<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ma i genitori dove sono? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Ma i genitori dove sono?

si...
e non ha mai fatto cose simili


Quanti anni ha?
Io ne ho due di 3 e 6, e so che non cresceranno nel mondo in cui sono cresciuto io.

E la fatica che fai non è detto che sia poi ripagata.

Io vedo i miei, sono piccoli, si passano 2 anni e mezzo eppure sono così diversi tra di loro, che quello che fai con uno non va bene per l'altro.

Il problema oggi è anche che tu puoi stargli dietro finché vuoi, ma se non hai gli strumenti per "combattere" contro gli stimoli esterni sei fregato, e ti fai trasportare.

Paradossalmente ad oggi la sensazione che ho coi miei è che il grande sia più "pecorella", quindi tende a seguire il gruppo, mentre il piccolo è più "lupo" e fa un pò il ca... che gli pare.

Ovvio che non ho strumenti per prevedere come cresceranno, però è difficile dire che un genitore se ne freghi, a meno di esempi lampanti ovviamente...
 
io ho un figlio di 23 anni e mi ritengo fortunato da questo lato, non mi ha mai dato serie preoccupazioni, so che beve ma con moderazione come gli abbiamo insegnato, fin da piccolo non gli ho mai proibito di assaggiare un goccio di vino a tavola e quando mi ha detto che voleva provare a fumare a 14 anni gli ho comperato io un pacchetto di sigarette dopo avergli detto i danni che gli poteva creare, risultato ha provato e ha smesso subito.
sinceramente non me la sento di dare tutta la colpa ai genitori di questi ragazzi "difficili", se ti capita una testa di rapa ci puoi fare ben poco, puoi provare a farlo ragionare o anche a punirlo ma il risultato non cambia purtroppo
 
Quanti anni ha?
Io ne ho due di 3 e 6, e so che non cresceranno nel mondo in cui sono cresciuto io.

E la fatica che fai non è detto che sia poi ripagata.

Io vedo i miei, sono piccoli, si passano 2 anni e mezzo eppure sono così diversi tra di loro, che quello che fai con uno non va bene per l'altro.

Il problema oggi è anche che tu puoi stargli dietro finché vuoi, ma se non hai gli strumenti per "combattere" contro gli stimoli esterni sei fregato, e ti fai trasportare.

Paradossalmente ad oggi la sensazione che ho coi miei è che il grande sia più "pecorella", quindi tende a seguire il gruppo, mentre il piccolo è più "lupo" e fa un pò il ca... che gli pare.

Ovvio che non ho strumenti per prevedere come cresceranno, però è difficile dire che un genitore se ne freghi, a meno di esempi lampanti ovviamente...

Il mio ne ha 36....
Cmq condivido ciò che dici ma se un genitore non si accorge di cosa fa il figlio 13enne ha sbagliato qualcosa. Se lo avessero beccato a 18 anni in coma etilico sarebbe già stato più comprensibile...potrebbe aver trovato compagni sbagliati. Ma a 13...

in seguito prenderanno la loro strada e qui un genitore non puó nulla. Ecco perché dico che un genitore deve "darsi da fare" quando sono piccoli. E guarda che dico cosí, non per idea mia...lo dico perché ho letto ció educatori professionisti dicono e sostengono.

PS: Tempo fa hanno beccato - alla stazione di Brescia - una ragazzina milanese 14enne sola e ciucca da non stare in piedi, ebbene i genitori separati erano in ferie...ognuno per conto proprio ed in localitá diverse. Hai voglia dire che questi due genitori (sic) non se ne freghino dei figli.....
 
Ultima modifica:
Il mio ne ha 36....
Cmq condivido ciò che dici ma se un genitore non si accorge di cosa fa il figlio 13enne ha sbagliato qualcosa. Se lo avessero beccato a 18 anni in coma etilico sarebbe già stato più comprensibile...potrebbe aver trovato compagni sbagliati. Ma a 13...

in seguito prenderanno la loro strada e qui un genitore non puó nulla. Ecco perché dico che un genitore deve "darsi da fare" quando sono piccoli. E guarda che dico cosí, non per idea mia...lo dico perché ho letto ció educatori professionisti dicono e sostengono.

PS: Tempo fa hanno beccato - alla stazione di Brescia - una ragazzina milanese 14enne sola e ciucca da non stare in piedi, ebbene i genitori separati erano in ferie...ognuno per conto proprio ed in localitá diverse. Hai voglia dire che questi due genitori (sic) non se ne freghino dei figli.....

Allora puoi essere mio padre :):):)
Ho 36 anni, vado per i 37...

Condivido.. per il resto...
 
Tempo fa hanno beccato - alla stazione di Brescia - una ragazzina milanese 14enne sola e ciucca da non stare in piedi, ebbene i genitori separati erano in ferie...ognuno per conto proprio ed in localitá diverse.

