<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Venti e alluvioni. Come state? | Il Forum di Quattroruote

Venti e alluvioni. Come state?

pilota54

0
Membro dello Staff
Probabilmente quello in corso è il più disastroso autunno della storia italiana. Mai visto nulla di simile: strade cancellate (v. Portofino), barche ammassate una sopra l'altra, ponti crollati, centinaia di case allagate, 100.000 ettari di bosco annientati, strade trasformate in fiumi in piena, fango ovunque, Venezia sott'acqua, un deposito con oltre 1.000 auto in fiamme e, purtroppo, alcuni morti.

Voi come siete messi? Qualcuno ha avuto problemi? Io sono stato fortunato (abito in Sicilia, vicino CT, alle pendici dell'Etna), non abito vicino fiumi e laghi, e lontano dal mare. E i venti qui sono stati "accettabili".
 
Ma sembra che se ne siano accorti in pochi (num.verde 45500 - 2 euro - solo per il nord). Lo dico senza polemica con nessuno, è solo una constatazione oggettiva, speriamo si ricordino di attivarlo almeno anche per la Sicilia. Anche Sciacca (AG) è stata totalmente devastata dal fango e dalle mareggiate. Lo stesso dicasi per il palermitano. E i lidi del catanese sono distrutti.

https://www.futurapress.it/2018/11/...ee1vXW40jJHInzUYJM9vVxiyLgt3IW9HSr_Ct1mE_U6kw
 
Ultima modifica:
Bagnati fradici, Sardegna Ovest, ma sani.
E continua a piovere in modo abbondante e continuo.

Molti dei disastri sono causati anche dall'incuria dei nostri territori, danneggiati in modo leggero o pesante ogni anno, e ormai non più in condizioni di reggere ad un evento più forte dei precedenti (non sempre parliamo di eventi davvero eccezionali, nonostante i gravi danni).
Per chi conosce il proprio territorio, dovrebbe ricordare la situazione di fine estate dei letti dei torrenti, dei ponti, delle strade e dei pendii a monte dei centri urbani.
 
C'è anche da dire che l'Italia è una penisola, stretta e tutta (ovviamente) circondata dal mare. Piena di fiumi e laghi. Insomma una zuppa.
Però si potrebbe evitare di costruire case e ville in riva ai fiumi. Forse si dovrebbe porre un limite, una distanza minima. Per Portofino penso che occorra fare una galleria dentro la montagna che la precede. E a Venezia completare il "MOSE".
 
Allagamenti di "modesta" entità qui al paesello, un pò di alberi ( centinaia, non saprei enumerarli ) caduti e rami stroncati
Tetti e verande spazzati via dal vento, tanto per condire il tutto.
Continua a piovere a scrosci, rasserena, ricomincia.
Non fa freddo, per lo meno.

Provo grandissima pena per le vittime ( feriti e defunti ) e per le vittime dei disastri che hanno perduto case e ricordi, i loro averi insomma.
Non posso aiutare in nessun modo, a quanto pare, e questo mi fa sentire ancor più triste.
 
La mia zona (bassa padovana) è stata miracolata. Poca pioggia e solo un po' di vento. In compenso, ha fatto il degheio più a nord.....
 
Probabilmente quello in corso è il più disastroso autunno della storia italiana. Mai visto nulla di simile: strade cancellate (v. Portofino), barche ammassate una sopra l'altra, ponti crollati, centinaia di case allagate, 100.000 ettari di bosco annientati, strade trasformate in fiumi in piena, fango ovunque, Venezia sott'acqua, un deposito con oltre 1.000 auto in fiamme e, purtroppo, alcuni morti.

Voi come siete messi? Qualcuno ha avuto problemi? Io sono stato fortunato (abito in Sicilia, vicino CT, alle pendici dell'Etna), non abito
vicino fiumi e laghi, e lontano dal mare. E i venti qui sono stati "accettabili".

Il mondo e' da sempre soggetto ai cambiamenti NATURALI del clima

https://it.wikipedia.org/wiki/Periodo_interglaciale

e, in piu', l' UOMO attuale ci mette molto del suo.

