<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> TFR in busta paga: che ne pensate? | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

TFR in busta paga: che ne pensate?

arizona77 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
pi_greco ha scritto:
arizona77 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
arizona77 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Anch'io non lo lascerei in azienda.

Perche' mai..... :?:
Lo Stato, pur nella sua sf..a, e' il piu' sicuro alla fin fine.
lo mstato è una cosa gli enti statali un'altra, poi che lo stato sia sicuro... tutte le guide al momento dicono di liberarsi dei btp al più presto... io investo solo fuori dai confini e spesso fuori continente

Tu....ma quelle dittarelle,
se ancora lo hanno,
che gestiscono il TFR che hanno presso di loro :?:
il TFR non è liquidità gratuita ma una garanzia per i lavoratori, noi alle nostre dipendenti AVIS lo accantoniamo come la legge prevede, le dittarelle devono fare altrettanto, il TFR non è un fido gratuito

Le "dittarelle" lo accantonano a bilancio, ma per erogarlo serve liquidità

Appunto
il TFR non deve essere liquidità ma un accantonamento sotto forma di risparmio sicuro e vincolato, questo sistema di berselo alla salute porta lo sfacelo che osserviamo, l'impresa si fa coi conti fatti bene, non facendo creste e crestine
 
pi_greco ha scritto:
è lì il punto è accantonato ma non è disponibile,
no no, è disponibilissimo, chi ha detto che non è disponibile? Ma tra il disporne e, appunto, l'erogarlo, serve la liquidità

invece deve stare su un "fondo" o su un "conto deposito" intoccabile dal datore di lavoro se non per versare e controllabile dal dipendente, vincolando l'usufrutto del dipendente dalle norme, altrimenti il bilancio è serio quanto una barzelletta

Mi stai dicendo che io devo fare da banca ai miei dipendenti senza averne in cambio manco gli interessi? Tanto vale versarlo direttamente in banca, allora, senza obbligare l'azienda a dover gestire un fondo su cui non può fare nulla.

Ps: bilancio e liquidità sono due cose diverse.
 
Cometa Rossa ha scritto:
pi_greco ha scritto:
è lì il punto è accantonato ma non è disponibile,
no no, è disponibilissimo, chi ha detto che non è disponibile? Ma tra il disporne e, appunto, l'erogarlo, serve la liquidità

invece deve stare su un "fondo" o su un "conto deposito" intoccabile dal datore di lavoro se non per versare e controllabile dal dipendente, vincolando l'usufrutto del dipendente dalle norme, altrimenti il bilancio è serio quanto una barzelletta

Mi stai dicendo che io devo fare da banca ai miei dipendenti senza averne in cambio manco gli interessi? Tanto vale versarlo direttamente in banca, allora, senza obbligare l'azienda a dover gestire un fondo su cui non può fare nulla.

Ps: bilancio e liquidità sono due cose diverse.
Non so come lo gestisca tu.

Io gestendo il bilancio della mia AVIS Comunale (oltre 200k? annui di entrate ed altrettanti di uscite) so che ho due dipendenti fisse e dei collaboratori a gettone o volontrari a rimborso. I TFR delle dipendenti vengono versati ogni mese sui fondi da loro prescelti e, se ne viene fatta richiesta, nei tempi e nei modi, attingono da quei fondi a cui noi accediamo solo per versare o per consentire il prelievo delle dipendenti che poi viene erogato con bonifico come lo stipendio, semplice e lineare.
 
Non so come lo gestisca tu.[/quote]

Come il 90% delle piccole/medie aziende in italia, seriamente.

Io gestendo il bilancio della mia AVIS Comunale (oltre 200k? annui di entrate ed altrettanti di uscite) so che ho due dipendenti fisse e dei collaboratori a gettone o volontrari a rimborso. I TFR delle dipendenti vengono versati ogni mese sui fondi da loro prescelti e, se ne viene fatta richiesta, nei tempi e nei modi, attingono da quei fondi a cui noi accediamo solo per versare o per consentire il prelievo delle dipendenti che poi viene erogato con bonifico come lo stipendio, semplice e lineare.