Sarei curioso di sapere se la figlia è stata proprio lasciata da sola o se è stata affidata a qualcuno.
E' un esempio che rappresenta piuttosto bene il fatto che molti non mettono il proprio ruolo di genitori al primo posto,dando la precedenza a esigenze personali,lavorative o di svago,e spesso lasciano i figli da soli senza neanche chiedersi se sia una buona idea.
 
Non conosco la storia specifica, ma andrei cauto a costruire castelli probatori.

Chi dice che i genitori erano assenti? Chi dice che quella ragazza era solita ubriacarsi?
Ripeto io andrei cauto, anzi dirò di più che che ne scrivano i giornali per far notizia io vedo giovani più assennati ora di quando ero io un adolescente e sentendo i racconti sia di mio padre che prima di mio nonno confermo l'impressione che è una bella balla detta dai "vecchi" che gli adolescenti oggi sono senza cervello. Voi stessi qui dite eh mio figlio invece... È così bravo/a.

Detto questo posso dire che io, oggi 42enne, da adolescente con amici si beveva e tanto. L'unica cosa è che si beveva vino perché costava molto meno dei superalcolici che però non mancarono nemmeno loro. Poi si cresce e non serve più quell'euforia per superare la timidezza.
 
L'unica cosa è che si beveva vino perché costava molto meno dei superalcolici che però non mancarono nemmeno loro.

Ipotizzo perchè non sono più adolescente e non sono mai stato un bevitore,ma penso che i giovanissimi che hanno l'abitudine di ubriacarsi non abbiano mai bevuto un dito di vino in vita loro.
Le bevande alcoliche consumate in casa e quelle consumate fuori con il preciso intento di perdere ogni inibizione hanno ben poco in comune.
A casa mia il vino in tavola c'è sempre stato e penso che,a differenza del fumo,i miei genitori non avrebbero obiettato se verso i 18 anni avessi iniziato a berne un bicchiere durante i pasti.
Sul fatto che la ragazza potesse non essere una consumatrice abituale di alcolici posso essere d'accordo,anche se il ritornello "non l'aveva mai fatto prima" sa un po' di scusa.
Però una tredicenne in discoteca con amici molto più grandi,oltretutto dall'articolo sembra che all'esterno del locale fosse diffuso il consumo di superalcolici senza controllo,si può ipotizzare che il fatto non sia avvenuto di sera ma più probabilmente a tarda notte...
Se non assenti quantomeno poco vigili.
 
Ipotizzo perchè non sono più adolescente e non sono mai stato un bevitore,ma penso che i giovanissimi che hanno l'abitudine di ubriacarsi non abbiano mai bevuto un dito di vino in vita loro.

Dici bene: ipotesi.

Ps a 8 anni a casa mia ero sufficientemente grande per assaggiare la birra e ricordo come da ragazzino in bici mi portavo una bottiglietta da 25cc che mi dava mio zio. Il problema è che d'estate diventava calda! Invece per il vino dovetti aspettare la comunione. Ricordo ancora il mio primo bicchiere, al pranzo coi parenti, era bonarda.
 
Parlando con una conoscente mi ha raccontato che all'estero,non ha saputo essere più precisa,è un'abitudine diffusa tra i ragazzi che sono soliti bere fino allo sfinimento tenere in tasca un biglietto col proprio indirizzo assieme al denaro sufficiente per una corsa in taxi.
In questo modo sanno che,dopo aver perso i sensi o esserci andati vicino,possono essere facilmente riaccompagnati a casa.
Non ho capito se si affidano esclusivamente ai tassisti o se esistono persone designate a caricarli sui mezzi di trasporto.
Mi sembra che in certi casi l'abuso di alcol venga concepito come unica fonte di divertimento e non come semplice ausilio per rendere più piacevole la serata.
A me non è mai capitato di ubriacarmi,penso di non essere mai andato oltre la ridarola euforica.
Anche se ricordo durante una gita scolastica un pranzo durante il quale bevemmo della birra scura,anche senza finire il boccale la successiva visita a una chiesa,con tanto di scalinate a chiocciola,mi fece girare la testa.
Non so se la birra in Repubblica Ceca sia particolarmente pesante,ma certamente io non ero abituato.
 
Ricordando che gli alcolici per legge son vietati ai minorenni e lo dico io che ho trasgredito ampiamente.

Mi sa che di esercenti che rispettano tale divieto ce ne sono pochi.
Ho visto supermercati,ristoranti e bar vendere alcolici a ragazzini che non avevano nemmeno un accenno di barba.
Solo una volta ho visto una tabaccaia rifiutarsi di vendere le sigarette a due ragazzine,che appena uscite hanno convinto una cliente adulta ad acquistarle al posto loro.
Il divieto in se però conferma quello che hanno detto praticamente tutti,non potendo contare sulla capacità di bere responsabilmente dei giovani il compito di impedire o moderare il consumo di alcolici da parte dei minori è affidato agli adulti,genitori e venditori,che devono essere presenti e vigili.
 
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