<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> A rischio 400mila posti di lavoro solo in Italia.. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

A rischio 400mila posti di lavoro solo in Italia..

Non sono d'accordo. Proprio perché hai menzionato gli Agnelli ti dico che Romiti in tempi non sospetti aveva detto che l'euro avrebbe desertificato il tessuto industriale italiano. La serietà non centra nulla con l'industria tedesca, e dopo il caso VW dovrebbe essere chiaro a tutti che non sono un popolo serio, anzi.
Si sono avvantaggiati solo perché hanno svalutato la loro moneta con l'ingresso nell'euro.
Se oggi le nostre aziende vengono acquisite è perché sono alla frutta a causa dell'euro.
Un'azienda sana non viene venduta, una al collasso viene svenduta.

PS: Se le VW oggi sono diventate auto belle è grazie a Da Silva, che ha reso dei carro-funebri delle auto guardabili.

PSPSPSPS: Il collaudo della Bugatti Veyron è stato affidato a Loris Bicocchi, non ad un tedesco. Come vedi non siamo un popolo di fessi se quelli che definite i migliori per le cose importanti si affidano ad ITALIANI.
 
poco tempo fa sul corsera c'era un elenco di 100 prodotti che producevamo noi e che ora producono i cinesi. Prodotti di basso valore aggiunto ma necessari....questi 100 prodotti a quanti posti di lavoro equivalgono? Ció detto é vero che fabbrichiamo anche gli prodotti dei cinesi come scarpe, vestiti ecc ecc i nostri costano di piú perché sono migliori. Si salvano ovviamente di merce fatta fabbricare lá ma con qualitá occidentale.
In ogni caso si puó combattere ad armi pari se i diritti/doveri sono gli stessi in entrambi i paesi. E se la cina diventasse un paese con l'economia libera e non pianificata ( e aiutata) dallo stato.

per come la vedo io il problema è la politica economica indipendente: in assenza di questa subisci le decisioni altrui.
Per esempio se la Cina facesse concorrenza alla GER in un determinato prodotto stiamo pur sicuri che la stessa GER, sfruttando il suo preponderante peso politico in UE, metterebbe i dazi per tutta l'UE.
Al contrario, qualora la Cina commerciasse un prodotto non concorrenziale per i tedeschi (ma magari lo è per tutti gli altri in UE) noi (come nessun altro paese UE) non avremmo nè il peso politico per applicare una decisione a livello europeo nè la possibilità di accordi bilaterali facendo parte di UE e WTO.

Quindi o tutta l'industria europea si conforma a quella tedesca oppure verrà rasa al suolo dalla globalizzazione.

Ma, ed è questa la doppia fregatura, anche se tutta europa si conformasse ai tedeschi questi conserverebbero il vantaggio competitivo che gli dà l'euro mettendo fuori gioco gli altri paesi.

Proprio un bel quadretto no?!:rolleyes:
 
io concordo con Bumper che è inammissibile che si intrattengono rapporti commerciali con paesi un cui la situazioni dei lavoratori spesso è disumana e cui la questione ambientale viene messa da parte, allo stesso tempo sono sempre dell'idea che riuscire ad essere competitivi con i cinesi in settori in cui la manodopera non è troppo specializzata diventa estremamente difficile, anche nel caso in cui i cinesi si adeguino a noi per quanto riguarda i punti che ho detto sopra
 
Romiti lo ricordo anch'io:
http://ricerca.repubblica.it/repubb...9/romiti-la-lira-troppo-forte.html?ref=search

"Rientrare nello Sme con un cambio a mille lire sarebbe penalizzante, avrebbe più senso verso le mille e cinquanta che non le mille lire. Non dobbiamo puntare solo a fare una bella figura. La lira a mille sul marco penalizza fortemente l' industria italiana"
Cesare Romiti, 1996.

L'industria italiana sapeva perfettamente, non ha fatto niente e ora ne paga le conseguenze.
 
Non sono d'accordo. Proprio perché hai menzionato gli Agnelli ti dico che Romiti in tempi non sospetti aveva detto che l'euro avrebbe desertificato il tessuto industriale italiano. La serietà non centra nulla con l'industria tedesca, e dopo il caso VW dovrebbe essere chiaro a tutti che non sono un popolo serio, anzi.
Si sono avvantaggiati solo perché hanno svalutato la loro moneta con l'ingresso nell'euro.
Se oggi le nostre aziende vengono acquisite è perché sono alla frutta a causa dell'euro.
Un'azienda sana non viene venduta, una al collasso viene svenduta.

PS: Se le VW oggi sono diventate auto belle è grazie a Da Silva, che ha reso dei carro-funebri delle auto guardabili.

PSPSPSPS: Il collaudo della Bugatti Veyron è stato affidato a Loris Bicocchi, non ad un tedesco. Come vedi non siamo un popolo di fessi se quelli che definite i migliori per le cose importanti si affidano ad ITALIANI.

io mi ricordo che ai tempi di romiti-agnelli (al di là delle considerazioni sull'euro...solo prodi e ciampi erano entusiasti) la fiat si preoccupava più delle auto, di stampa, assicurazioni, treni ed altre "amenità" simili quando, dovevavo pur sapere che non erano così grandi da poter gestire un impero simile.

Quanto ai Da Silva and co, direi che la colpa è di chi li ha lasciati andare via se non cacciati. In tempi più recenti i mangaer fiat (leggi marchionne) cacciato De Meo che era talmente imbranato che ora è un altissimo dirigente VW, poi Demel, Kalbsfell e non ricordo chi altri.

