IL vero problema, credo stia nella seconda parte dell'articolo:
"Non si tratterebbe del primo caso: altri ragazzini della città pare vivano in case dove non c’è il riscaldamento, o non viene acceso per risparmiare, e le loro famiglie non hanno i soldi per comprare da mangiare e per pagare i buoni della mensa a scuola. Il numero di casi di questo tipo, peraltro, sta aumentando con la crisi economica e spesso si tratta di situazioni sommerse, poco o per nulla note, perché i genitori provano vergogna a chiedere aiuto, sperando di riuscire a farcela da soli. Intanto sono i ragazzini a pagarne le spese."
C'è da chiedersi perchè i genitori non si siano rivolti agli assistenti sociali, e cosa si possa fare per aiutarli. Purtroppo non è possibile bussare di casa in casa a controllare se ci siano problemi, e l'assistenza arriva solo dopo chiamata (spesso sono gli stessi insegnanti a segnalare dei casi particolari).
Che ci siano case senza riscaldamento...al nord in genere è perchè lo si tiene spento. Al centro sud, è perchè non è mai stato installato. Qui in molti palazzi non c'è riscaldamento centralizzato e ognuno provvede da sè. Nelle singole case, spesso, l'unico riscaldamento è un caminetto, in soggiorno, il resto dei locali non è riscaldato (e vi parlo di case di meno di 20 anni d'età). Ho fatto più Attestati di Prestazione Energetica per case prive di riscaldamento che attrezzate.