<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Mizzika, che kkkepa ( direbbe L. Benfi ) | Il Forum di Quattroruote

Mizzika, che kkkepa ( direbbe L. Benfi )

direi che è meglio evitare certe descrizioni e restare sul fatto che l'uso della violenza , fisica e verbale, ormai sia diventato quasi normale e anzi reclamato da più parti, poi chi la compie è sempre esistito e sempre esisterà, mentre per me il problema sta nel fatto che fino a qualche anno fa il 'pubblico' avrebbe condannato mentre ora è quasi propenso a giustificarla e a trovarle una motivazione.
 
queste cose vanno sempre condannate tuttavia mi chiedo perché, quando il cronista menato é di Striscia, la storia finisce lí.
Qui invece, essendo aRai3, si sono scomodati tutti per stigmatizzare il fatto.
Due pesi e due misure?
 
Io mi chiedo invece come mai personaggi come quello e la sua famiglia, di cui si sa anche quanti peli hanno nel naso, siano ancora a piede libero.
 
L'italia è piena di gente che dovrebbe essere dietro le sbarre, su questo non ci piove.
Ma ho detto un'altra cosa....:emoji_blush:

ma non credi che spostare sempre l'attenzione da un problema ad un altro , nel tuo caso di par conditio, non sia un modo invece per togliere responsabilità all'accaduto? A Roma ora non si sta per nulla condannando,parlo dell'opinioni pubblica, ma si sta dicendo..si vabbe però alla fine il giornalista se l'è andata a cercare, nel caso dei stupri si dice che si la donna però se l'è cercata, abbiamo ormai un assuefazione alla violenza, intendo anche quella verbale (vedi titoli di giornale) che a mio avviso sta portando ad un imbarbarimento della società
 
queste cose vanno sempre condannate tuttavia mi chiedo perché, quando il cronista menato é di Striscia, la storia finisce lí.
Qui invece, essendo aRai3, si sono scomodati tutti per stigmatizzare il fatto.
Due pesi e due misure?
Forse per il fatto che questi sono giornalisti che svolgevano il loro lavoro, non attori o comici prestati a fare altro.
Usare violenza verso gli addetti stampa, ancora più del servizio pubblico, non è un'azione ben vista anche ne resto del mondo.
Tra l'altro Nemo è una trasmissione di Raidue, non è mai stata su Raitre. Quindi cade la solita vecchia polemica contro la terza rete.
 
A Roma ora non si sta per nulla condannando,parlo dell'opinioni pubblica, ma si sta dicendo..si vabbe però alla fine il giornalista se l'è andata a cercare, nel caso dei stupri si dice che si la donna però se l'è cercata, abbiamo ormai un assuefazione alla violenza, intendo anche quella verbale (vedi titoli di giornale) che a mio avviso sta portando ad un imbarbarimento della società

Tutto ciò è figlio dell'incancrenimento di situazioni non gestite adeguatamente nel corso degli anni. Che il giornalista che va a intervistare un delinquente e viene pestato, o la ragazza che gira in shorts e canotta e viene stuprata "se la sono cercata", purtroppo è vero. Ma la colpa è solo ed esclusivamente di chi nel corso degli anni ha lasciato che quel delinquente continuasse imperterrito a fare affari illegali senza muovere un dito, o di chi non ha mai fatto vedare le strìe (vedere le streghe per i non polentofagi) ai primi che si sono permessi di guardare una ragazza con la lingua di fuori. Come noto, il rischio che si verifichi un danno, per definizione, è dato dal prodotto tra pericolo intrinseco ed esposizione al pericolo; se l'ambiente è intrinsecamente pericoloso, se non vuoi rischiare che si verifichi un danno devi ridurre l'esposizione, che significa che il giornalista non deve intervistare uno che si sa che è un farabutto, e la ragazza non deve andare in giro mezza nuda in certi contesti. Il che non significa che sia giusto: compito delle istituzioni dovrebbe essere appunto quello di eliminare il pericolo, nello specifico mettendo sistematicamente in galera i delinquenti e castrando gli stupratori, non costringere i cittadini a limitare l'esposizione. Ma so che sto parlando di un altro mondo.
 
