<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fca: l’elettrico? arma a doppio taglio | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

Fca: l’elettrico? arma a doppio taglio

Interessante fact checking su questo argomento, certo che la Zoe non fa proprio 400 km, ma è anche vero che pochissime macchine sono in grado di produrre meno di 100 g di Co2...

https://www.agi.it/fact-checking/ma...ssioni_fact_checking-2219310/news/2017-10-05/

L’amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles, Sergio Marchionne, ha ricevuto lo scorso 2 ottobre dall’Università di Trento la laurea honoris causa in ingegneria. Durante la sua lectio magistralis, Marchionne ha dichiarato: “Le emissioni di un’auto elettrica, quando l’energia è prodotta da combustibili fossili, nella migliore delle ipotesi sono equivalenti a un’auto a benzina”, visto che a livello mondiale “due terzi dell’energia elettrica deriva da fonti fossili”.
Marchionne ha sostanzialmente torto.
Quante emissioni produce un’auto non elettrica
Le emissioni di CO2 prodotte da un’automobile a benzina o gasolio possono variare moltissimo a seconda del modello.
La tabella del ministero dei Trasporti che contiene i dati relativi ai veicoli prodotti dalle varie case automobilistiche lo testimonia: si passa dai 388 grammi di CO2 al chilometro prodotti da una Aston Martin V12 Zagato ai 100 grammi scarsi di numerose utilitarie (ad esempio Fiat 500 diesel Multijet, Opel Astra 110 CV, Peugeot 208 68 CV etc.)
Quante emissioni produce un’auto elettrica
Più complicato calcolare le emissioni di CO2 che vengono prodotte, indirettamente, per far funzionare un’auto elettrica.
Prendiamo come esempio la Renault Zoe ZE40, auto completamente elettrica che produce zero emissioni e che ha un’autonomia di circa 400 km grazie a una batteria da 41 kWh (chilowattora). Per fare 100 km impiega dunque 10,25 kWh, cioè le servono circa 0,1 kWh per chilometro.
Ma quanta CO2 si produce per generare 0,1 chilowattora?
Anche in questo caso la situazione è molto varia da Paese a Paese, a seconda di quanto pesano i vari combustibili fossili nel mix energetico nazionale. Il carbone produce infatti – riportiamo qui uno studio del parlamento britannico – più di 1.000 grammi di CO2 per chilowattora, il petrolio 650 grammi circa e il gas meno di 500.
Dunque un Paese come l’Italia, che consuma molto gas per produrre energia elettrica, produce meno CO2 rispetto ad altri Stati che invece fanno maggior ricorso al carbone.
Il calcolo
Per verificare l’affermazione di Marchionne confrontiamo allora un’auto non elettrica poco inquinante (che produce 100 g/km di CO2) e un’auto elettrica come la Zoe ZE40, che ipotizziamo venga alimentata da energia prodotta interamente dal carbone.
Se alla Zoe serve 0,1 kWh per fare 1 km, e per produrre 1 kWh un impianto a carbone genera 1.000 g di CO2, possiamo allora dire che per fare 1 km l’auto elettrica in questione produce, indirettamente, 100 g di CO2.
La stessa quantità dunque dell’auto non elettrica a basse emissioni presa in considerazione.
L’equivalenza
Abbiamo preso un’auto elettrica tra le più moderne e con le migliori prestazioni e l’abbiamo confrontata con un’auto non elettrica di quelle poco inquinanti. Le prestazioni sono equivalenti, come afferma Marchionne, solo se postuliamo che l’energia necessaria per caricare la batteria dell’auto elettrica venga interamente prodotta da centrali a carbone.
Se invece ipotizziamo che venga prodotta interamente da centrali a gas, ad esempio, l’auto elettrica produrrebbe la metà della CO2 rispetto a una non elettrica poco inquinante.
Verifichiamo dunque a livello globale da quali fonti proviene l’energia elettrica.
Secondo i dati della Banca Mondiale, nel 2014 il 66,4% dell’energia elettrica era prodotta da combustibili fossili (40,7% carbone, 21,6% gas e 4,1% petrolio).
Dunque Marchionne ha ragione quando dice che i due terzi dell’energia elettrica proviene da fonti fossili.
Tuttavia non si tratta solo di carbone, ma anche di petrolio e gas. Inoltre il terzo restante di energia elettrica è prodotto da altre fonti, come idroelettrico (16,2%), nucleare (10,6%) o rinnovabili (6%).
Dunque l’equivalenza perfetta tra la CO2 prodotta da un’auto elettrica e una non elettrica non è più possibile. Lo 0,1 kWh necessario per fare un chilometro con un’auto elettrica è prodotto solo per il 40% da carbone, per un quarto circa da altri combustibili fossili meno inquinanti e per il restante da energie più pulite, come il nucleare o le rinnovabili.
Conclusione
Sergio Marchionne è impreciso ed ha sostanzialmente torto. Ha ragione quando dice che i due terzi dell’energie elettrica provengono da combustibili fossili, ma sbaglia quando afferma che “nella migliore delle ipotesi” un’auto elettrica e una non elettrica producono emissioni equivalenti.
Innanzitutto ci sono auto non elettriche molto inquinanti. Ma tralasciandole e concentrandoci su quelle che producono meno emissioni (appunto circa 100g/km), queste producono più anidride carbonica rispetto a quanto non facciano, indirettamente, le auto elettriche.
La differenza non è probabilmente macroscopica, ma è sicuramente a vantaggio delle seconde.