Guarda che è una scelta che spetta a chiunque ed a chiunque è stata data la facoltà, qualche anno fa, di lasciarlo in azienda o di usarlo per la prevvidenza complementare ( come, evidentemente, hanno scelto le tue collaboratrici). Da me tutti hanno deciso di lasciarlo in azienda ( evidentemente si fidano più di noi che della prevvidenza complementare, giusto o sbagliato che sia). Fatta questa scelta, nelle aziende con più di 50 dipendenti il tfr viene versato direttamente all'inps o ai fondi pensione, nelle aziende con meno di 50 dipendenti il tfr viene versato negli appositi fondi di pensione integrativa, se così scelto da collaboratore, oppure rimane in azienda, con modi di erogazione dello stesso disciplinati dalla legge ( ad esempio puoi chiederlo per abbassare il mutuo prima casa, e l'azienda deve erogartelo).
Ma questo non cambia il punto fondamentale: per erogarlo serve liquidità. Se qualcuno non se ne fosse reso conto, siamo nella peggior crisi economica mai verificatasi da quando esiste la società industrializzata
 
Cometa Rossa ha scritto:
Ma questo non cambia il punto fondamentale: per erogarlo serve liquidità. Se qualcuno non se ne fosse reso conto, siamo nella peggior crisi economica mai verificatasi da quando esiste la società industrializzata
benissimo, una volta che svincoli quella cifra dal conto deposito o fondo in cui l'hai stoccata, diviene liquida, se invece l'hai spesa come liquidità dell'azienda non ce l'hai, il fatto è che dovresti fare impresa con le forze dell'impresa e non coi soldi che sono già dei dipendenti e a cui non compete nè il profitto nè il rischio di impresa, non so se mi sono espresso correttamente, sono un fisico e non un economista, deo gratias
 
pi_greco ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Ma questo non cambia il punto fondamentale: per erogarlo serve liquidità. Se qualcuno non se ne fosse reso conto, siamo nella peggior crisi economica mai verificatasi da quando esiste la società industrializzata
benissimo, una volta che svincoli quella cifra dal conto deposito o fondo in cui l'hai stoccata, diviene liquida, se invece l'hai spesa come liquidità dell'azienda non ce l'hai, il fatto è che dovresti fare impresa con le forze dell'impresa e non coi soldi che sono già dei dipendenti e a cui non compete nè il profitto nè il rischio di impresa, non so se mi sono espresso correttamente, sono un fisico e non un economista, deo gratias

Per fare impresa non bastano le forze dell'impresa, serve il sistema bancario; ed un'impresa di 5-10-15 dipendenti non ha la stessa forza contrattuale, con una banca, di un impresa di qualche centinaio di dipendenti. Ecco perchè viene lasciato il polmone del tfr; che sono si soldi dei lavoratori, indubbio ( e sono lavoratore col mio bel tfr pure io, che la gestisco), ma se vengono lasciati, tramite apposita legislazione, in azienda, o l'azienda può disporne, oppure che cavolo ci stanno a fare su quel fondo, che per l'azienda diventerebbe solo un costo? Tanto vale erogare tutto subito al lavoratore (ma tenete presente che le piccole-medie imprese sono l'ossatura dell'Italia, molte rischierebbero di trovarsi con alti interessi bancari da pagare in un momento storico in cui rientrare diventa quasi impossibile)
 
Cometa Rossa ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Ma questo non cambia il punto fondamentale: per erogarlo serve liquidità. Se qualcuno non se ne fosse reso conto, siamo nella peggior crisi economica mai verificatasi da quando esiste la società industrializzata
benissimo, una volta che svincoli quella cifra dal conto deposito o fondo in cui l'hai stoccata, diviene liquida, se invece l'hai spesa come liquidità dell'azienda non ce l'hai, il fatto è che dovresti fare impresa con le forze dell'impresa e non coi soldi che sono già dei dipendenti e a cui non compete nè il profitto nè il rischio di impresa, non so se mi sono espresso correttamente, sono un fisico e non un economista, deo gratias

