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http://www.ilgazzettino.it/nordest/...tori_liberi_per_errore_tribunale-2353727.html
Dunque, questo capolavoro di giudice sbaglia per due volte consecutive a scrivere la stessa ordinanza, e il risultato è che diciotto ladri sono a spasso liberi come fringuelli. Se le stesse cappelle le fa la segretaria di un commercialista si trova in mezzo alla strada in meno di dieci minuti, questo - e chissà quanti incapaci come lui - continua imperterrito a prendere uno stipendio da favola per mandare a monte il lavoro di carabinieri e poliziotti che sputano sangue per un cappello di noci. Alla faccia della meritocrazia.
TREVISO - Tornano in libertà per la seconda volta e ancora per un vizio procedurale le diciotto persone arrestate all'inizio di settembre dello scorso anno con l'accusa di esser i protagonisti di trentacinque colpi a sportelli bancomat e casse in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia. I fatti di ieri sono solo l'ultima puntata di una vicenda complessa.
I componenti del gruppo di giostrai, accusati di associazione a delinquere finalizzata alla consumazione di furti e rapine, riciclaggio, ricettazione e detenzione di armi da fuoco, erano finiti in manette a gennaio in seguito a una ordinanza del giudice di Treviso Umberto Donà dopo che un uguale provvedimento, chiesto e applicato a settembre 2016, era stato revocato dal Tribunale del Riesame per la mancata specificazione delle esigenze cautelari per ogni singolo imputato. A inizio 2017 quindi, lo stesso giudice Donà emette una nuova ordinanza, correggendo la formulazione delle esigenze cautelari in carcere. Ed è su questo punto che è nuovamente intervenuto il Tribunale del Riesame di Venezia rilevando che, trattandosi di un provvedimento diverso dal primo, si sarebbe dovuto tenere obbligatoriamente un interrogatorio di garanzia, che però non è stato svolto...
I componenti del gruppo di giostrai, accusati di associazione a delinquere finalizzata alla consumazione di furti e rapine, riciclaggio, ricettazione e detenzione di armi da fuoco, erano finiti in manette a gennaio in seguito a una ordinanza del giudice di Treviso Umberto Donà dopo che un uguale provvedimento, chiesto e applicato a settembre 2016, era stato revocato dal Tribunale del Riesame per la mancata specificazione delle esigenze cautelari per ogni singolo imputato. A inizio 2017 quindi, lo stesso giudice Donà emette una nuova ordinanza, correggendo la formulazione delle esigenze cautelari in carcere. Ed è su questo punto che è nuovamente intervenuto il Tribunale del Riesame di Venezia rilevando che, trattandosi di un provvedimento diverso dal primo, si sarebbe dovuto tenere obbligatoriamente un interrogatorio di garanzia, che però non è stato svolto...
Dunque, questo capolavoro di giudice sbaglia per due volte consecutive a scrivere la stessa ordinanza, e il risultato è che diciotto ladri sono a spasso liberi come fringuelli. Se le stesse cappelle le fa la segretaria di un commercialista si trova in mezzo alla strada in meno di dieci minuti, questo - e chissà quanti incapaci come lui - continua imperterrito a prendere uno stipendio da favola per mandare a monte il lavoro di carabinieri e poliziotti che sputano sangue per un cappello di noci. Alla faccia della meritocrazia.