La filosofia dell'auto è cambiata, dobbiamo farcene una ragione. Una volta per il 18enne prendere la patente era il massimo per conquistare la propria libertà, magari fare le prime gite fuori dall'ambito familiare, era già una bella esperienza di vita.
Ricordo la mia prima 500, alla quale avevo installato l'autoradio e 2 box sulla piccola cappelliera, era per me il massimo, sapere di poter uscire fuori del mio paese e viaggiare da solo o in compagnia per visitare altri luoghi, provavo un grande senso di libertà.
E' passato tanto tempo, la tecnologia si è evoluta, e anche i giovani di oggi hanno sentimenti e scelte di vita differenti da quelli di 30 - 40 anni fa.
Ci sono oggi per i giovani altre alternative che un pò hanno messo in secondo piano la prima macchina, l'emozione di guidare e di sentirsi liberi come è capitato a me e ai miei della mia generazione. Ovviamente ci adeguiamo a tutto, persino alle auto piene di servo comandi e, nel tempo, anche di quelle che ci porteranno sani e salvi a casa, ma il gusto e la voglia di guidare per noi sarà la cosa che non dimenticheremo mai. Altri tempi, altre emozioni.