Probabilmente,
OLTRE LA PREVENZIONE, c'e' poco da fare in assoluto quando la natura alza onde di 8/10 metri e soffiare venti verso i 200 orari,
se paesi ricchi come gli USA vengono anch' essi toccati pesantemente.

Questa e' una zona strana.
( Solo ora si scopre che 500 anni fa ci fu un altro terremoto )
Il fiume ( Panaro ) che piu' spesso esonda si trova ad una quindicina di km
il fiume ( Reno ) e' stato ingabbiato in argini colossali e unito al PO dai tempi di Napoleone
Ma se si dovesse " rialzare " QUELLO come nel 51 e nella sponda destra....
Non so come va a finire.
P.s.:
Ieri, sono andato a trovarlo.... Era ancora tranquillo.
P.s.2:
Le tante vittime: riposino in pace. I vivi: si " adoperino " per il meglio riguardo il futuro.
 
Ultima modifica:
C'è anche da dire che l'Italia è una penisola, stretta e tutta (ovviamente) circondata dal mare. Piena di fiumi e laghi. Insomma una zuppa.
Però si potrebbe evitare di costruire case e ville in riva ai fiumi. Forse si dovrebbe porre un limite, una distanza minima. Per Portofino penso che occorra fare una galleria dentro la montagna che la precede. E a Venezia completare il "MOSE".


Il MOSE, temo sia il solito mangiamangia di soldi pubblici

https://www.ingenio-web.it/15003-il...se-non-e-quello-dei-test-durabilita-a-rischio
 
Io non sono contento di vivere dove vivo ma devo baciare per terra perchè negli ultimi 20 anni non ci sono mai stati eventi climatici particolarmente dannosi o degni di nota.
Abbiamo avuto piogge intense ma nulla di tragico,solo qualche palo del telefono semi abbattuto.
 
a Rapallo la costiera pattuglia da terra e dall'acqua la zona porto (chiusa) per impedire agli sciacalli (sub) di andare a depredare gli yacht semiaffondati (primo tra tutti quello del berlusca)
 
Speriamo che molti yachts siano riparabili. Chi li possiede non dovrebbe avere grossi problemi a farli riparare. Dispiace per quelli distrutti.
 
Però si potrebbe evitare di costruire case e ville in riva ai fiumi. Forse si dovrebbe porre un limite, una distanza minima.

Ho due appunti da fare su questa affermazione:

-chi costruisce in proprio dovrebbe esser conscio dei rischi che corre
-chi acquista da costruttore dovrebbe essre conscio dei rischi che corre

in pratica, sapendo che la manutenzione di fiumi e torrenti negli ultimi
decenni è alquanto carente, chi compra o costruisce, dovrebbe anche saperlo senza aspettare la legge "di turno", si chiama buonsenso e previsione di eventi anche in correlazione al clima del nuovo millennio.
Via qualche casetta anteguerra costrita in prossimità dei greti, le costruzioni degli ultimi, almeno, trent'anni, doverebbero rimanere invendute, altro che legge.
Sbaglia chi rilascia concessioni, sbaglia chi costriusce e sbaglia chi compra, salvo poi richiedere aiuti di stato per le calamità.
Sbaglia anche, tanto, chi condona.
Finchè non ci mettiamo in mente che la natura non possiamo controllarla, ma solo cercare di gestirla convivendo coi suoi umori, questi eventi avranno sempre epiloghi disastrosi.

Comunque nel sud Milano tutto liscio, solo pioggia e un paio di alberi caduti l'altro giorno per il vento.
 
-chi costruisce in proprio dovrebbe esser conscio dei rischi che corre
-chi acquista da costruttore dovrebbe essre conscio dei rischi che corre

Certo, questo è giusto, come quello che dici dopo, personalmente non comprerei (nè affitterei) mai una casa in riva a un fiume. Mio padre una volta comprò una mansarda in Sila, vicino a un lago e non distante da un torrentello che portava al lago. Ma il lago era almeno 50 metri al disotto della casa e in linea d'aria a circa 200-300 metri, e il torrentello scorreva molto al disotto, una quarantina di metri e un po' distante.
Però se ci fossero dei limiti prestabiliti forse sarebbe meglio.

Bene allora per Milano.
 
Back
Alto