In questo fact checking ono sbagliati i termini in cui si parla di rinnovabili, l'idroelettrico è una fonte rinnovabile a tutti gli effetti, e rimane ad oggi la fonte rinnovabile più importante in termini di produzione elettrica.

Infatti, le stime di REN 21 (che evidentemente l'articolo usa) al 2015 parlano di una quota del 23,7% della produzione elettrica proveniente da fonte rinnovabile a livello globale, di cui il 16,6% da idroelettrico, e il 6% da fotovoltaico, eolico, biomasse, geotermico, maree, etc.

http://www.qualenergia.it/articoli/...mondo-qualche-grafico-capire-che-punto-stiamo

Vorrei anche ricordarvi che, a parte le eccezioni di piccoli paesi con condizioni molto favorevoli come il Costa Rica, che produce già il 99% di energia da fonti rinnovabili, l'Uruguay al 95%(grazie all'eolico) o il Nicaragua, che è gia al 55% da rinnovabili e ha l'obiettivo del 90% per il 2020...la Svezia è già al 55% da fonti rinnovabili, e si è data l'obiettivo di arrivare al 100% in 20 anni ; la Danimarca, che pure è quasi al 70% da rinnovabili, in una giornata ventosa riesce a produrre il 140% del proprio fabbisogno, esportando energia; anche la Norvegia si è data l'obiettivo, per il 2050 di arrivare al 100% di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Ma veniamo, soprattutto, ad esempi molto più importanti: un grande paese industrializzato come la Germania, è arrivato più volte ad avere picchi di produzione giornaliera da rinnovabili, non isolati, quasi all''80%!!
E ha l'obiettivo dell'80% di produzione complessiva da rinnovabili nel 2050 (in genere tutti gli obiettivi di produzione da rinnovabili, grid parity, etc sono sempre stati raggiunti in anticipo).

http://www.qualenergia.it/articoli/20150805-germania-da-record-energiewende-rinnovabili-domanda

http://www.qualenergia.it/articoli/...vi-record-di-produzione-elettrica-rinnovabile

In Italia, siamo già arrivati ad un eccellente 43% di produzione da rinnovabili nel 2014, e siamo già arrivati al record di oltre il 50% da rinnovabili (cioé più energia prodotta da rinnovabile che da fossile) su base mensile:

http://www.linkiesta.it/it/article/...o-dellelettricita-da-fonti-rinnovabili/31583/

E questo OGGI.
DOMANI, cioé quando la mobilità elettrica sarà un po' più diffusa, sarà ancora di più.

Andatelo a dire a Marchionne...
 