PS: che non siamo un popolo di fessi lo so benissimo, purtroppo non sappiamo tenere le menti migliori che devono poi espatriare. Inutile che ti spieghi il perchè visto che la sai benissimo.
 
ma siete cosi sicuri che tutti quelli che vanno a lavorare all'estero ci vadano sempre controvoglia? nel mio lavoro ci si va soprattutto i primi anni per fare esperienze differenti, apprendere le lingue e via dicendo, mi sembra che la storia dei ricercatori che scappano all'estero sia diventata troppo modello per descrivere invece un realtà differente
 
per come la vedo io il problema è la politica economica indipendente: in assenza di questa subisci le decisioni altrui.
Per esempio se la Cina facesse concorrenza alla GER in un determinato prodotto stiamo pur sicuri che la stessa GER, sfruttando il suo preponderante peso politico in UE, metterebbe i dazi per tutta l'UE.
Al contrario, qualora la Cina commerciasse un prodotto non concorrenziale per i tedeschi (ma magari lo è per tutti gli altri in UE) noi (come nessun altro paese UE) non avremmo nè il peso politico per applicare una decisione a livello europeo nè la possibilità di accordi bilaterali facendo parte di UE e WTO.

Quindi o tutta l'industria europea si conforma a quella tedesca oppure verrà rasa al suolo dalla globalizzazione.

Ma, ed è questa la doppia fregatura, anche se tutta europa si conformasse ai tedeschi questi conserverebbero il vantaggio competitivo che gli dà l'euro mettendo fuori gioco gli altri paesi.

Proprio un bel quadretto no?!:rolleyes:

già...proprio un bel quadretto. Alla germania ed ai paesi nordici non gliene frega nulla di questi problemi, loro dispongono di risorse importanti ed uniche e non ci difenderanno di sicuro.
Un pò come per la immigrazione...tutti dicono che "non dobbiamo lasciare l'italia sola" ma di fatti lo fanno e tutti gli e africani che andiamo a prendere ce li dovremo tenere.
Non rimane che l'Italexit ma con quelle testa di rapa di politici che abbiamo temo che non sia possiibile.
 
ma siete cosi sicuri che tutti quelli che vanno a lavorare all'estero ci vadano sempre controvoglia? nel mio lavoro ci si va soprattutto i primi anni per fare esperienze differenti, apprendere le lingue e via dicendo, mi sembra che la storia dei ricercatori che scappano all'estero sia diventata troppo modello per descrivere invece un realtà differente
guarda, io all'estero ci sono stato un paio di anni (non come cervello in fuga sia chiaro), ne ho conosciuti tanti di italiani e ti garantisco che tutti, se potessero, tornerebbero indietro.
Naturalmente ci sono coloro che si sono sposati, hanno messo su famigia e quindi il ritorno è impossibile.
É anche vero che c'è chi espatria semplicemente perchè gli va di vivere in una certa nazione ma credo che siano la minoranza.IMHO
 
ma siete cosi sicuri che tutti quelli che vanno a lavorare all'estero ci vadano sempre controvoglia? nel mio lavoro ci si va soprattutto i primi anni per fare esperienze differenti, apprendere le lingue e via dicendo, mi sembra che la storia dei ricercatori che scappano all'estero sia diventata troppo modello per descrivere invece un realtà differente



E siete pure sicuri che la situazione sia cosi' tragica,
globalmente....
....O e' tragica solo per coloro che han perso il lavoro?
In quanto al raffronto con la Germania,
gli interscanmbi con lei
( 80 mln contro 60 di abitanti )
sono praticamente alla pari
( 57 contro 51 mld )
In compenso in Germania si vendono oltre 3 milioni di auto contro le nostre meno di 2.
Possibile che solo a me venga da pensare che siano i pochi
consumi del mercato interno
la vera spina nel fianco del sistema Italia?
 
E siete pure sicuri che la situazione sia cosi' tragica,
globalmente....
....O e' tragica solo per coloro che han perso il lavoro?
In quanto al raffronto con la Germania,
gli interscanmbi con lei
( 80 mln contro 60 di abitanti )
sono praticamente alla pari
( 57 contro 51 mld )
In compenso in Germania si vendono oltre 3 milioni di auto contro le nostre meno di 2.
Possibile che solo a me venga da pensare che siano i pochi
consumi del mercato interno
la vera spina nel fianco del sistema Italia?

tra il JA, i voucher, i licenziamenti ecc ecc é ovvio che si spende e si cerca di spendere meno. Salvo i telefonini e i tv da 55" ovvero tutte cose di prima necessitá:rolleyes:
PS: le auto sono in crescita
PSPS: il problema é la cina :eek:
 
Finalmente qualcuno di voi ha capito che stiamo vivendo una crisi di domanda, poi mi dite se avete sentito qualcuno sui media dire come venirne fuori prima che si vendano pure il Colosseo.
 
tra il JA, i voucher, i licenziamenti ecc ecc é ovvio che si spende e si cerca di spendere meno. Salvo i telefonini e i tv da 55" ovvero tutte cose di prima necessitá:rolleyes:
PS: le auto sono in crescita
PSPS: il problema é la cina :eek:


" Tutto " deriva dalla globalizzazione.
Pero' c'e' chi e' riuscito ad adattarsi meglio
Meno corruzione
meno mafie
meno burocrazia
meno giustizia semieterna
 
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