stefano_68 ha scritto:Non entro nel merito, e cmq si è fatto la galera che lo Stato italiano ha ritenuto giusto si facesse.
L'importante ora è tener conto di alcuni principi fondamentali, di seguito elencati (non sono farina del mio sacco ma li condivido):
Gli ex terroristi dovrebbero essere almeno condannati al silenzio sociale: non hanno da insegnare niente.
Pagata la pena si è liberi, ma non sono finite le responsabilità.
Spero quindi che abbia il gusto di tacere e di finire nell'oblìo.
Finito lì.
G5 ha scritto:Tacere no. Insegnare neanche. Raccontare la sua verità sulla storia non lo trovo negativo, anche se non vedo cosa possa dire più di quanto non abbia già detto.
G5 ha scritto:Qualche giornalista pronto a udirlo lo troverà senz'altro ...
io concordo con arizona 77 e comunque voglio ricordare che Sofri non fu condannato da una sentenza che anzi fu assolutoria ma che venne scritta in forma "suicida" perchè venisse rigettata. Scusate se uso termini non appropriati, ma non ho conoscenze giuridiche. A mio avviso Sofri rappresenta il massimo della dignità in quanto, per prima cosa ha accettato la palese ingiustizia della sentenza suicida riconoscendo comunque le regole democratiche ed in secondo luogo perchè ha rifiutato in diverse occasioni la grazia perchè coerentemente rivendica da sempre la sua innocenza . In un paese in cui mafiosi e camorristi siedono in parlamento e vengono applaudite le non autorizzazioni all'arresto io credo proprio che Adriano Sofri avrebbe tutti i titoli per tenere una lezione magistrale a camere riunite vista la sua statura morale rapportata alla media di deputati e senatoristefano_68 ha scritto:Non entro nel merito, e cmq si è fatto la galera che lo Stato italiano ha ritenuto giusto si facesse.
L'importante ora è tener conto di alcuni principi fondamentali, di seguito elencati (non sono farina del mio sacco ma li condivido):
Gli ex terroristi dovrebbero essere almeno condannati al silenzio sociale: non hanno da insegnare niente.
Pagata la pena si è liberi, ma non sono finite le responsabilità.
Spero quindi che abbia il gusto di tacere e di finire nell'oblìo.
Finito lì.
ch4 ha scritto:io concordo con arizona 77 e comunque voglio ricordare che Sofri non fu condannato da una sentenza che anzi fu assolutoria ma che venne scritta in forma "suicida" perchè venisse rigettata. Scusate se uso termini non appropriati, ma non ho conoscenze giuridiche. A mio avviso Sofri rappresenta il massimo della dignità in quanto, per prima cosa ha accettato la palese ingiustizia della sentenza suicida riconoscendo comunque le regole democratiche ed in secondo luogo perchè ha rifiutato in diverse occasioni la grazia perchè coerentemente rivendica da sempre la sua innocenza . In un paese in cui mafiosi e camorristi siedono in parlamento e vengono applaudite le non autorizzazioni all'arresto io credo proprio che Adriano Sofri avrebbe tutti i titoli per tenere una lezione magistrale a camere riunite vista la sua statura morale rapportata alla media di deputati e senatoristefano_68 ha scritto:Non entro nel merito, e cmq si è fatto la galera che lo Stato italiano ha ritenuto giusto si facesse.
L'importante ora è tener conto di alcuni principi fondamentali, di seguito elencati (non sono farina del mio sacco ma li condivido):
Gli ex terroristi dovrebbero essere almeno condannati al silenzio sociale: non hanno da insegnare niente.
Pagata la pena si è liberi, ma non sono finite le responsabilità.
Spero quindi che abbia il gusto di tacere e di finire nell'oblìo.
Finito lì.