Ultima modifica:
Però, ci piacciono le auto scattanti :emoji_blush:
Ecco, se tu dovessi prendere un'elettrica, poniamo che la VW faccia la golf a pila, immagino che se non spingesse alla pestata come la tua non la compreresti, vero? :emoji_stuck_out_tongue_winking_eye:
fa la ibrida che non equivale certo alla GTI, perchè a parte che la batteria da un buon impulso al motore termico, ma lo fa solo per i primi 5 minuti, poi tende a diminuire e poi pesa 300 kg di più
 
Interessante fact checking su questo argomento, certo che la Zoe non fa proprio 400 km, ma è anche vero che pochissime macchine sono in grado di produrre meno di 100 g di Co2...

https://www.agi.it/fact-checking/ma...ssioni_fact_checking-2219310/news/2017-10-05/

L’amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles, Sergio Marchionne, ha ricevuto lo scorso 2 ottobre dall’Università di Trento la laurea honoris causa in ingegneria. Durante la sua lectio magistralis, Marchionne ha dichiarato: “Le emissioni di un’auto elettrica, quando l’energia è prodotta da combustibili fossili, nella migliore delle ipotesi sono equivalenti a un’auto a benzina”, visto che a livello mondiale “due terzi dell’energia elettrica deriva da fonti fossili”.
Marchionne ha sostanzialmente torto.
Quante emissioni produce un’auto non elettrica
Le emissioni di CO2 prodotte da un’automobile a benzina o gasolio possono variare moltissimo a seconda del modello.
La tabella del ministero dei Trasporti che contiene i dati relativi ai veicoli prodotti dalle varie case automobilistiche lo testimonia: si passa dai 388 grammi di CO2 al chilometro prodotti da una Aston Martin V12 Zagato ai 100 grammi scarsi di numerose utilitarie (ad esempio Fiat 500 diesel Multijet, Opel Astra 110 CV, Peugeot 208 68 CV etc.)
Quante emissioni produce un’auto elettrica
Più complicato calcolare le emissioni di CO2 che vengono prodotte, indirettamente, per far funzionare un’auto elettrica.
Prendiamo come esempio la Renault Zoe ZE40, auto completamente elettrica che produce zero emissioni e che ha un’autonomia di circa 400 km grazie a una batteria da 41 kWh (chilowattora). Per fare 100 km impiega dunque 10,25 kWh, cioè le servono circa 0,1 kWh per chilometro.
Ma quanta CO2 si produce per generare 0,1 chilowattora?
Anche in questo caso la situazione è molto varia da Paese a Paese, a seconda di quanto pesano i vari combustibili fossili nel mix energetico nazionale. Il carbone produce infatti – riportiamo qui uno studio del parlamento britannico – più di 1.000 grammi di CO2 per chilowattora, il petrolio 650 grammi circa e il gas meno di 500.
Dunque un Paese come l’Italia, che consuma molto gas per produrre energia elettrica, produce meno CO2 rispetto ad altri Stati che invece fanno maggior ricorso al carbone.
Il calcolo
Per verificare l’affermazione di Marchionne confrontiamo allora un’auto non elettrica poco inquinante (che produce 100 g/km di CO2) e un’auto elettrica come la Zoe ZE40, che ipotizziamo venga alimentata da energia prodotta interamente dal carbone.
Se alla Zoe serve 0,1 kWh per fare 1 km, e per produrre 1 kWh un impianto a carbone genera 1.000 g di CO2, possiamo allora dire che per fare 1 km l’auto elettrica in questione produce, indirettamente, 100 g di CO2.
La stessa quantità dunque dell’auto non elettrica a basse emissioni presa in considerazione.
L’equivalenza
Abbiamo preso un’auto elettrica tra le più moderne e con le migliori prestazioni e l’abbiamo confrontata con un’auto non elettrica di quelle poco inquinanti. Le prestazioni sono equivalenti, come afferma Marchionne, solo se postuliamo che l’energia necessaria per caricare la batteria dell’auto elettrica venga interamente prodotta da centrali a carbone.
Se invece ipotizziamo che venga prodotta interamente da centrali a gas, ad esempio, l’auto elettrica produrrebbe la metà della CO2 rispetto a una non elettrica poco inquinante.
Verifichiamo dunque a livello globale da quali fonti proviene l’energia elettrica.
Secondo i dati della Banca Mondiale, nel 2014 il 66,4% dell’energia elettrica era prodotta da combustibili fossili (40,7% carbone, 21,6% gas e 4,1% petrolio).
Dunque Marchionne ha ragione quando dice che i due terzi dell’energia elettrica proviene da fonti fossili.
Tuttavia non si tratta solo di carbone, ma anche di petrolio e gas. Inoltre il terzo restante di energia elettrica è prodotto da altre fonti, come idroelettrico (16,2%), nucleare (10,6%) o rinnovabili (6%).
Dunque l’equivalenza perfetta tra la CO2 prodotta da un’auto elettrica e una non elettrica non è più possibile. Lo 0,1 kWh necessario per fare un chilometro con un’auto elettrica è prodotto solo per il 40% da carbone, per un quarto circa da altri combustibili fossili meno inquinanti e per il restante da energie più pulite, come il nucleare o le rinnovabili.
Conclusione
Sergio Marchionne è impreciso ed ha sostanzialmente torto. Ha ragione quando dice che i due terzi dell’energie elettrica provengono da combustibili fossili, ma sbaglia quando afferma che “nella migliore delle ipotesi” un’auto elettrica e una non elettrica producono emissioni equivalenti.
Innanzitutto ci sono auto non elettriche molto inquinanti. Ma tralasciandole e concentrandoci su quelle che producono meno emissioni (appunto circa 100g/km), queste producono più anidride carbonica rispetto a quanto non facciano, indirettamente, le auto elettriche.
La differenza non è probabilmente macroscopica, ma è sicuramente a vantaggio delle seconde.
Commetti sempre un errore: un'auto elettrica è si a emessioni zero, ma non consideri le emissioni che sono state prodotte per creare l'elettricità di cui si serve al vettura elettrica. E poi il CO2 non è l'inquinante. l'Inquinante è il litio delle batterie, il combustibile bruciato per produrre elettricità che produce particolato e in minima parte anche radioattività. In parole povere l'elettrica inquina di più
 
