Caro Angelo, tutto si puo' relativizzare ma poi cosa rimane? nulla
Certo che la causa sono i politici, i sindacati, gli italiani e compagnia cantante, ma questi signori sono loro che sono andati via dall'Italia mica i politici e sindacati corrotti e hanno smantellando quel poco di prestigioso che ancora l'Italia puo' vantare e non solo gli unici posso citarti Tronchetti Provera che ha ceduto la Pirelli ai cinesi.
Qui non parliamo più di imprenditori che rischiano il loro capitale ma di faccendieri che non rischiano nulla guadagnando su stock option non producendo quasi nulla, impoverendo il nostro paese mentre si dividono una torta che hanno non hanno comprato...
La Giulietta come sai è un'ottima auto ma completamente sbagliata e poi abbandonata al suo destino negli anni, hanno cambiato solo la mascherina e nel frattempo la concorrenza ha fatto nuovi modelli interessanti è difficile che un modello così possa essere campione di vendite.
Quando la Fiat fa modelli azzeccati vende molto soprattutto in italia vedi la gpunto che è stata per anni l'auto più venduta nel nostro mercato e che non lo è più solo perchè è un modello di 11 anni fa abbandonato da almeno 4 anni...Quindi non credo che siano gli italiani a non comprare fiat e simila ma un marchio che ha poco da offrire e che investe pochissimo e questo non è colpa nè dei politici e nemmeno dei sindacati.
Tornando invece all'oggi mi chiedo quale sia il motivo per un italiano di comprare un marchio olandese, amor di patria???
Massima solidarietà però ai lavoratori italiani che credo se la vedranno molto male nei prossimi anni soprattutto se la splendida Giulia non avrà il successo sperato.
Ricordo anche che l'Italia come produttore di auto è passato da milioni di auto prodotte fino al 2005 a 300.000 circa negli ultimi anni facendosi superare praticamente da tutti i paesi sviluppati e non, questo è il nocciolo della questione di fronte ad annunci fatti in pompa magna la produzione di auto e calata in maniera vertiginosa. e questi sono dati e non proclami di un faccendiere.
Ciao