Volevo condividere con voi questa scoperta sorprendente. Da appassionato di motori, e di tecnologia in generale, ho avuto modo di approfondire la genesi ed i fondamenti di un brevetto che potrebbe cambiare la storia dell'industria automobilistica, di quella petrolifera e quindi del mondo in generale.
Il brevetto risale al 1977 e fu messo a punto dal prof. Tarcisio Pollaroli dell'Università La Sapienza di Roma in collaborazione con i ricercatori giapponesi dell'università di Nagoya. Il titolo del brevetto era: "Ionized Hydrogen Propellant", ma che potremmo volgarmente tradurre in "MOTORE AD ACQUA".
In pratica, si tratta dell'invenzione di una molecola (di seguito indicata con IHP) che a contatto con l'acqua è in grado attivare in essa un elevato potere calorifico consentendone l'utilizzo come propellente per motori a scoppio.
Tale invenzione si applica a normali motori a ciclo otto precedentemente modificati mediante carburazione maggiorata, in quanto il nuovo carburante ha un potere comburivoro maggiore rispetto alla benzina standard. L'automobile così convertita necessità dunque solo ed esclusivamente di acqua nel serbatorio, a cui deve essere aggiunta una congrua quantità di IHP. Si stima che siano necessari 2 grammi di IHP ogni 50 litri di acqua, quindi mediamente 2 grammi di IHP per ogni pieno (l'effettiva quantità di IHP potrebbe variare in base al diverso grado di durezza dell'acqua utilizzata).
Il prezzo di commercializzazione dell'IHP era stimato in 2500 lire al grammo nel 1977 (circa 10 euro/g oggi), ma si ipotizza che con gli odierni processi produttivi si potrebbe arrivare ad un prezzo sul mercato nettamente inferiore.
Altro dato da tenere in considerazione è l'efficienza energetica del motore convertito ad acqua. Rispetto ai normali motori a benzina, è previsto un aumento dei consumi di carburante di circa il 95%, i quali però risultano comunque altamente vantaggiosi stante il basso costo di rifornimento.
Purtroppo, tale invenzione non prese mai piede e fu osteggiata in tutti i modi dai poteri forti dell'epoca, i quali sfruttarono le note connivenze tra massoneria e servizi segreti deviati per insabbiare tutto e rimuovere dalla circolazione il povero prof. Pollaroli.
Vi lascio con un confronto pratico (attualizzato) tra motore a benzina e motore ad acqua, ed un video che riassume la storia grandiosa del prof. Pollaroli, e del suo team di ricercatori, che avrebbe potuto cambiare in meglio il mondo.
Fiat 125 anno 1970 → 1608cc, 101CV
Alimentazione a BENZINA:
- Consumo medio rilevato: 11,1 litri/100km
- Percorrenza con un pieno (50 litri): 450 km
- Costo pieno*: 76,8 euro
- Costo chilometrico: 0,170 euro/km
*prezzo benzina 1,536 euro/litro
Alimentazione ad ACQUA:
- Consumo medio rilevato: 21,9 litri/100km
- Percorrenza con un pieno (50 litri): 228 km
- Costo pieno*: 20,06 euro
- Costo chilometrico: 0,087 euro/km
- Riduzione costi: 48,5%
*prezzo acqua 1,21 euro/mc, prezzo IHP 10 euro/g
Il brevetto risale al 1977 e fu messo a punto dal prof. Tarcisio Pollaroli dell'Università La Sapienza di Roma in collaborazione con i ricercatori giapponesi dell'università di Nagoya. Il titolo del brevetto era: "Ionized Hydrogen Propellant", ma che potremmo volgarmente tradurre in "MOTORE AD ACQUA".
In pratica, si tratta dell'invenzione di una molecola (di seguito indicata con IHP) che a contatto con l'acqua è in grado attivare in essa un elevato potere calorifico consentendone l'utilizzo come propellente per motori a scoppio.
Tale invenzione si applica a normali motori a ciclo otto precedentemente modificati mediante carburazione maggiorata, in quanto il nuovo carburante ha un potere comburivoro maggiore rispetto alla benzina standard. L'automobile così convertita necessità dunque solo ed esclusivamente di acqua nel serbatorio, a cui deve essere aggiunta una congrua quantità di IHP. Si stima che siano necessari 2 grammi di IHP ogni 50 litri di acqua, quindi mediamente 2 grammi di IHP per ogni pieno (l'effettiva quantità di IHP potrebbe variare in base al diverso grado di durezza dell'acqua utilizzata).
Il prezzo di commercializzazione dell'IHP era stimato in 2500 lire al grammo nel 1977 (circa 10 euro/g oggi), ma si ipotizza che con gli odierni processi produttivi si potrebbe arrivare ad un prezzo sul mercato nettamente inferiore.
Altro dato da tenere in considerazione è l'efficienza energetica del motore convertito ad acqua. Rispetto ai normali motori a benzina, è previsto un aumento dei consumi di carburante di circa il 95%, i quali però risultano comunque altamente vantaggiosi stante il basso costo di rifornimento.
Purtroppo, tale invenzione non prese mai piede e fu osteggiata in tutti i modi dai poteri forti dell'epoca, i quali sfruttarono le note connivenze tra massoneria e servizi segreti deviati per insabbiare tutto e rimuovere dalla circolazione il povero prof. Pollaroli.
Vi lascio con un confronto pratico (attualizzato) tra motore a benzina e motore ad acqua, ed un video che riassume la storia grandiosa del prof. Pollaroli, e del suo team di ricercatori, che avrebbe potuto cambiare in meglio il mondo.
Fiat 125 anno 1970 → 1608cc, 101CV
Alimentazione a BENZINA:
- Consumo medio rilevato: 11,1 litri/100km
- Percorrenza con un pieno (50 litri): 450 km
- Costo pieno*: 76,8 euro
- Costo chilometrico: 0,170 euro/km
*prezzo benzina 1,536 euro/litro
Alimentazione ad ACQUA:
- Consumo medio rilevato: 21,9 litri/100km
- Percorrenza con un pieno (50 litri): 228 km
- Costo pieno*: 20,06 euro
- Costo chilometrico: 0,087 euro/km
- Riduzione costi: 48,5%
*prezzo acqua 1,21 euro/mc, prezzo IHP 10 euro/g