogana troppo; come ha detto agri, gente simile dovrebbe stare in galera. Perchè a Ostia, come hanno detto oggi al TG, c'è troppa gente simile in giro (ma vale per tutto il belpaese).
 
direi di no....il fatto è che da una parte si lascia correre dall'altra no; una finisce lì e l'altra finisce sui tg, sui giornali ecc ecc.
Se uno meno qualcuno è passibile di denuncia, sempre, indipendentemente se sia un giornalisto iscritto all'albo o un inviato di servizi televisivi.
Non quando fa comodo a qualcuno.
Ovviamente in alcuni casi ci sono state le denunce ma non si è dato risalto come in questo caso.
IMHO
In questo caso, credo abbia fatto comodo ai giornalisti (non intendo quelli feriti) stessi, che hanno fiutato la notizia da prima pagina.
Vuoi mettere? Il titolone più diffuso è "giornalista Rai colpito da..."
Servita su piatto d'argento, senza fatica. Tanto i dolori li ha un altro...
 
A proposito di rischi e pericoli.....

http://www.ansa.it/emiliaromagna/no...eta_f21d5d45-0246-4f17-abfd-1ff36f8da5b8.html

...poco ortodossa per essere l'opinione di un prete, ma fa riflettere.....

Non ha tutti i torti anche se credo che ció che voleva far rimarcare é che bisogna stare attenti nei comportamenti e certe se cose succedono, una parte di colpa é di chi subisce.
l’esempio che fa é calzante “ se nuoti in una vasca di piranha non lamentari se quando esci hai un arto in meno
 
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A proposito di rischi e pericoli.....

http://www.ansa.it/emiliaromagna/no...eta_f21d5d45-0246-4f17-abfd-1ff36f8da5b8.html

...poco ortodossa per essere l'opinione di un prete, ma fa riflettere.....

La mia riflessione personale è che un sacerdote di fronte al dramma vissuto da una giovane ragazza pensa bene di scrivere questo post su Facebook, veramente un pastore di anime da prendere ad esempio.
Non sottolineo neanche il linguaggio usato dal sacerdote che mi sembra fuori da ogni giustificazione
 
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io se fossi il lui rifletterei più su se stesso che pensare a giudicare gli altri perchè in quello che ha scritto non trovo niente di educativo, per non parlare di religioso

Come detto, un discorso del genere uno se lo aspetterebbe più - ad esempio - da me, che da un prete..... e io non l'avrei mai fatto, per lo meno non in quei termini. Però, purtroppo, devo dire che ha perfettamente ragione nella sostanza. Quando Armin Schmieder si è schiantato dopo l'ennesimo volo con la tuta alare, oltre all'ovvia umana comprensione per una vita spezzata a 28 anni per il puro piacere della sfida, il sentimento generale è stato appunto quello "beh, se ti butti da una montagna appeso a un metro quadro di tela, non lamentarti se una volta o l'altra si spalmi per terra come uno stracchino". E il ragionamento fila perfettamente. D'altra parte, l'uomo moderno è in cima alla catena alimentare, quindi non ha di fatto predatori naturali, che non siano virus, batteri e..... sè stesso. Già, l'uomo è predatore di sè stesso, e se vuole portare le scarpe da vecio, come diceva mia zia, deve imparare a difendersi prima di tutto dai suoi simili. Sarà duro, sarà triste, ma è così. Una persona di 17 anni non è una "ragazzina", è alle soglie dell'abilitazione a guidare un'auto, avere il porto d'armi, potersi candidare alle elezioni. Non può non sapere che bevendo come un tombino perde il controllo di sè, e non può non sapere che certi ambienti, non essendo "disinfestati" da chi lo dovrebbe fare (caschiamo sempre lì), vanno semplicemente evitati come la peste, soprattutto se sei giovane e femmina. Che poi, il "mestiere" di un prete sia proprio quello di provare pietà per chi non la merita, questo è un altro discorso, e forse sarebbe il caso che il don rivedesse un attimo i suoi appunti del seminario e desse una ripassata approfondita a quel libro di cui legge mezza pagina tutti i giorni sull'ambone..... oppure, chissà, forse le sue parole potrebbero avere un'efficacia "educativa" più incisiva proprio perchè dette da chi non dovrebbe dirle..... ma non possiamo saperlo.
 
