...non sono un fisico (cioè, non sono nemmeno palestrato) perciò spiegatemelo come fossi un bimbo di 5a elementare....ma un corpo che precipita, una volta arrivato ad una certa velocità, può ancora aumentare o rimane stabile anche se si fosse lanciato da 10k mt. ???Ho letto oggi la notizia sulla "Gazzetta d.s.". E' caduto dopo 7.600 metri di volo su una rete quadrata super-elastica con lati da 30 metri e con una estensione massima di 60 metri prima di toccare il suolo. E' arrivato a 193 kmh (pensavo onestamente di più data la quota di partenza....), di schiena, e l'estensione verso il basso della rete è stata di 50 metri. Per "centrare il bersaglio" si è aiutato con un GPS. Una cosa folle, ma alla fine riuscita. Il nonno era paracadutista, e anche il padre a la stessa moglie, che ha assistito all'"atterraggio", insieme al figlio (o figlia non ricordo).
Dipende dalla resistenza del mezzo in cui cade. A un certo punto, la resistenza del mezzo, nel nostro caso dell'aria, uguaglia l'accelerazione di gravità e da quel momento in poi il corpo prosegue a velocità costante (velocità terminale). Il valore dipende da densità e viscosità dell'aria, nonchè dalla sezione (area) del corpo che cade, per un corpo umano senza paracadute la velocità terminale è appunto sui 200 km/h (tra 150 e 250 a seconda che assuma una posizione distesa o rannicchiata), col paracadute aperto scende a circa 40 km/h....non sono un fisico (cioè, non sono nemmeno palestrato) perciò spiegatemelo come fossi un bimbo di 5a elementare....ma un corpo che precipita, una volta arrivato ad una certa velocità, può ancora aumentare o rimane stabile anche se si fosse lanciato da 10k mt. ???
...non sono un fisico (cioè, non sono nemmeno palestrato) perciò spiegatemelo come fossi un bimbo di 5a elementare....ma un corpo che precipita, una volta arrivato ad una certa velocità, può ancora aumentare o rimane stabile anche se si fosse lanciato da 10k mt. ???
GuidoP - 1 ora fa
freddy85 - 14 ore fa
quicktake - 2 anni fa
Suby01 - 9 mesi fa