Per fare impresa non bastano le forze dell'impresa, serve il sistema bancario; ed un'impresa di 5-10-15 dipendenti non ha la stessa forza contrattuale, con una banca, di un impresa di qualche centinaio di dipendenti. Ecco perchè viene lasciato il polmone del tfr; che sono si soldi dei lavoratori, indubbio ( e sono lavoratore col mio bel tfr pure io, che la gestisco), ma se vengono lasciati, tramite apposita legislazione, in azienda, o l'azienda può disporne, oppure che cavolo ci stanno a fare su quel fondo, che per l'azienda diventerebbe solo un costo? Tanto vale erogare tutto subito al lavoratore (ma tenete presente che le piccole-medie imprese sono l'ossatura dell'Italia, molte rischierebbero di trovarsi con alti interessi bancari da pagare in un momento storico in cui rientrare diventa quasi impossibile)
che il credito alle imprese sia uno dei problemi cardine è assodato, tanto quanto lo è stata la concessione sconsiderata dei crediti al consumo, lo dice uno che ha fatto parte del popolo delle rate, ora invece ho 300k? di mutuo, ma maggior programmazione e margine sui consumi. Però il dipendente che lascia il TFR non si auto tuela, se l'azienda va a bagno (non lo auguro a nessuno, ovviamente) ci rimetti posto e TFR, io preferisco diversificare, banca, fondi, posta altri fondi, assicurazione altri fondi ancora...
 
C'è da considerare anche questo...

http://bit.ly/1oN1Cra

Più Tfr in busta paga, meno agevolazioni per asili nido, mense scolastiche, tasse universitarie. E anche minori detrazioni Tasi. Esiste un rischio, insito nell?operazione cara al governo Renzi, fin qui trascurato o neanche ipotizzato dai tecnici. Ed è quello di perdere gli sconti legati al reddito Isee, destinato con certezza a lievitare nel caso in cui il dipendente optasse per l?anticipo della liquidazione nel cedolino del prossimo anno. Non una faccenda di poco conto. Assicurata la liquidità alle piccole e medie imprese grazie al circuito bancario, l?ostacolo più grande all?idea del Tfr subito - in un?unica soluzione a febbraio oppure in rate mensili - ora diventa proprio questo. Il pericolo cioè che il lavoratore ci perda. E che ci guadagni, alla fine, solo lo Stato. Il Tfr in busta paga non è difatti solo "salario differito" che il dipendente può scegliere di consumare ora. Ma anche tasse di domani che il governo incassa oggi. Dai 4 ai 6 miliardi, a seconda dell?ipotesi. Di fatto, una mini-manovra, buona per tagliare l?Irap alle aziende. O finanziare i "nuovi" ammortizzatori sociali. O entrambi. Non male, in tempi di impegnative coperture alla legge di Stabilità.

Di quanti soldi parliamo? In media, 100 euro al mese, 1.200 euro l?anno, netti. Un dipendente che viaggia attorno ai 23 mila euro lordi annui (l?imponibile medio dei lavoratori italiani
nel privato), se scegliesse l?anticipo del suo Tfr, vedrebbe salire la busta paga di 106 euro in più (netti) da gennaio in poi. Oppure di 1.269 euro tutti in una volta. E questo nell?ipotesi, che ora va per la maggiore a Palazzo Chigi, di concedere nel 2015 il 100% della liquidazione accumulata nel 2014. Il vantaggio mensile di fatto oscillerebbe tra gli 85 e i 153 euro, a seconda dei redditi (dai 18 mila ai 35 mila euro annui), calcola il Caf Uil. Molto meno, se l?anticipo fosse del 50% del Tfr, dunque non una mensilità in più, ma solo mezzo stipendio extra: in busta paga si vedrebbero dai 43 ai 76 euro. Poca cosa. Tutto ciò nel caso in cui (logico e favorevole) l?anticipo del Tfr sia tassato non come cumulo di reddito e dunque con un?aliquota Irpef più alta (sarebbe una stangata fiscale in piena regola). Ma in modo separato e agevolato, come avviene ora alla fine del rapporto di lavoro, con un?aliquota media pari a quella Irpef degli ultimi cinque anni (più un 11% della rivalutazione), dunque tra il 23 e il 25%. Ebbene, anche in quest?ultimo caso di tasse ridotte, salirebbe il reddito. Non quello imponibile ai fini Irpef, ma quello Isee. Che proprio dal 2015 ricomprende nel suo calcolo, giustappunto, anche tutti i redditi a tassazione separata, come appunto il Tfr, oggi esclusi.

