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Però, non è a te e a tutti i calabresi onesti come te che si può chiedere di rischiare la pelle per mettersi di traverso rispetto a certe situazioni, proprio perchè quelle istituzioni che dovrebbero sostenervi in quest'opera di resistenza sono palesemente inerti
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Cito te ma rispondo anche agli altri in ordine sparso.
Infatti non ci tengo affatto a rischiare la buccia per una questione di principi morali, soprattutto perchè non ci si guadagnerebbe neanche una gloria postuma ma solo un triste oblio.
Come hai detto giustamente le istituzioni, quelle che dovrebbero programmare la crescita e garantire la sicurezza e la libera concorrenza, sono inerti. Anzi nò sono molto attive ... a fare i c...i loro
Non per ripetere un concetto stereotipato fino alla noia ma anche da noi ci sono delle eccellenze (poche) riconosciute al livello nazionale ed anche oltre.
E' vero che, purtroppo, siamo molto individualisti, ci manca quella capacità di fare gruppo anche all'interno della stessa organizzazione (lavorativa naturalmente).
Riguardo alla nostra arretratezza è figlia dell'incapacità di programmare, che ci viene quasi tramandata, di generazione in generazione, come una cosà ovvia.
Hanno cercato (da innumerevoli decenni), e ci sono anche riusciti, di darci un imprinting per cui ci sembra impossibile, o comunque complicatissimo, costrire con una licenza edilizia regolare, avere un lavoro regolare, ricevere una prestazione sanitaria puntaulmente e con uandiagnosi chiara, avere una scuola decente per i nostri figli.
La cosa triste è che fare qualsiasi cosa da noi è un percorso ad ostacoli.
L'inversione di tendenza comunque c'è.
Purtroppo, per i motivi che si intuiscono da quanto detto sopra, il rinnovamento fatica a montare dal basso (cioè dalla larga maggioranza di Calabresi che vivono in precarie condizioni economiche).
La classe media, che non è la classe media del settentrione agiata, quelli che non scappano (e non si può biasimare gli altri), però ha cambiato mentalità.
Sulla classe dirigente, con alcune eccezzioni (ma non tra i politici), stendiamo un velo pietoso, perchè hanno le loro motivazioni per mantenere lo status quo.
Comunque la Calabria ha molto da offrire, bisogna trovare i posti (o meglio le persone) giuste, e continuare a dargli addosso (non mi riferisco ai commenti di un forum, quanto piuttosto all'immagine che ci restituisce l'opinio pubblica ed i media), non l'aiuterà di certo a risolvere le problematiche.