Come detto, un discorso del genere uno se lo aspetterebbe più - ad esempio - da me, che da un prete..... e io non l'avrei mai fatto, per lo meno non in quei termini. Però, purtroppo, devo dire che ha perfettamente ragione nella sostanza. Quando Armin Schmieder si è schiantato dopo l'ennesimo volo con la tuta alare, oltre all'ovvia umana comprensione per una vita spezzata a 28 anni per il puro piacere della sfida, il sentimento generale è stato appunto quello "beh, se ti butti da una montagna appeso a un metro quadro di tela, non lamentarti se una volta o l'altra si spalmi per terra come uno stracchino". E il ragionamento fila perfettamente. D'altra parte, l'uomo moderno è in cima alla catena alimentare, quindi non ha di fatto predatori naturali, che non siano virus, batteri e..... sè stesso. Già, l'uomo è predatore di sè stesso, e se vuole portare le scarpe da vecio, come diceva mia zia, deve imparare a difendersi prima di tutto dai suoi simili. Sarà duro, sarà triste, ma è così. Una persona di 17 anni non è una "ragazzina", è alle soglie dell'abilitazione a guidare un'auto, avere il porto d'armi, potersi candidare alle elezioni. Non può non sapere che bevendo come un tombino perde il controllo di sè, e non può non sapere che certi ambienti, non essendo "disinfestati" da chi lo dovrebbe fare (caschiamo sempre lì), vanno semplicemente evitati come la peste, soprattutto se sei giovane e femmina. Che poi, il "mestiere" di un prete sia proprio quello di provare pietà per chi non la merita, questo è un altro discorso, e forse sarebbe il caso che il don rivedesse un attimo i suoi appunti del seminario e desse una ripassata approfondita a quel libro di cui legge mezza pagina tutti i giorni sull'ambone..... oppure, chissà, forse le sue parole potrebbero avere un'efficacia "educativa" più incisiva proprio perchè dette da chi non dovrebbe dirle..... ma non possiamo saperlo.

credo, sempre a mio modo di vedere, che un sacerdote che esprime pensieri come li possiamo esprimere sia te che io (ma secondo me siamo molto più profondi noi nei nostri ragionamenti) perde la sua valenza perchè si sveste del suo ruolo e quindi agli occhi dei giovani diventa in pinco pallino come tutti gli altri, un poco come i genitori che vogliono solo essere amici dei figli.

Ma poi francamente cos'ha detto ? che fare il bagno in un fiume infestato da pirana sia pericoloso e chi lo fa lo fa a suo rischio e pericolo ?lo trovo molto banale come concetto e non ha nessuna parvenza educativa, è come un padre che svogliato davanti alla televisione dice che quella cosa non si può fare ad un figlio che probabilmente ha bisogno di qualcosa di più di un semplice no, io mi aspetto da un sacerdote che sappia ascoltare e condurre un giovane , perchè si a 17 anni non sei una bambina ma hai ancora bisogno di maturare, su di un percorso di maturazione e di comprensione, ovviamente se non è un sacerdote altre figure preposte, in primis i genitori, invece li c'è solo la figura del censore che ostracizza una persona mettendosi su di un suo personale piedistallo.
 
credo, sempre a mio modo di vedere, che un sacerdote che esprime pensieri come li possiamo esprimere sia te che io (ma secondo me siamo molto più profondi noi nei nostri ragionamenti) perde la sua valenza perchè si sveste del suo ruolo e quindi agli occhi dei giovani diventa in pinco pallino come tutti gli altri, un poco come i genitori che vogliono solo essere amici dei figli.

Concordo, un sacerdote dovrebbe "volare più in alto". Però, se ci fai caso, molta della simpatia che l'attuale papa si è conquistato fin da subito deriva proprio dal suo primo "buonasera" e dal suo esprimersi come la gente comune (su altri aspetti del suo predicare sono molto critico, ma questo è un altro discorso). Chi lo sa, forse ciò che prova don Guidotti è un dolore intenso per questi fatti, e forse questo modo di esprimersi, decisamente poco "pastorale", tradisce proprio questo. D'altra parte, a proposito di pastori, è più efficace il cane che azzanna ai garretti la pecora facendole male, ma evitando che esca di notte e vada a farsi sbranare, o quello che la lecca e la lascia uscire?
 
Concordo, un sacerdote dovrebbe "volare più in alto". Però, se ci fai caso, molta della simpatia che l'attuale papa si è conquistato fin da subito deriva proprio dal suo primo "buonasera" e dal suo esprimersi come la gente comune (su altri aspetti del suo predicare sono molto critico, ma questo è un altro discorso). Chi lo sa, forse ciò che prova don Guidotti è un dolore intenso per questi fatti, e forse questo modo di esprimersi, decisamente poco "pastorale", tradisce proprio questo. D'altra parte, a proposito di pastori, è più efficace il cane che azzanna ai garretti la pecora facendole male, ma evitando che esca di notte e vada a farsi sbranare, o quello che la lecca e la lascia uscire?

io vengo da un istruzione Salesiana, e in linea di massima credo che loro avessero un approccio del tipo prima giochiamo a pallone e poi cresciamo come persone affrontando i problemi che abbiamo e le necessità , per dire che si può parlare pane al pane stando vicino ai giovani e alle loro passioni ma anche con un occhio di riguardo alla crescita interna di una persona, quindi lo trovo molto lontano dai modi a cui ero abituato lo stile di quel sacerdote, però poi giustamente come dici tu occorre vedere alla lontana quale approccio porta a raccogliere frutti migliori.
 
A proposito di cani e pastori....

https://www.ilgazzettino.it/italia/primopiano/ostia_spada_aggressione-3356342.html

Ecco, per questo "gregge" ci vorrebbe un rottweiler.... E sarebbe ora che quelli che insultano, o peggio aggrediscono i carabinieri durante l'arresto di un farabutto, finissero dritti in galera insieme a lui.

ti riporto una semplice informazione che solo ieri ho avuto il piacere di conoscere, che al malcapitato giornalista sono stati dati 30 giorni di prognosi e non uno di più,non credo che sia una coincidenza, e fa capire il clima che si vive in quella zona di roma per anni lasciata in mano a personaggi poco chiari.
 
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