Guardando le foto, secondo me la rapidità con cui si è propagato l'incendio (pochi minuti) è dipesa dai pannelli esterni di rivestimento (di solito si usano poliuretano PUR o polistiroli, che hanno classi di reazione al fuoco variabile in funzione o meno della presenza di sostanze capaci di migliorarla, ma in presenza di fiamma alla fine bruciano prima di carbonizzare).
Da li il palazzo si è trasformato in una specie di torcia, le elevatissime temperture hanno fatto scoppiare i vetri dei serramenti, surriscaldato l'aria all'interno dei locali portando gli arredamenti a temperatura di accensione (per il legno è dai 250 gradi), i tendaggi avranno preso subito fuoco innescando tutto il resto.
Ritengo sia l' unica spiegazione. Fughe di gas avrebbero dovuto saturare l' intero volume ma allora sarebbe esploso dall' interno verso l'esterno, qui invece secondo me è successo il contrario, il fuoco è arrivato dall' esterno, partendo magari inizialmente da un appartamento causato da eventi accidentali.
I solai interni (di certo delle solette in cemento armato, se non sono presenti accorgimenti specifici, 30-60 minuti resistono all'azione del fuoco senza compromissione strutturale) il loro lavoro di compartimentazione lo hanno fatto e quindi partendo dai piani bassi l'incendio per propagarsi ce ne metteva. E infatti l'edificio non è crollato.Dopo bisogna vedere vani scala e vani ascensore se erano protetti o meno.
Da noi gli edifici oltre i 24 m di altezza sono soggetti a prevenzione incendi e quindi sotto controllo dei vigili del fuoco, e non si scherza.