<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tragedia a Crans-Montana (VS) | Page 28 | Il Forum di Quattroruote

Tragedia a Crans-Montana (VS)

In un locale dove gira champagne e vodka a 300 € a bottiglia? a 15/16 anni? Io non sono certo della classe sociale di quelle povere famiglie, ma mia figlia la farei festeggiare insieme agli amici a casa di qualcuno, non certo in un posto simile. A 16 anni se avessi avuto una pretesa simile i miei genitori mi avrebbero riportato "a più miti consigli" in tempo zero. Ma sarò un matusa io, evidentemente.

Proprio perché si trattava di un locale costoso penso sia normale che i clienti fossero abbienti e che avessero metodi di pagamento adeguati alle proprie spese.
Oltre una certa soglia imho è impensabile soprattutto per una persona molto giovane usare i contanti oltre che più pericoloso perché possono essere usati anche per acquisti diversi dagli alcolici.
Non si sa mai.
Poi magari anche quel tipo di acquisti si può fare con la carta,non so non ho mai provato.
 
Ma tutto questo in una tragedia come questa cosa c'entra?
Centra che è una età dove sono poco più che ragazzini e vanno tenuti sotto controllo, non mandati in giro con carta di credito pagata da papi in locali gestiti da gente condannata per reati di favoreggiamento alla prostituzione e immanicati con le amministrazioni locali. Io le prime festicciole le ho viste dalla quinta superiore in avanti organizzate per gli studenti dai circolino, altro ché il Moet Chandon con i bengala
 
Proprio perché si trattava di un locale costoso penso sia normale che i clienti fossero abbienti e che avessero metodi di pagamento adeguati alle proprie spese.
Oltre una certa soglia imho è impensabile soprattutto per una persona molto giovane usare i contanti oltre che più pericoloso perché possono essere usati anche per acquisti diversi dagli alcolici.
Non si sa mai.
Poi magari anche quel tipo di acquisti si può fare con la carta,non so non ho mai provato.
Zinza, non è un problema di carta di credito o contanti. Trovo diseducativo dare un budget di quel livello per degli alcolici a dei sedicenni, indipendentemente dal mio livello di disponibilità economica.
 
Detto da me è tanta roba ma imho proprio per tenerli sotto controllo è meglio dargli una carta,magari ricaricabile e con dei limiti di spesa bassi,piuttosto che dei contanti.
Se si parla di grosse cifre almeno.
 
Zinza, non è un problema di carta di credito o contanti. Trovo diseducativo dare un budget di quel livello per degli alcolici a dei sedicenni, indipendentemente dal mio livello di disponibilità economica.

Ma sai dipende da che famiglia c'è dietro.
Se un ragazzo di 15 anni vive in una famiglia in cui si spendono 20000 euro per i regali di natale,100000 euro per la macchina,30000 euro per le vacanze come fai a imporgli un budget da famiglia normale?
Se sia diseducativo o meno non lo so, è probabile che abituandosi a spendere tanto così giovani non di acquisisca consapevolezza del valore delle cose.
Però poteva succedere in un locale di quart'ordine in cui servivano lo spumante del Lidl.
 
Centra che è una età dove sono poco più che ragazzini e vanno tenuti sotto controllo, non mandati in giro con carta di credito pagata da papi in locali gestiti da gente condannata per reati di favoreggiamento alla prostituzione e immanicati con le amministrazioni locali. Io le prime festicciole le ho viste dalla quinta superiore in avanti organizzate per gli studenti dai circolino, altro ché il Moet Chandon con i bengala

ma di che anni parli? io ti posso assicurare che negli ultimi 30 anni ne ho viste di feste che i genitori pensavano fossero tranquille ma non lo erano affatto per poi cadere dal pero quando erano convocati e veniva comunicato quanto era successo, a prescindere dal censo e dalle possibilità.
 
Ma sai dipende da che famiglia c'è dietro.
Se un ragazzo di 15 anni vive in una famiglia in cui si spendono 20000 euro per i regali di natale,100000 euro per la macchina,30000 euro per le vacanze come fai a imporgli un budget da famiglia normale?
Se sia diseducativo o meno non lo so, è probabile che abituandosi a spendere tanto così giovani non di acquisisca consapevolezza del valore delle cose.
Però poteva succedere in un locale di quart'ordine in cui servivano lo spumante del Lidl.
Esatto, non imparano il valore delle cose perché è tutto piovuto dal cielo. E poi torniamo al punto uno. Io a sedici anni non ero libero di uscirei e andare dove volevo. Nonostante avessi lo scooter lo usavo per andare a scuola, allenamenti di basket, compiti dai compagni. Non mi è mai passato neanche per l'anticamera del cervello di uscire da solo la sera o la notte a quell'età.
 
