<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Troppi anziani continuano imperterriti a guidare | Il Forum di Quattroruote

Troppi anziani continuano imperterriti a guidare

Alcuni giorni fa un 81 enne ha imboccato contromano l'affollatissima autostrada Palermo-Trapani, seminando il panico fra gli utenti, finendo con lo schiantarsi contro un camper. Solo per miracolo non ci è scappato l'ennesimo morto, ma l'autostrada (ripeto: trafficatissima nel tardo pomeriggio) è rimasta chiusa per ore, creando file chilometriche e impedendo a tantissima gente di raggiungere l'aeroporto.
Più in generale, ho notato che tanti, troppi anziani continuano a guidare generando pericolo per se e (soprattutto) per gli altri, probabilmente con l'aiuto di medici compiacenti che continuano a certificare una ormai inesistente l'idoneità alla guida
Non sarebbe ora di prevedere per legge una soglia massima (magari i 75 anni) superata la quale la patente è revocata di diritto?
Io ho ormai quasi 50 anni e sono prontissimo a farmi da parte fra un quarto di secolo...
 
Non dipende dall'età ma dallo stato fisico; a quell'età si dovrebbero fare visite mediche un pò più serie.
Io sinceramente ne ho parecchi di anni ma spero di essere in grado di guidare almeno fino a 85:):)
 
Non dipende dall'età ma dallo stato fisico; a quell'età si dovrebbero fare visite mediche un pò più serie.
Io sinceramente ne ho parecchi di anni ma spero di essere in grado di guidare almeno fino a 85:):)
In parte concordo.
Ma ci tengo a sottolineare che molti degli anziani, specie ultraottantenni, che oggi guidano male, in realtà hanno sempre guidato male.
Parecchi hanno preso a patente in età adulta e hanno sempre fatto di testa di loro, a 50 come a 80 anni.
Distinguerei la difficoltà a partire bene con la frizione, dalla completa pazzia che porta a voler fare le cose che non si sanno fare.
Dubito seriamente che quel 81 enne siciliano sapesse come usare l'autostrada. Certe cose si imparano, come camminare, e non si dimenticano facilmente.

Lo dico perchè vedo oggi diverse persone anziane fare le stesse porcherie al volante che facevano 20 anni fa quando erano poco più che 50enni.
 
bah...

le leggi ci sono o sei in grado di guidare, o non sei in grado di guidare
basta farle rispettare...
revocare a xx anni l'idoneita' a prescindere porterebbe con la popolazione che abbiamo a incredibili problemi sanitari e logistici...

anziani che non vanno a farsi i controlli, anziani che non riescono ad aiutare i figli per andare a prendere i nipoti a scuola ect.....

per quanto riguarda l'aereo , come dico sempre arrivate in aeroporto per tempo non 5-10 minuti prima della partenza ....
 
Purtroppo l'età anagrafica non sempre corrisponde a quella fisica.
Ci sono persone che a 60 anni non ci sono più con la testa, altre che a 90 funzionano alla perfezione.
Quindi dire da qui non guidi più ha poco senso.
Certo hanno poco senso le visite mediche fatte oggi.
Alcuni anni fa si erano messi di buzzo buono ed al solito avevano esagerato.
Comunque dovrebbe esistere una buona via di mezzo fra il farti guardare trenta secondi un cartello per vedere se leggi qualcosa ed una visita fiscale con commissione medica.
 
Lo dico perchè vedo oggi diverse persone anziane fare le stesse porcherie al volante che facevano 20 anni fa quando erano poco più che 50enni.

in effetti c'è questa credenza che dice che l'esperienza genera capacità, invece l'esperienza non legata alla formazione non fa altro che far ripetere gli errori.

inoltre io esprimo una personale dubbio( non solo in riferimento agli anziani che guidano)ma non è che abbiamo confuso la libertà costituzionale al movimento con una presunta libertà costituzionale al guidare un veicolo?
 
Ultima modifica:
Quelli che sostengono il limite di età a 75 anni (ho letto anche 70, ma lasciamo perdere) dovrebbero forse riflettere su cosa significa l'auto per una persona anziana (posti ovviamente i requisiti psicofisici di base) in termini di autonomia e libertà di movimento, soprattutto per chi vive fuori città. E magari pensare a quante volte potrebbe capitargli di dover accompagnare sua madre in posta, o dal medico, o all'ospedale, o al supermercato perchè suo padre (magari in gambissima) non ha più la patente.......
 
inoltre io esprimo una personale dubbio( non solo in riferimento agli anziani che guidano)ma non è che abbiamo confuso la libertà costituzionale al movimento con una presunta libertà costituzionale al guidare un veicolo?
La libertà al movimento ci viene però quotidianamente negata, quando non si vive in una città.
Un centro abitato, anche esteso, ma non servito da mezzi pubblici urbani (il mio paese ha 13mila ab. ma si estende per un raggio di circa 5 km, senza contare le frazioni, di cui solo una parte in pianura) per un anziano appiedato, nche senza particolari problemi motori, equivale alla detenzione ai domiciliari, se non ha parenti o amici che possano accompagnarlo in auto.
Il bus e il taxi non esistono, pur pagando le tasse come tutti gli altri cittadini italiani.