Commetti sempre un errore: un'auto elettrica è si a emessioni zero, ma non consideri le emissioni che sono state prodotte per creare l'elettricità di cui si serve al vettura elettrica
In verità l'articolo confontava le emissioni di un'auto a benzina con quelle che vengono emesse ler produrre la corrente per un'auto elettrica, ma ci sono un paio di altri punti da condiderare:
- la rete di distribuzione ha un'efficienza dell'85% circa, quindi se a un'auto servono 100 kwh ne vanno prodotti circa 120, quindi piú emissioni
- La rete elettrica internazionale non potrebbe mai gestire simili quantità di corrente, quindi ci vorrebbero migliaia di nuovi elettrodotti che peró richiedono immani quantità di energia a materie prime ( che non ci sono),senza contare che aumenterà maggiormente la parte di energia prodotta con combustibili fossili perché é l'unica che in poco tempo puó aumentare così tanto.
-Le batterie inquinano quando prodotte e quando devono essere smaltite
Sommando tutti questi problemi al fatto di avere scarsa autonomia e lunghi tempi di ricarica viene fuori un quadro niente male del perché l'auto elettrica noné fattibile come bene per tutti.
 
...o più che altro, perchè hanno dato un taglio agli incentivi.... e finalmente, a mio parere, sono contento di vedere meno biodigestori nelle aziende agricole.

Tu li conoscerai sicuramente meglio di me... che fanno di male i biodigestori? A me (che conosco la tecnologia solo molto superficialmente) sembrano un'ottima idea, soprattutto per gli allevamenti... si smaltiscono i liquami che creano tanti problemi (abitavo vicino ad un allevamento di maiali e conosco bene il problema, anche di inquinamento dei terreni) producendo energia e fertilizzante. Mi sono perso qualcosa?
Altro discorso sono le centrali a biomasse fatte solo per far quattrini, magari facendo arrivare la legna da ardere con i camion da 100 km di distanza...purtroppo ci sono sempre storture, quando si fiuta l'odore dei quattrini...
 
Io la apprezzerei...se vogliono presto il mio giardino a enel per costruire una centrale a fissione, basta che mi scontano la bolletta.

Contenti voi, contenti tutti... pensate che in Germania nel 2022 saranno tutte smantellate (per quanto si possa smantellare un aggeggio che continuerà ad inquinare per decine di migliaia di anni). Saranno bischeri? ;)
 
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