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Siamo al delirio....

http://www.ilgazzettino.it/nordest/...enta_senza_scarpe_con_smartphone-2046713.html

«Purtroppo vengono in Italia avendo come modello i sistemi di accoglienza del Nord Europa - spiega Lorenzo Chinellato, presidente della cooperativa Sar.ha - quando sono arrivati li abbiamo vestiti, abiti standard. A loro piacciono i vestiti di marca, Armani e Boss, ci hanno chiesto le scarpe Pirellli. Questi sono i loro modelli. Quando sono giunti da noi non avevano abiti, ma avevano tutti lo smartphone»​

Secondo me, prima o poi finisce davvero male......
 
ovviamente non rivolgendomi a Cristiano, a me queste sono notizie che sollevano sempre dubbi... non si capisce quanti siano a reclamare queste cose, se si è capito bene quello che dicevano e magari si è fraintesa la frase di uno ..mah
 
Qui dalle mie parti c'è un centro dove soggiornano diversi immigrati. Mi capita spesso di vederli bivaccare nei vari giardinetti di zona, tutti ben vestiti (mi sembra con le scarpe), ma quello che mi ha fatto specie è che TUTTI hanno il loro smartphone.
 
Ultima modifica:
ovviamente non rivolgendomi a Cristiano, a me queste sono notizie che sollevano sempre dubbi... non si capisce quanti siano a reclamare queste cose, se si è capito bene quello che dicevano e magari si è fraintesa la frase di uno ..mah
Se la notizia provenisse da quei siti tipo catenaumana o voxnews manco l'avrei riportata, ma la dichiarazione è del presidente della cooperativa e da un giornale di solito discretamente affidabile. Comunque, è in linea con l'identikit del "profugo" standard: giovane, sano, con poca voglia di lavorare e non in fuga da alcuna guerra, persecuzione o pestilenza.

http://www.ilgiornale.it/news/polit...erati-questi-sono-falsi-profughi-1165168.html
 
:cool::cool::cool::cool:

:rolleyes::rolleyes::rolleyes::rolleyes:


"Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Poiché tutti coloro che chiedono riceveranno, Tutti coloro che cercano troveranno, A tutti coloro che bussano verrà aperto".


Vabbéh però si potrebbero accontentare degli abiti e scarpe dei mercatini, altro che abiti e scarpe firmate. :rolleyes::rolleyes:
 
Vengano siori...vengano, ormai si è sparsa la voce in tutta l'Africa, c'è il richiamo dalle foreste per godere la nostra civiltà e il nostro vivere senza lavorare ...magari...(Tra questi ci sono pure i veri profughi ma sono in minima parte).
Invece mio figlio, laureato con lode sta cercando in tutti i modi di andare via a lavorare, dopo un mare di sacrifici fatti da me e anche dallo stato per sostenerlo agi studi, se ne deve andare ad arricchire un'altro Paese. Grazie Italia,
 
http://www.ilgazzettino.it/nordest/...enta_senza_scarpe_con_smartphone-2046713.html

«Purtroppo vengono in Italia avendo come modello i sistemi di accoglienza del Nord Europa - spiega Lorenzo Chinellato, presidente della cooperativa Sar.ha - quando sono arrivati li abbiamo vestiti, abiti standard. A loro piacciono i vestiti di marca, Armani e Boss, ci hanno chiesto le scarpe Pirellli. Questi sono i loro modelli. Quando sono giunti da noi non avevano abiti, ma avevano tutti lo smartphone»​

Secondo me, prima o poi finisce davvero male......

date e vi sarà dato...se fanno così è perchè sanno di poter ottenere quel che vogliono (non tutto ovviamente).
fosse per me, legnate su groppone per cominciare, poi un viaggetto fino al paese di provenienza.

ma coi cattocom che ci ritroviamo ..........
 
sta cosa degli smartphone l'ho notata anche io e mi è parsa alquanto strana..
In realtà non lo è affatto, se consideri i dati delle prefetture che attestano che la percentuale di aventi diritto sui richiedenti asilo è sul 5% (per la prefettura di Padova esattamente il 3). Ne consegue che, su un campione di 100 "ingredienti", troviamo circa 5 profughi, 5 donne talvolta incinte (vigliaccamente imbarcate per suscitare la compassione delle comunità accoglienti, nonchè per "trascorrere il tempo" durante il viaggio), e circa 90 tra lazzaroni, disertori e finti minorenni. Questi non sono assolutamente "poveri", dal momento che hanno scucito 3000 euro di "biglietto" di sola andata, quindi nulla di strano che dispongano di smartphone, anzi mi parrebbe strano il contrario.
 
Non voglio entrare nel discorso a fondo, però mi preme far notare che non c'è tanto da stupirsi degli smartphone. Primo perché non è mica difficile pagarne uno anche ben meno di €100, secondo perché è un bene primario per chi ha disperato bisogno di informazioni e contatti, non avendo altro. Infatti mi stupisce il commento del presidente della cooperativa, sembra che non abbia mai avuto a che fare con un rifugiato.
Poi a leggere l'articolo, il presidente dice che vogliono le cose firmate, il migrante dice invece che hanno abiti leggeri e fa freddo. C'è una bella differenza. Poi si sceglie a chi dare credito.
 
quasi quasi ora sono da invidiare questi... certo che siamo strani , abbiamo abolito il servizio militare perchè per le mamme italiane era uno strazio veder partire i figli , quando ci sono i pulman di gite scolastiche si vedono scene strazianti con genitori che in lacrime salutano i figli che partono per 4 giorni ... però poi quasi quasi invidiamo questi che magari a 14 anni lasciano casa e affetti, fanno un viaggio infernale, e si ritrovano in un paese sconosciuto da soli...che fortuna, quasi quasi non farò studiare mia figlia e gli faccio fare una vita cosi.
 
Infatti, probabilmente ha avuto a che fare solo con clandestini.
Possibile, ma improbabile. Per esempio, l'unico citato è un somalo, che probabilmente rientra tra chi ha diritto all'asilo considerata la situazione del paese di origine.
Comunque il tono dell'articolo è abbastanza evidente, quindi non ha tanto senso discuterne a fondo. Volevo solo far presente il punto dello smartphone.
 
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