Ma più Tfr significa maggiore reddito Isee, dunque minori sconti, specie per redditi medio- bassi. Vediamo qualche esempio. Un reddito Isee di 12.500 euro a Milano paga una tariffa di asilo nido pari a 103 euro mensili. Ma se quel reddito si alzasse anche solo di un euro per effetto del Tfr anticipato - la retta passerebbe a 232 euro: 129 euro in più al mese. Conviene? Il costo della mensa scolastica a Roma è di 50 euro mensili per redditi Isee non superiori, anche qui, a 12.500 euro. Limite che un anticipo di liquidazione potrebbe violare, portando così la mensa a 54 euro. L?iscrizione all?università La Sapienza di Roma costa 549 euro l?anno, per i redditi Isee di 12 mila euro. Si passerebbe a 600 euro con un reddito poco sopra. A Bari chi ha un reddito Isee di 10 mila euro non paga la Tasi. Sarebbe rischioso accettare il Tfr nello stipendio, se poi questo comportasse l?obbligo di versare la tassa sulla casa e per giunta con aliquota massima, al 3,3 per mille. "Sarà una scelta volontaria", rassicurava ieri il ministro dell?Interno Alfano. "E se si fa, non costerà neanche un euro in più di tasse", rincarava il viceministro all?Economia Morando. Dipende, verrebbe da dire.
 
pi_greco ha scritto:
]che il credito alle imprese sia uno dei problemi cardine è assodato, tanto quanto lo è stata la concessione sconsiderata dei crediti al consumo, lo dice uno che ha fatto parte del popolo delle rate, ora invece ho 300k? di mutuo, ma maggior programmazione e margine sui consumi. Però il dipendente che lascia il TFR non si auto tuela, se l'azienda va a bagno (non lo auguro a nessuno, ovviamente) ci rimetti posto e TFR, io preferisco diversificare, banca, fondi, posta altri fondi, assicurazione altri fondi ancora...

la tua è una scelta del tutto legittima, e ci mancherebbe. Però tieni presente che il tfr è tutelato anche se l'azienda va a rotoli (anche se è vero che poi lo si prende alle calende greche, come è vero che ci sono figli di buona donna che gestiscono attività senza preoccuparsi nè di tfr, nè di previdenza, tanto poi scappo all'estero e chi mi vede mi vede).
 
Ma,

alla

fine

della fiera

......

Voi

avete

capito,

( ne parlano

di pagarlo

gia' a

Gennaio ),

se il lavoratore

avra'

la facolta'

di scegliere

LUI

o meno

:?: :?: :?: :?: :?:
 
Aerei Italiani ha scritto:
arizona77 ha scritto:
se il lavoratore

avra'

la facolta'

di scegliere

LUI

o meno

:?: :?: :?: :?: :?:

da quello che si e' letto in questi giorni "meno".... :D

in sostanza se 80 euro han fatto il 41%

100 euri in piu faranno il 110%

:D :D :D

Quindi? Me lo darebbero per forza? Poi io lo verso nel medesimo fondo in cui sarebbe andato, diventa un versamento volontario e posso ottenere la deduzione!
Per guadagno per lo stato..ma shhsss..che se ne accorgono e poi mi tolgono la possibilità di dedurre.
 

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