ma di che anni parli? io ti posso assicurare che negli ultimi 30 anni ne ho viste di feste che i genitori pensavano fossero tranquille ma non lo erano affatto per poi cadere dal pero quando erano convocati e veniva comunicato quanto era successo, a prescindere dal censo e dalle possibilità.
Io ho 46 anni, quindi ti parlo del 98/99
 
Io ho avuto la triade perfetta.
Poche libertà,pochissimi soldi e anche poche velleità da festaiolo (che anche avendole senza le prime due).
Però non serve essere dei nottambuli per mettersi nei guai.
Basta e avanza una gita scolastica in cui si beve o si consuma qualche altra sostanza.
Imho dipende anche da ragazzo a ragazzo.
Ci sarà chi a 15 anni è abbastanza responsabile e affidabile e chi a 25 è ancora un bambino da tenere per mano.
Per me comunque tantissimi genitori fanno finta di non vedere,non so se per il quieto vivere o per paura di essere accusati di essere retrogradi.
Dicono che il consumo di alcolici tra i giovanissimi sia salito a livelli preoccupanti.
Come fai a non vederlo quando rientra o anche il giorno dopo non lo so.
 
che il consumo di alcolici tra i giovanissimi sia salito a livelli preoccupanti.
Sono fuori dal tunnel-settore , ma e' un mix di fattori i cui gli alcolici sono la parte relativamente meno importante , so' curioso di apprendere come si sviluppera' e propaghera' l'onda del fentanyl ed gli altri oppiodi di sintesi.
 
Ultima modifica:
Io ho avuto la triade perfetta.
Poche libertà,pochissimi soldi e anche poche velleità da festaiolo (che anche avendole senza le prime due).
Però non serve essere dei nottambuli per mettersi nei guai.
Basta e avanza una gita scolastica in cui si beve o si consuma qualche altra sostanza.
Imho dipende anche da ragazzo a ragazzo.
Ci sarà chi a 15 anni è abbastanza responsabile e affidabile e chi a 25 è ancora un bambino da tenere per mano.
Per me comunque tantissimi genitori fanno finta di non vedere,non so se per il quieto vivere o per paura di essere accusati di essere retrogradi.
Dicono che il consumo di alcolici tra i giovanissimi sia salito a livelli preoccupanti.
Come fai a non vederlo quando rientra o anche il giorno dopo non lo so.
Io mi ricordo che la prima volta al sabato al pub è stato quando abbiamo preso la patente. Ma non per questo ho il ricordo di avere avuto una adolescenza castrata. Anzi ne ho fatte di cose e visti di posti. Oggi purtroppo si tende a bruciare troppo le tappe,temo.
 
La mia adolescenza è stata un po' tarpata (castrata è un termine che mi mette un po' d'ansia:emoji_grimacing:).
Ma anche il post adolescenza non è stato chissà che.
A me fanno un po' arrabbiare i personaggi che pur essendo nati,buon per loro,nella bambagia raccontano praticamente di essersela cavata da soli a partire dai 5 anni.
Rimane celebre il reality check in diretta della moglie di David Beckham ma anche a casa nostra mi vengono in mente un paio di figli di ammiragli e ambasciatori che se glielo chiedi a 16 anni si mantenevano da soli,quando se va bene si pagavano qualche sfizio.
Purtroppo penso che i posti come quello in cui si è verificata questa tragedia abbiano un'attrattiva enorme sui giovanissimi.
Non è tanto festeggiare il capodanno ma festeggiarlo lì che conta.
La stessa festa,le stesse bottiglie non avrebbero avuto alcun valore se fossero state consumate altrove.
Oggi sono arrivate le scuse che finora era o mancate da parte dell'amministrazione.
Non che servano a qualcosa o che sembrino sincere oltre che tardive.
 
Anno 2000: mia madre subì un intervento chirurgico all'utero, poiché avevamo assicurazione sanitaria familiare "completa", si fece operare dal suo medico curante, in clinica privata a Milano.
Ricordo bene le cifre delle fatture, perché dovetti saldare personalmente, per poi essere rimborsato dall'assicurazione:
chirurgo 31 milioni di lire
anestesista 5,5 milioni di lire
infermiera assistente 3,8 milioni di lire.
Il conto della degenza in clinica lo saldò direttamente l'assicurazione e non lo venni a sapere...
 
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