<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> UE:nuove regole per omologazioni | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

UE:nuove regole per omologazioni

Si avevo capito, ma permettimi di dubitare di tutto quel carrozzone chiamato Unione Europea che come si muove va a danno del cittadino sopratutto quando si parla di auto ;)

P.s. opinione personale eh :)
è lo stesso carrozzone che fa in modo che le omologazioni europee siano accettate in tutto il mondo e permette a chi costruisce automobili di venderle in tutto il mondo. Certo che a chi fa raccogliere i pomodori non interessa......Chiedilo a chi esporta meccanica raffinata cosa ne pensa
 
Si avevo capito, ma permettimi di dubitare di tutto quel carrozzone chiamato Unione Europea che come si muove va a danno del cittadino sopratutto quando si parla di auto ;)

P.s. opinione personale eh :)

A me pare che sia l'Italia, non la UE. Balzelli impensabili, reegolamenti incomprensibili (vedi l'ultima sentenza sulle targhe prova, o l'obbligo di revisione regolare per esportare i veicoli). L'Europa porta con sé molta complessità burocratica e regolamenti talvolta, anzi spesso criticabili, ma mi pare che anche il nostro Paese ci metta tanto del suo.

Scrivo da uno stato europeo, dove non c'è nessun bollo, un passaggio di proprietà costa 30 euro e si fa da soli in pochi minuti, le assicurazioni costano la metà che in Italia, non ci sono (per ora) limiti di circolazione per diesel e euro x neanche nelle grandi città. La benzina costa l'equivalente di 1 euro.
In Italia siete abituati purtroppo a cose quasi surreali, e le accettate, e c'è una percezione distorta della realtà e della stessa UE alla quale spesso vengono accollate colpe che non ha imho.
Che c'entra l'UE con le accise derivanti dalla guerra in Abissinia per esempio, o con un passaggio di proprietà da 700 euro?
 
Ultima modifica:
Questa è la risposta a quelli che: " ora con il Covid altro che blocchi euro 5 ecc.ecc., altro che elettriche....".
Il destino era ed è segnato.
La cosa più grave è che, a mio parere, appare evidente la precisa volontà di tagliare drasticamente di qui a breve la mobilità privata.
Non sarà possibile avere una massa di auto elettriche pari a quella attualmente alimentata a carburante.
Ne consegue una prossima limitazione della libertà di movimento.
Alla fine torniamo indietro di decenni, chi ha tanti soldi potrà permettersi le ricariche elettriche a casa, gli altri con i mezzi, oppure in car sharing affittando per qualche breve spostamento piccole auto elettriche per poi lasciarle altrove in carica, pronte per altri utenti.
Mi auguro di essere in errore, ma ne dubito.

E ovviamente non intaccherà gli americani.
 
A me pare che sia l'Italia, non la UE. Balzelli impensabili, reegolamenti incomprensibili (vedi l'ultima sentenza sulle targhe prova, o l'obbligo di revisione regolare per esportare i veicoli). L'Europa porta con sé molta complessità burocratica e regolamenti talvolta, anzi spesso criticabili, ma mi pare che anche il nostro Paese ci metta tanto del suo.

Scrivo da uno stato europeo, dove non c'è nessun bollo, un passaggio di proprietà costa 30 euro e si fa da soli in pochi minuti, le assicurazioni costano la metà che in Italia, non ci sono (per ora) limiti di circolazione per diesel e euro x neanche nelle grandi città. La benzina costa l'equivalente di 1 euro.
In Italia siete abituati purtroppo a cose quasi surreali, e le accettate, e c'è una percezione distorta della realtà e della stessa UE alla quale spesso vengono accollate colpe che non ha imho.
Che c'entra l'UE con le accise derivanti dalla guerra in Abissinia per esempio, o con un passaggio di proprietà da 700 euro?
Verissimo. Qui ci sorbiamo abusi surreali, come ad esempio i 700 euro che ho speso per ereditare un'utilitaria da 7000, con pratiche burocratiche lunghe e complicatissime, in proporzione è come se uno dovesse spendere decine di migliaia di euro e prendersi due mesi di permessi dal lavoro per seguire la successione di un immobile medio. Roba da film di Fantozzi.
 
a esser straricchi.....

Forse quel modello, ma altre auto dei primi decenni del 900 sono a prezzi quasi accessibili. Il meccanico sotto casa mia ne ha una del 1915, il problema è la manutenzione soprattutto quando gli "ammortizzatori" perdono elasticità o si rompono perché essendo ancora a balestra è un lavoro da fabbro.
 
Forse quel modello, ma altre auto dei primi decenni del 900 sono a prezzi quasi accessibili. Il meccanico sotto casa mia ne ha una del 1915, il problema è la manutenzione soprattutto quando gli "ammortizzatori" perdono elasticità o si rompono perché essendo ancora a balestra è un lavoro da fabbro.
per la mia esperienza invece proprio la manutenzione su auto del genere non è un problema, perchè facile..di balestre ne esistono molte, bisogna solo trovare quella adatta, io stesso ho ricostruito un pezzo di una pompa dell´acqua di una benz 39...ottone, un´oretta e mezza al tornio e via andare..spesa? zero...(il pezzo di ottone era uno scarto dove lavoro)
 
Perdonatemi, ma secondo me non ci avete capito molto : )

Parla di conformità, non - ovviamente - di aumento delle emissioni dovuto all'usura.

Cioé penso che si riferisca al fatto, principalmente, che il produttore non potrà fare magheggi sul software (gli aggiornamenti del software della centralina sono cosa usuale in occasione dei tagliandi) che vadano a modificare i parametri di omologazione della vettura, notamente peggiorandone le emissioni inquinanti.

Pensate, per esempio, sarebbe facilissimo fare un'auto con combustione molto magra, emissioni molto basse in omologazione, e poi al primo tagliando dopo il rodaggio mi rimappano i valori della ECU e viene fuori un'auto che va molto meglio, e tutti contenti...

Tutto è nella direzione che le emissioni omologate non dovrebbero essere teoriche, ma garantite nel ciclo di vita reale dell'auto. Se non dai degli strumenti per controllare e delle sanzioni, è difficile farlo. Non è che ogni volta si potrà fare una lunga e complessa causa come per il Dieselgate. Così danno strumenti e regolamenti per chi deve controllare, e sanzioni per i controllati. Ma i controlli e le regole riguardano i costruttori, non gli utenti.
Intanto, rimarrò sempre con il dente avvelenato in cui dovevano ascoltare la rivista che gestisce questo forum!
 
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