Ma c'e' qualcuno esperto di arti marziali che sa
come e' possibile
" dere testete del genere senza farsi mele
?????????????? "
Non lo so, non mi sarebbe mai passato in mente di fare un gesto simile. Nel caso, sarei caduto a terra privo di sensi, probabilmente.
Ma viene difficile pensare che non sia un'azione atta ad offendere.
Non so scriverlo in linobanfese...
 
Non lo so, non mi sarebbe mai passato in mente di fare un gesto simile

Perchè non sei un delinquente abituale, o comunque un attaccabrighe professionale

Nel caso, sarei caduto a terra privo di sensi, probabilmente.

No, le ossa frontali sono molto robuste e per spaccare un setto nasale non serve un colpo molto forte. La testata è piuttosto diffusa in certi ambientini.........
 
Tutto ciò è figlio dell'incancrenimento di situazioni non gestite adeguatamente nel corso degli anni. Che il giornalista che va a intervistare un delinquente e viene pestato, o la ragazza che gira in shorts e canotta e viene stuprata "se la sono cercata", purtroppo è vero. Ma la colpa è solo ed esclusivamente di chi nel corso degli anni ha lasciato che quel delinquente continuasse imperterrito a fare affari illegali senza muovere un dito, o di chi non ha mai fatto vedare le strìe (vedere le streghe per i non polentofagi) ai primi che si sono permessi di guardare una ragazza con la lingua di fuori. Come noto, il rischio che si verifichi un danno, per definizione, è dato dal prodotto tra pericolo intrinseco ed esposizione al pericolo; se l'ambiente è intrinsecamente pericoloso, se non vuoi rischiare che si verifichi un danno devi ridurre l'esposizione, che significa che il giornalista non deve intervistare uno che si sa che è un farabutto, e la ragazza non deve andare in giro mezza nuda in certi contesti. Il che non significa che sia giusto: compito delle istituzioni dovrebbe essere appunto quello di eliminare il pericolo, nello specifico mettendo sistematicamente in galera i delinquenti e castrando gli stupratori, non costringere i cittadini a limitare l'esposizione. Ma so che sto parlando di un altro mondo.

ti seguo su tutta la linea e non posso che essere d'accordo con te , poi ostia è diventata un luogo di impunità impressionante. Quello che a me tra virgolette spaventa e che persone che conosco e di cui conosco la rettitudine , e non mi riferisco a giovani adolescenziali,stanno sempre più considerando un modello di vita imperniato sulla violenza come quello migliore per risolvere i problemi attuali.
 
l'osso della fronte e' parecchio spesso e duro.
il naso e' molle.
e' una mossa bastarda per fare molto male a qualcuno, senza dargli nessun preavviso, e facendosi poco male
 
Forse per il fatto che questi sono giornalisti che svolgevano il loro lavoro, non attori o comici prestati a fare altro.
Usare violenza verso gli addetti stampa, ancora più del servizio pubblico, non è un'azione ben vista anche ne resto del mondo.
Tra l'altro Nemo è una trasmissione di Raidue, non è mai stata su Raitre. Quindi cade la solita vecchia polemica contro la terza rete.
direi di no....il fatto è che da una parte si lascia correre dall'altra no; una finisce lì e l'altra finisce sui tg, sui giornali ecc ecc.
Se uno meno qualcuno è passibile di denuncia, sempre, indipendentemente se sia un giornalisto iscritto all'albo o un inviato di servizi televisivi.
Non quando fa comodo a qualcuno.
Ovviamente in alcuni casi ci sono state le denunce ma non si è dato risalto come in questo caso.
IMHO
 
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