Sofri ha già riconosciuto i suoi errori e cioè di aver sostenuto la lotta di classe e ne ha già fatto ammenda, ma non è mai stato un terrorista nè tantomeno il mandante del delitto Calabresi per cui è stato arrestato con la sola testimonianza di un pentito indottrinato dai CC per settimane e senza alcun riscontro. Se non si riesce a ristabilire la verità sui singoli episodi del passato non si potrà mai metabolizzarlo e si correrà sempre il rischio di rivivere quegli errori (da ambo le parti). A chi ritiene che debba essere considerato solo un ex terrorista e non debba perciò avere cassa di risonanza sui media suggerirei di fare un parallelo con un vero terrorista quale Battisti protetto per anni in Francia ed ora in Brasile facendo un paragone tra le loro vicende passate ed i loro comportamenti attuali.G5 ha scritto:ch4 ha scritto:io concordo con arizona 77 e comunque voglio ricordare che Sofri non fu condannato da una sentenza che anzi fu assolutoria ma che venne scritta in forma "suicida" perchè venisse rigettata. Scusate se uso termini non appropriati, ma non ho conoscenze giuridiche. A mio avviso Sofri rappresenta il massimo della dignità in quanto, per prima cosa ha accettato la palese ingiustizia della sentenza suicida riconoscendo comunque le regole democratiche ed in secondo luogo perchè ha rifiutato in diverse occasioni la grazia perchè coerentemente rivendica da sempre la sua innocenza . In un paese in cui mafiosi e camorristi siedono in parlamento e vengono applaudite le non autorizzazioni all'arresto io credo proprio che Adriano Sofri avrebbe tutti i titoli per tenere una lezione magistrale a camere riunite vista la sua statura morale rapportata alla media di deputati e senatoristefano_68 ha scritto:Non entro nel merito, e cmq si è fatto la galera che lo Stato italiano ha ritenuto giusto si facesse.
L'importante ora è tener conto di alcuni principi fondamentali, di seguito elencati (non sono farina del mio sacco ma li condivido):
Gli ex terroristi dovrebbero essere almeno condannati al silenzio sociale: non hanno da insegnare niente.
Pagata la pena si è liberi, ma non sono finite le responsabilità.
Spero quindi che abbia il gusto di tacere e di finire nell'oblìo.
Finito lì.
In un certo qual modo apprezzo ciò che hai scritto, resta però chiaro che Sofri è stato protagonista di un momento storico che si trasformò in tragedia per molti che non la pensavano come Sofri e compagni. Non so dire, oggi, chi avesse ragione è però chiaro che le rivoluzioni si fanno anche senza la violenza avendo il senno della ragione e della passione per l'umanità. Gandhi lo ha insegnato e prima di lui altri lo avevano fatto concretamente.
ch4 ha scritto:Sofri ha già riconosciuto i suoi errori e cioè di aver sostenuto la lotta di classe e ne ha già fatto ammenda, ma non è mai stato un terrorista nè tantomeno il mandante del delitto Calabresi per cui è stato arrestato con la sola testimonianza di un pentito indottrinato dai CC per settimane e senza alcun riscontro. Se non si riesce a ristabilire la verità sui singoli episodi del passato non si potrà mai metabolizzarlo e si correrà sempre il rischio di rivivere quegli errori (da ambo le parti). A chi ritiene che debba essere considerato solo un ex terrorista e non debba perciò avere cassa di risonanza sui media suggerirei di fare un parallelo con un vero terrorista quale Battisti protetto per anni in Francia ed ora in Brasile facendo un paragone tra le loro vicende passate ed i loro comportamenti attuali.G5 ha scritto:ch4 ha scritto:io concordo con arizona 77 e comunque voglio ricordare che Sofri non fu condannato da una sentenza che anzi fu assolutoria ma che venne scritta in forma "suicida" perchè venisse rigettata. Scusate se uso termini non appropriati, ma non ho conoscenze giuridiche. A mio avviso Sofri rappresenta il massimo della dignità in quanto, per prima cosa ha accettato la palese ingiustizia della sentenza suicida riconoscendo comunque le regole democratiche ed in secondo luogo perchè ha rifiutato in diverse occasioni la grazia perchè coerentemente rivendica da sempre la sua innocenza . In un paese in cui mafiosi e camorristi siedono in parlamento e vengono applaudite le non autorizzazioni all'arresto io credo proprio che Adriano Sofri avrebbe tutti i titoli per tenere una lezione magistrale a camere riunite vista la sua statura morale rapportata alla media di deputati e senatoristefano_68 ha scritto:Non entro nel merito, e cmq si è fatto la galera che lo Stato italiano ha ritenuto giusto si facesse.
L'importante ora è tener conto di alcuni principi fondamentali, di seguito elencati (non sono farina del mio sacco ma li condivido):
Gli ex terroristi dovrebbero essere almeno condannati al silenzio sociale: non hanno da insegnare niente.
Pagata la pena si è liberi, ma non sono finite le responsabilità.
Spero quindi che abbia il gusto di tacere e di finire nell'oblìo.
Finito lì.
In un certo qual modo apprezzo ciò che hai scritto, resta però chiaro che Sofri è stato protagonista di un momento storico che si trasformò in tragedia per molti che non la pensavano come Sofri e compagni. Non so dire, oggi, chi avesse ragione è però chiaro che le rivoluzioni si fanno anche senza la violenza avendo il senno della ragione e della passione per l'umanità. Gandhi lo ha insegnato e prima di lui altri lo avevano fatto concretamente.
cocis - 3 ore fa
Carloantonio70 - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa