<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> a 30 anni " sono stufo....addio" | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

a 30 anni " sono stufo....addio"

Nemmeno io ho un carattere forte, purtroppo.
E ho conosciuto davvero poche persone forti non solo in apparenza.
Ma la vita è e rimane una. Non c'è un secondo gettone da inserire nel videogioco.


Mah....
Non saprei, difficile immedesimarsi.
Per qualcuno, icerte situazioni che vede essere senza sbocchi razionali, la vita potrebbe anche non avere peso o meglio, senso.

Ero 'stasera in un ristorante intenzionato a chiudere a breve.
Ci lavorano, fra gli altri, una coppia con un figlio di 10 anni.
Hai presente il botto in quella famiglia quando va in porto la chiusura.
E te lo dico da uno che l' ha provato sulla sua pelle....e io avevo le spalle abbastanza coperte.

IL MONDO TI CROLLA ADDOSSO.,
 
Ultima modifica:
Questa civiltà autoproclamatasi evoluta continua a deludermi. Il suicida viene considerato un debole, disperato, malato e via dicendo. In altre civiltà il suicidio è considerato un atto di supremo coraggio, d'onore. In altre ancora una scelta. Come i Pellerossa, meglio morire che vivere come l'uomo bianco. O come Aborigeni e Guarani'.
Rispetto la scelta di quest'uomo che da quanto ha scritto mi sembra molto più lucido e intelligente della media.
Forse è nato nel posto e nel tempo sbagliato.
 
Beh non capisco molto il discorso "civiltà". Il suicida è un disperato di certo. Di fronte ad un mondo avverso e per lui insormontabile sceglie di smettere di soffrire.
Personalmente l'onore nel suicidio non lo capirò mai.
 
Davvero pensate che chi si suicida lo faccia per egoismo?
Esperienza diretta.
il suicida è una persona disperata, schiacciata in un angolo buio, freddo, soffocante, dal quale non vede alcuna via d'uscita praticabile
sopratutto non vede le persone che gli voglione bene e a cui lascia un dolore straziante, mille domande ed un milione di sensi di colpa, tantovarrebbe ucciderle prima...

... mi spiace, ma non sono PER NULLA d'accordo. IMHO, ma anche, ribadisco, per esperienza diretta.
 
In altre civiltà il suicidio è considerato un atto di supremo coraggio, d'onore.
Anche in questa, ma quando il suicidio è un epilogo di una strada compiuta (non importa come e quanto lunga) in cui serenamente (non intendo senza sofferenza ed a cuor leggero) si trova il senso della propria vita compiuto o non compibile, mentre il povero Michele ha puntato il dito contro tutti, genere femminile, lavoro, società e quant'altro senza pensare a quanto aveva ricevuto da molti, di sicuro dai genitori e senza pensare che non esistono pretese nella vita, tantomeno ad essere amati, ma opportunità da cogliere e da offrire... non si chiede amore, lo si offre...
 
Mah....
Non saprei, difficile immedesimarsi.
Per qualcuno, icerte situazioni che vede essere senza sbocchi razionali, la vita potrebbe anche non avere peso o meglio, senso.
è impossibile, non difficile, immedesimarsi in un'altra persona. Non sarai mai a conoscenza di tutto, ma solo di ciò che ti viene raccontato.
Io posso parlare del mio pensiero, ma non ho idea di ciò che l'abbia davvero spinto a questo gesto, che continuo a non capire.
So solo ciò che ci ha lasciato scritto, ma non so nulla del suo mondo, nè di ciò che gli passava davvero per la testa.
Rispetto la sua scelta, anche se non la condivido.
 
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