<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Blindati austriaci al confine | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Blindati austriaci al confine

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
La casa e' la casa
( ed e' tutta un' altra storia ).
Lo stipendio piu' alto,
( dal buon cuore dei datori di lavoro se si contentassero di guadagnare meno, ma che, facendolo tutti, metterebbe in giro piu' danaro che poi ritornerebbe loro con gli interessi),
serve a comprare:
prosciutto e non mortadella
un paio di scarpe in piu'
uscire per una pizza
un giochino in piu' per il pargolo....
Non certo la casa
 
In questa triste vicenda che prosegue da anni c'è un unico colpevole: lo Stato italiano che "permette" questi arrivi mascherandosi nell'ipocrisia del "non possiamo non salvarli".
C'erano e ci sono mille modi per chiudere il confine marittimo senza ammazzare nessuno (o quasi), ma Roma preferisce omaggiare l'Unione Europea di quintali di carta igienica con sovra stampata la Penisola.
I clandestini (non chiamiamoli migranti per cortesia) sono qui esclusivamente e solo per "disinteressata" volontà dei nostri beneamati governanti. È giusto che ci prendano per i fondelli additandoci a zimbello d'Europa, perché quello siamo e questo ci meritiamo.


P.S. sui confini ci sono nato, sono cresciuto, ci ho guadagnato; ne ho visto molteplici fasi dagli epigoni della guerra fredda incluse operazioni Stay Behind mascherate da distensione agli interventi terzi, dalla collaborazione con gli ex nemici (proprio per bloccare, come vennero di fatto bloccate, alcune ondate migratorie anni '90 di cui per l'appunto nel resto del Paese non si sa nulla) fino alla guerra vera, per finire con la collaborazione genuina che vede le due rispettive FFOO abilitate a operare oltre la linea demarcazione. Perciò non mi si venga a raccontare che è impossibile blindare le acque territoriali (anzi, sotto certi aspetti è ancora più facile)
 
Ultima modifica:
ci vogliono incentivi per le aziende che reinvestono i profitti

Per me, gli incentivi sono il male. Il lavoro si crea se il denaro circola, ossia se, e solo se, la gente alla fine del mese si ritrova con quattro soldi in tasca di cui disporre come gli pare, senza l'assillo della bolletta, del balzello, dell'incertezza. E soprattutto, sempre secondo me, dovrebbe essere considerata reato penale la speculazione finanziaria fine a se stessa: chi fa soldi veri (a spese di chi ci sputa sangue) manovrando soldi finti è un criminale, niente di più e niente di meno. Quindi, per tornare al quote qui sopra, niente incentivi al reinvestimento degli utili, ma stangare a sangue i giochetti in borsa (tipo comprare e rivendere titoli tre volte in un minuto).
 
Quindi, per tornare al quote qui sopra, niente incentivi al reinvestimento degli utili, ma stangare a sangue i giochetti in borsa (tipo comprare e rivendere titoli tre volte in un minuto).
Mi pare utopico voler colpire il trading. Lo faccio off shore e poi rientro i profitti (se mai li rientro) sotto forma di dividendi, Il reinvestimento degli utili, invece, ogni volta che è stato concesso ha fruttato bei soldi (grazie all'effetto moltiplicatore). Se colpisci il trading metterai in imbarazzo, al limite, la lavandaia di borgodisotto che si diverte a perdere soldi, se apri al reinvestimento detassato degli utili dai lavoro anche alle imprese italiane
 
Non c'è modo di discriminare. Conviene accontentarsi di pochi maledetti e subito

Ci vorrebbe un minimo di etica, ma in una vasca di barracuda non è facile trovarne...... comunque, mi riferivo a un discorso che faceva Tremonti in un suo libro, dicendo più o meno che prima dell'era del trading sfrenato ogni transazione economica "reale" era accompagnata da tre o quattro transazioni finanziarie (in pratica, quelle necessarie per farsi prestare i soldi, acquistare a debito, pagare il debito....). Oggi per una transazione effettiva ce ne sono almeno una ventina "virtuali", per cui prima che un barile di Brent o un container di granaglie sia fisicamente passato dal venditore al compratore, è stato comprato e venduto da 19 soggetti intermedi. Io non sono un'economista (e viste le ultime sparate di Boeri, la cosa mi solleva....), ma trovo che questo meccanismo non sia portatore di un economia sana. Dove sbaglio?
 
Oggi per una transazione effettiva ce ne sono almeno una ventina "virtuali", per cui prima che un barile di Brent o un container di granaglie sia fisicamente passato dal venditore al compratore, è stato comprato e venduto da 19 soggetti intermedi. Io non sono un'economista (e viste le ultime sparate di Boeri, la cosa mi solleva....), ma trovo che questo meccanismo non sia portatore di un economia sana. Dove sbaglio?
Sfondi porte aperte. Quanto al signore citato, non posso dirti in pubblico quello che penso. Mi limito a constatare che conseguì la laurea nello stesso prestigioso istituto da cui proviene l'inventore del superbollo nella veste attuale. Una mera casualità, un fatto stocastico, ovviamente.
 
Tornando al tema principale, vi racconto come vanno le cose in Austria (o almeno in Tirolo, dove abito per la maggior parte dell’anno).

Prima di tutto bisogna sapere che in Austria vige il “bedarfsorientierte Mindestsicherung” – la versione locale del reddito di cittadinanza. Queste “risorse minime garantite orientate ai bisogni” sono un diritto di tutti i RESIDENTI (quindi non è richiesta la cittadinanza, ma solo il permesso di residenza a tempo indeterminato), compresi i rifugiati. Ad una famiglia con due figli piccoli, in assenza di altri redditi, spettano circa 1500 euro. (no, qui non stanno tutti a casa a far niente con il reddito di residenza, la disoccupazione, anche giovanile, è circa il 10%)

Per questa ragione è ovvio che in Austria non sono ben visti i migranti economici. Qui il controllo del territorio è molto efficiente (non ho antifurto, sbarre alle finestre o porte blindate neanche a piano terra…), ed un abusivo viene velocemente identificato e rispedito al mittente. Faccio fatica a spiegare agli amici come funzionano le cose in Italia: i tempi biblici delle procedure per le espulsioni ed il mancato controllo sono fatti inesplicabili per i tirolesi.

Sui treni OeBB da Venezia o Bologna per Monaco (gli unici che varcano direttamente il Brennero) un primo controllo avviene a Bolzano con pattuglie miste della polizia italiana, austriaca e tedesca. Senza documenti si viene scaricati. Penso comunque che il Tirolo sia soprattutto un paese di transito. Problemi con i migranti sono maggiori in Baviera, principalmente a Garmisch dove vi sono molte lamentele.
 
chiedo formalmente asilo all'Austria :emoji_grin:

Mi domando, ma verso dove stiamo andando??
sognavo nazioni coese, con gli stessi obblighi e doveri, la stessa libertà e le stesse leggi guida, dove, tanto per restare in tema auto, potevi comprare una macchina in Belgio, assicurarla in Spagna, senza dover cambiare targa perchè eri in EU.... stesse tassazioni, stessi prezzi carburanti... un parlamento, un esercito e una sanità...
per ora ho visto solo una moneta e il contentino del roaming
capisco anche che noi non mangiamo tutti hamburger da una costa all'altra come in USA:emoji_confused:
non ho risposte, ho solo timori
 
In questa triste vicenda che prosegue da anni c'è un unico colpevole: lo Stato italiano che "permette" questi arrivi mascherandosi nell'ipocrisia del "non possiamo non salvarli".
C'erano e ci sono mille modi per chiudere il confine marittimo senza ammazzare nessuno (o quasi), ma Roma preferisce omaggiare l'Unione Europea di quintali di carta igienica con sovra stampata la Penisola.
I clandestini (non chiamiamoli migranti per cortesia) sono qui esclusivamente e solo per "disinteressata" volontà dei nostri beneamati governanti. È giusto che ci prendano per i fondelli additandoci a zimbello d'Europa, perché quello siamo e questo ci meritiamo.


P.S. sui confini ci sono nato, sono cresciuto, ci ho guadagnato; ne ho visto molteplici fasi dagli epigoni della guerra fredda incluse operazioni Stay Behind mascherate da distensione agli interventi terzi, dalla collaborazione con gli ex nemici (proprio per bloccare, come vennero di fatto bloccate, alcune ondate migratorie anni '90 di cui per l'appunto nel resto del Paese non si sa nulla) fino alla guerra vera, per finire con la collaborazione genuina che vede le due rispettive FFOO abilitate a operare oltre la linea demarcazione. Perciò non mi si venga a raccontare che è impossibile blindare le acque territoriali (anzi, sotto certi aspetti è ancora più facile)


Ma perche'....?
Dov'e' il tornaconto di questo sciagurato comportamento?
Nessuno si fa in.....gratis
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
Back
Alto