Da due anni, caso unico, l'amministrazione comunale ha logorato l'azienda regionale di trasporti interurbani per concedere ai bus delle loro linee interurbane di esercitare anche servizio urbano lungo le fermate distribuite per il paese (solo nelle strade principali).
Prima non era ammesso salire e scendere nello stesso centro.
è poco, però ci si arrangia con i mezzi che si hanno a disposizione.
Biglietti non a tempo, ma a tratta interurbana più breve.
 
a libertà al movimento ci viene però quotidianamente negata, quando non si vive in una città.

credo che come in molte questioni nostrane torto e ragione sia giusto ripartirle equamente, da una parte quello che dici tu è sacrosanto, in determinati contesti si è obbligati ad utilizzare l'automobile, in altri contesti e circostanza abbiamo un abuso di questo utilizzo.
 
Onestamente prima di fare certe affermazioni sull'onda di un incidente sarebbe meglio cercarsi i dati percentuali.
Se dovessimo fare quel ragioamento allora anche chiunque beccato ubriaco deve perdere la patente per sempre perche' sono causa sovente di tragedie
 
credo che come in molte questioni nostrane torto e ragione sia giusto ripartirle equamente, da una parte quello che dici tu è sacrosanto, in determinati contesti si è obbligati ad utilizzare l'automobile, in altri contesti e circostanza abbiamo un abuso di questo utilizzo.
Certo, ma non perchè qualcuno ne abusa, devono esserne privati tutti.
Prima devono essere rese possibili soluzioni alternative, come il trasporto pubblico. Servizio che in Italia è quasi sempre trascurato.
All'estero prima di impedire alle auto di entrare in centro, hanno pensato a sviluppare la rete di trasporto pubblico.
 
Certo, ma non perchè qualcuno ne abusa, devono esserne privati tutti.
Prima devono essere rese possibili soluzioni alternative, come il trasporto pubblico. Servizio che in Italia è quasi sempre trascurato.
All'estero prima di impedire alle auto di entrare in centro, hanno pensato a sviluppare la rete di trasporto pubblico.

A roma il trasporto pubblico, è stato ben potenziato negli ultimi anni... Pensate che su un autobus da 50 persone, ne entrano ben 150!!!

Poi ovviamente quando non si può circolare con le auto per via dell'inquinamento, nelle stesse fasce orarie si piazza anche un bel sciopero dei mezzi pubblici, giusto per equità...

E dire che con dei mezzi publici funzionanti, in tanti non dovrebbero ricorrere all'auto con la conseguente riduzione del traffico, riduzione dell'inquinamento, riduzione delle spese...
 
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E dire che con dei mezzi publici funzionanti, in tanti non dovrebbero ricorrere all'auto con la conseguente riduzione del traffico, riduzione dell'inquinamento, riduzione delle spese...
Io sono il primo. Quando stavo a Cagliari viaggiavo solo con l'abbonamento dell'autobus e in fondo mi trovavo bene.
Conoscevo ormai la mappa della rete a memoria (certo, non è quella di Roma...).

A Roma ci sono stato 10 giorni a fine Agosto nel 2012, proprio il periodo in cui la metro A era interrotta da Termini a Ottaviano e sostituita da bus.
Era un periodo favorevole (pochi romani a lavoro, poco traffico, ecc....) però non ho mai sofferto di disservizi particolari.
Usavo i mezzi tutto il giorno, diverse decine di volte.
Quando sono rientrato qua, mi è venuto un nervoso a pensare alla quantità di servizi che offriva la città e quanto poco c'è nel paese.
 
Io a Roma a un certo punto mi sono rifiutato di prendere i bus, anche rispetto a Cagliari sembrava di essere in una citta' del terzo mondo, non solo per frequenza e affollamento ma anche perche' avevano una divisione dello spazio interno ridicola, sedili enormi dove comunque ci stava solo un passeggero a discapito dei posti in piedi dove si stava e si puzzava come sardine in scatola andate a male
 
io credo che in una società che funziona bene una persona che deve muoversi per una necessità medica non dovrebbe neanche essere costretta ad usare l'automobile, ma dovrebbero esistere( e forse esistono anche da noi) servizi che ti prendono e ti riaccompagnano, ma non prendiamo però sempre i casi estremi di necessità oggettiva, ci sono anche tante persone che utilizzano l'automobile per scopi chiamiamolo ludici in frangenti in cui forse sarebbe meglio che non la utilizzasse.
Le condizioni mediche di un guidatore da un certo anno in poi vengono attesta una volta all'anno, ma al di dentro di quest'anno una persona può avere mille problemi per cui sarebbe meglio non mettersi alla guida, la maggior parte lo fa ma ci sono anche quelli che se ne fregano e anche senza necessità guidano, a questi è rivolta la mia critica. Non possiamo sempre sperare che la legge ed i tutori sia dietro l'angolo per fermare condizioni pericolose, ci vuole anche un poco di coscienza civile.
Io vivo a Roma, e considerando il traffico che c'è , se mi capita di avere un giorno di ferie a parte necessità inderogabili evito di prendere l'auto , altra gente invece magari prende e va a fare colazione in centro, sacrosanto ma secondo me è un diritto un poco egoistico.
 
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