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Ma i genitori dove sono?

o il chupito di vodka sia diventato come il tè alla pesca, ma che ca**o hanno nel cervello?

non credo che genicamente ci sia stata una mutazione per cui un ragazzino che ancora è nel pieno dell'adolescenza sia portato di più a bere, probabilmente ci saranno fattori esterni che hanno portato a questa situazione, fattori esterni che se ci fossero stati 50 anni fa avrebbero portato agli stessi risultati secondo me.
 
concordo con il tuo intervento, ma c'è anche da dire che non è che tutti i ragazzi di 13 anni vanno in coma etilico, si tende sempre molto spesso a prendere un caso come rappresentante in toto di una situazione.
Sicuramente ci sono genitori che non si curano dei proprio figli, come sempre ci sono stati, ma ci sono anche dinamiche sociali che rendono più difficile ora curarsi dei figli rispetto a come si faceva nel passato.
Aggiungo che nel caso dell'assunzione di alcolici negli ultimi anni non si è fatta alcuni prevenzione, anzi, si è spinto molto sul fatto che bersi un bicchierino di vino o cose simili rendono più belle le serate senza immaginare che questi messaggi vanno anche versi i ragazzi giovani che sono meno capaci di gestire queste cose.

....ma che molti tendano a bere come lavandini purtroppo sì. Pare che lo shottino di tequila o il chupito di vodka sia diventato come il tè alla pesca, ma che ca**o hanno nel cervello?

Secondo me per un ragazzino finito in coma etilico ce ne sono altri 100 che avrebbero potuto finirci perchè avendo la stessa età e nella stessa serata,nello stesso locale stavano consumando le stesse bevande.
Il singolo caso sarà anche singolo ma non è un caso eccezionale,è solo un avvenimento che non si verifica tanto spesso grazie alla fortuna,o al fatto che alcuni ragazzini magari vomitano prima di arrivare al coma etilico,o si spaventano e smettono,o il barman smette di servirli quando li vede barcollare etc etc.

Devo concordare con Agricolo,quando avevo 15-16 anni addirittura in gita scolastica con il benestare degli insegnanti dei miei compagni di scuola bevevano tequila e chupito.
Anche solo farli iniziare a bere superalcolici così presto secondo me è una colossale imprudenza.
A 10 anni un bambino non sa quanto gelato può mangiare senza sentirsi male,se gli metti davanti un barattolo da 1 kg cercherà di mangiarne il più possibile fino a sentirsi male.
A 14 anni e sotto l'effetto dell'alcol i ragazzi non hanno,secondo me,una lucidità tanto maggiore che gli permetta di rendersi conto quando è arrivato il momento di fermarsi.
 
non é colpa loro.....é colpa di chi non glielo ha spiegato....
uhm......... non del tutto, credimi. A certi teenager è molto più facile mettere qualcosa nel c**o che in testa, soprattutto se è per il loro bene. Io mi ritengo fortunato all'ennesima di avere una figlia che a certe cose è totalmente refrattaria, ma vedo alcuni/e suoi colleghi/e che sarebbe da mettersi le mani nei capelli, ad averceli.....
 
non credo che genicamente ci sia stata una mutazione per cui un ragazzino che ancora è nel pieno dell'adolescenza sia portato di più a bere, probabilmente ci saranno fattori esterni che hanno portato a questa situazione, fattori esterni che se ci fossero stati 50 anni fa avrebbero portato agli stessi risultati secondo me.


Che sia cambiata la vita, anche come organizzazione
della medesima, e' pacifico
Che questo porti a genitori sempre piu' lontani e/o sempre piu' disponibili a cedere ai pargoli pur di non essere " rotti the balls....Pure ".
E questo e' uno dei risultati
( non matematici, ovvio, ma possibili ).
Di cosa meravigliarsi in un senso o nell' altro?
 
temo ma potrei sbagliarmi che stiamo facendo diventare l'esito di una evento la causa di se stesso. Se i ragazzi bevono molto di più di prima, ed è acclarata come cosa, non ci si può a mio avviso trincerarsi sul fatto che siano dei poco di buoni o che i genitori siano per forza dei latitanti che non si curano dei figli. I genitori di oggi hanno molte manchevolezze, ma si trovano anche a dover combattere con dei modelli che prima non c'erano o con cui prima era difficile che i figli venissero in contatto.
 
Io mi ritengo fortunato all'ennesima

Frase molto intelligente.
Tanti genitori se ai figli succede qualcosa si ritengono sfortunati.
Ma se i figli crescono bene si ritengono bravi genitori,e magari lo sono ma hanno anche avuto fortuna,mentre altri genitori altrettanto bravi ne hanno avuta meno e devono far fronte a problematiche serie come l'uso e l'abuso di alcol o peggio.
Io non penso che certe cose capitino soltanto ai genitori poco attenti e presenti,certo la superficialità non aiuta,occorre anche una certa dose di fortuna perchè un figlio non faccia incontri sbagliati,magari a scuola,finendo per seguire cattivi esempi e prendere pessime abitudini.
Essere presenti e attenti aiuta a accorgersene in tempo e porre rimedio,ma non esclude il rischio che cose simili possano accadere.
 
genitori di oggi hanno molte manchevolezze, ma si trovano anche a dover combattere con dei modelli che prima non c'erano o con cui prima era difficile che i figli venissero in contatto.

Purtroppo è verissimo e la tendenza a far apparire come ammirevoli degli atteggiamenti che,a mio modo di vedere,sono solo degni di biasimo penso che sia autodistruttiva.
Se penso che Corona era un idolo per molti ragazzi,e aveva anche un forte ascendente su una mia compagna di scuola oggi praticante avvocato,mi vengono i brividi.
 
Per Algepa





Infatti
( vedi sopra )
e' cambiata l' organizzazione della famiglia
Da quella ( tipo miei gentori )
dove il padre lavorava e mamma seguiva i figli;
figli che andavano spesso in parrocchia....
Poi son cominciate sempre piu' frequentemente
le separazioni /divorzi
la smania carieristica,
con i conseguenti stress....Eeeeee....
Una maggior assenza nei confronti dei figli....
Il resto e' facile
 
figli che andavano spesso in parrocchia....

Non è sempre una garanzia di crescita senza problemi.
Senza arrivare ai recenti casi di cronaca che vedono protagonisti parroci scarsamente dediti al celibato,una mia compagna di scuola mi ha raccontato che i genitori si sono ricreduti sul fatto che frequentasse l'oratorio dopo aver saputo che una ragazza sua coetanea era rimasta incinta proprio nel tempo trascorso sotto la sorveglianza del don e degli educatori.
 
Immaginavo....
Mi spiace....
Ma negli anni 50/60 di preti " viziosi " come quelli
( a seguire oggi )
non ve ne era traccia.
Anzi....ricordo Padre Giorgio, un frataccione tipo Aldo Fabrizi,
le cinghiate che dava....:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D
 
Nulla di religioso il responsabile era un coetaneo,era per dire che non sempre oratorio e parrocchia sono ambienti controllati.
 
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