<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Un ringraziamento pubblico | Il Forum di Quattroruote

Un ringraziamento pubblico

http://m.romatoday.it/cronaca/restauro-piramide-cestia-yuzo-yagi.html

Grazie a nome di tutti i lettori italiani sig. Yagi
 
Grazie al finanziatore nipponico e buon lavoro e "scoperte" ai tecnici e operatori incaricati :thumbup:
 
Questa è solo la punta dell'iceberg. In Italia, restauri e archeologia vanno avanti praticmete solo grazie a fondazioni bancarie (Montepaschi più di tutte le altre), e sponsorizzazioni estere. I nostri archeologi non possono lavorare a casa propria perchè le concessioni sono date quasi esclusivamente a spedizioni americane e straniere in genere, perchè loro hanno i soldi per pagarsele, lenostre sovrintendenze e università no. Gli archeologi di casa nostra, o si riciclano in altri lavori (come il sottoscritto), oppure lavorano in cooperativa per scavi di emergenza, a stare tutto il giorno sotto la benna di un escavatore a vedere se emerge qualcosa. Quando si parla di bilanci di musei e siti archeologici, in Italia, si guarda solo al binalcio del sito in sè, e non si pensa al beneficio che ne traggono strutture ricettive, ristoratori, commercianti, e tutte le figure che ci girano intorno. E lo stato per primo, che incassa tasse e IVA. Non dico che potremmo vivere di turismo, ma se questo fosse organizzato, disciplinato, probabilmente avremmo qualche pezza in meno.
 
EdoMC ha scritto:
Questa è solo la punta dell'iceberg. In Italia, restauri e archeologia vanno avanti praticmete solo grazie a fondazioni bancarie (Montepaschi più di tutte le altre), e sponsorizzazioni estere. I nostri archeologi non possono lavorare a casa propria perchè le concessioni sono date quasi esclusivamente a spedizioni americane e straniere in genere, perchè loro hanno i soldi per pagarsele, lenostre sovrintendenze e università no. Gli archeologi di casa nostra, o si riciclano in altri lavori (come il sottoscritto), oppure lavorano in cooperativa per scavi di emergenza, a stare tutto il giorno sotto la benna di un escavatore a vedere se emerge qualcosa. Quando si parla di bilanci di musei e siti archeologici, in Italia, si guarda solo al binalcio del sito in sè, e non si pensa al beneficio che ne traggono strutture ricettive, ristoratori, commercianti, e tutte le figure che ci girano intorno. E lo stato per primo, che incassa tasse e IVA. Non dico che potremmo vivere di turismo, ma se questo fosse organizzato, disciplinato, probabilmente avremmo qualche pezza in meno.
Si come al solito i nostri governanti non capiscono che il nostro futuro sono i beni storici che i nostri antenati ci hanno tramandato. Quindi bisogna investire su di essi per ottenere un nuovo Rinascimento italiano!
Per la cronaca anch'io lavorerei nel restauro come architetto, ma lo faccio per un 20% della mia attività professionale, poi mio cognato che è geo archeologo specializzato nelle immersioni subaque, dopo anni di lavori a Venezia e Sicilia, ora ha fatto domanda all'Esselunga per lavorare come magazziniere e portare a casa i soldi per il pranzo!! :shock: :shock:
 
Ex Batri ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Questa è solo la punta dell'iceberg. In Italia, restauri e archeologia vanno avanti praticmete solo grazie a fondazioni bancarie (Montepaschi più di tutte le altre), e sponsorizzazioni estere. I nostri archeologi non possono lavorare a casa propria perchè le concessioni sono date quasi esclusivamente a spedizioni americane e straniere in genere, perchè loro hanno i soldi per pagarsele, lenostre sovrintendenze e università no. Gli archeologi di casa nostra, o si riciclano in altri lavori (come il sottoscritto), oppure lavorano in cooperativa per scavi di emergenza, a stare tutto il giorno sotto la benna di un escavatore a vedere se emerge qualcosa. Quando si parla di bilanci di musei e siti archeologici, in Italia, si guarda solo al binalcio del sito in sè, e non si pensa al beneficio che ne traggono strutture ricettive, ristoratori, commercianti, e tutte le figure che ci girano intorno. E lo stato per primo, che incassa tasse e IVA. Non dico che potremmo vivere di turismo, ma se questo fosse organizzato, disciplinato, probabilmente avremmo qualche pezza in meno.
Si come al solito i nostri governanti non capiscono che il nostro futuro sono i beni storici che i nostri antenati ci hanno tramandato. Quindi bisogna investire su di essi per ottenere un nuovo Rinascimento italiano!
Per la cronaca anch'io lavorerei nel restauro come architetto, ma lo faccio per un 20% della mia attività professionale, poi mio cognato che è geo archeologo specializzato nelle immersioni subaque, dopo anni di lavori a Venezia e Sicilia, ora ha fatto domanda all'Esselunga per lavorare come magazziniere e portare a casa i soldi per il pranzo!! :shock: :shock:

Non sai quanti come tuo cognato. Io sono stato fortunato perchè ora lavoro sempre nel mio campo, in parte anche in quello della valorizzazione e del restauro, fianco a fianco con un architetto, e sono soddisfatto, sia della retribuzione, sia del lavoro. Anche se, per chi, come me, ha una formazione da archeologo, il lavoro sul campo porta ben altre soddisfazioni.
 
Ultimamente su un programma francese dedicato alla cultura e le opere d'arti italiane, i francesi, e dico bene i "francesi" affermavano che l'Italia possedesse 80% del patrimonio culturale ed artistico mondiale,
i napoletani in questo caso direbbero " à pucchiacca 'n mano a' creature" 8)

(affidare le cose a chi non è capace di gestirle)
per dirla in modo pulito
:? :? :? :? :? :? :?
 
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