io lavoro con la lamiera, quindi, diciamo, capisco dove possa nascere "l'occasione":
il cliente grosso finale, p.e. Toyota, fissa nel progetto i capitolati anche del materiale, ci fa le sue prove, i crash-test, le omologazioni ecc. Quindi stabilisce con il fornitore, o la catena di fornitori e sub-fornitori di lamierati finiti ( o meglio "impone" ) quel fornitore di materia prima, che garantirà la qualità del materiale per iscritto a fronte di un prezzo concordato. Poi cominciano le forniture, accompagnate sempre dalle "pezze d'appoggio". Se il cliente finale fa dei controlli, basta stare entro il limite minimo dei parametri tecnici concordati e il materiale va ancora bene, sebbene possa essere scelto tra i lotti più economici. Se il cliente non controlla più certi aspetti, riesci a far passare lotti di materiale al di sotto delle specifiche. Per certi prodotti che sub-forniamo accade proprio così. Tendenzialmente i subfornitori intermedi non si mettono a ricontrollare in laboratorio l' acciaio da lavorare. Magari notano che si striscia di più, o che ha un colore differente ( sì: l' acciaio non è solo "grigio tout-court" ) o che fa un po' più di scarti. Il dubbio puo' cominciare a sorgere se in un lotto nei fai molti di più. Ma i certificati sono a posto...Poi, magari il lotto successivo torna in media, e ti dici :" ...sarà stato il tempo umido? ...". E si va avanti.
Che quella fonderia giapponese abbia venduto materiale più economico, pare, nel 4% dei casi, non penso sia inconsueto,né granché pericoloso. La progettazione tiene conto di queste evenienze con i fattori di sicurezza. Una vite da 6 mm classe 8.8 regge circa 1500kg nominali? Tu gliene applichi al massimo 500 e stai usando un fattore 3. Per esempio i cavi degli ascensori hanno almeno un fattore 20, se non ricordo male. Quindi nessun Navarra si spezzerà in 2, né nessuna Duna.
Forse qualche treno inglese uscirà dai binari, ma quella è la hard-Brexit.
Si fossero preoccupati di più di sicurezza, p.e., nelle centrali nucleari, forse era meglio.
Scusate se sono stato prolisso.