<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Sofri torna libero | Il Forum di Quattroruote

Sofri torna libero

http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2012/01/16/APVgm7gB-sofri_libero_fine.shtml

senza entrare nel merito del personaggio,
della serie infinita di processi e revisioni....
gli voglio riconoscere una grande dignita'....l' avessero tutti
 
ho precisato senza entrare nel merito....
ma visto che mi ci tiri dentro....
il personaggio ebbe l' opportunita' di uscire molto prima,
ma non ne approfitto'
 
Non entro nel merito, e cmq si è fatto la galera che lo Stato italiano ha ritenuto giusto si facesse.
L'importante ora è tener conto di alcuni principi fondamentali, di seguito elencati (non sono farina del mio sacco ma li condivido):

Gli ex terroristi dovrebbero essere almeno condannati al silenzio sociale: non hanno da insegnare niente.

Pagata la pena si è liberi, ma non sono finite le responsabilità.


Spero quindi che abbia il gusto di tacere e di finire nell'oblìo.
Finito lì.
 
Tacere no. Insegnare neanche. Raccontare la sua verità sulla storia non lo trovo negativo, anche se non vedo cosa possa dire più di quanto non abbia già detto.
 
stefano_68 ha scritto:
Non entro nel merito, e cmq si è fatto la galera che lo Stato italiano ha ritenuto giusto si facesse.
L'importante ora è tener conto di alcuni principi fondamentali, di seguito elencati (non sono farina del mio sacco ma li condivido):

Gli ex terroristi dovrebbero essere almeno condannati al silenzio sociale: non hanno da insegnare niente.

Pagata la pena si è liberi, ma non sono finite le responsabilità.


Spero quindi che abbia il gusto di tacere e di finire nell'oblìo.
Finito lì.

cosi' faccio tris

Sofri avrebbe potuto, come il suo compare chiedere la grazia ed uscire 6 anni
fa come lui....
Partendo dal presupposto di essere innocente....
ha detto pari pari:
" Non chiedo la grazia per una cosa che non ho fatto "
evidentemente abbiamo concetti diversi sulla dignita'.
 
G5 ha scritto:
Tacere no. Insegnare neanche. Raccontare la sua verità sulla storia non lo trovo negativo, anche se non vedo cosa possa dire più di quanto non abbia già detto.

.....anche perche' dopo tanti anni non interessa a nessuno
 
stefano_68 ha scritto:
Non entro nel merito, e cmq si è fatto la galera che lo Stato italiano ha ritenuto giusto si facesse.
L'importante ora è tener conto di alcuni principi fondamentali, di seguito elencati (non sono farina del mio sacco ma li condivido):

Gli ex terroristi dovrebbero essere almeno condannati al silenzio sociale: non hanno da insegnare niente.

Pagata la pena si è liberi, ma non sono finite le responsabilità.


Spero quindi che abbia il gusto di tacere e di finire nell'oblìo.
Finito lì.
io concordo con arizona 77 e comunque voglio ricordare che Sofri non fu condannato da una sentenza che anzi fu assolutoria ma che venne scritta in forma "suicida" perchè venisse rigettata. Scusate se uso termini non appropriati, ma non ho conoscenze giuridiche. A mio avviso Sofri rappresenta il massimo della dignità in quanto, per prima cosa ha accettato la palese ingiustizia della sentenza suicida riconoscendo comunque le regole democratiche ed in secondo luogo perchè ha rifiutato in diverse occasioni la grazia perchè coerentemente rivendica da sempre la sua innocenza . In un paese in cui mafiosi e camorristi siedono in parlamento e vengono applaudite le non autorizzazioni all'arresto io credo proprio che Adriano Sofri avrebbe tutti i titoli per tenere una lezione magistrale a camere riunite vista la sua statura morale rapportata alla media di deputati e senatori
 
ch4 ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
Non entro nel merito, e cmq si è fatto la galera che lo Stato italiano ha ritenuto giusto si facesse.
L'importante ora è tener conto di alcuni principi fondamentali, di seguito elencati (non sono farina del mio sacco ma li condivido):

Gli ex terroristi dovrebbero essere almeno condannati al silenzio sociale: non hanno da insegnare niente.

Pagata la pena si è liberi, ma non sono finite le responsabilità.


Spero quindi che abbia il gusto di tacere e di finire nell'oblìo.
Finito lì.
io concordo con arizona 77 e comunque voglio ricordare che Sofri non fu condannato da una sentenza che anzi fu assolutoria ma che venne scritta in forma "suicida" perchè venisse rigettata. Scusate se uso termini non appropriati, ma non ho conoscenze giuridiche. A mio avviso Sofri rappresenta il massimo della dignità in quanto, per prima cosa ha accettato la palese ingiustizia della sentenza suicida riconoscendo comunque le regole democratiche ed in secondo luogo perchè ha rifiutato in diverse occasioni la grazia perchè coerentemente rivendica da sempre la sua innocenza . In un paese in cui mafiosi e camorristi siedono in parlamento e vengono applaudite le non autorizzazioni all'arresto io credo proprio che Adriano Sofri avrebbe tutti i titoli per tenere una lezione magistrale a camere riunite vista la sua statura morale rapportata alla media di deputati e senatori

In un certo qual modo apprezzo ciò che hai scritto, resta però chiaro che Sofri è stato protagonista di un momento storico che si trasformò in tragedia per molti che non la pensavano come Sofri e compagni. Non so dire, oggi, chi avesse ragione è però chiaro che le rivoluzioni si fanno anche senza la violenza avendo il senno della ragione e della passione per l'umanità. Gandhi lo ha insegnato e prima di lui altri lo avevano fatto concretamente.
 
Ha fatto più galera lui di tanti altri condannati per delitti simili. Pagato il debito con la società è una persona come le altre, se verrà intervistato o scriverà libri, diventa un fatto irrilevante: IMHO, naturalmente.
 
Si e No .... la seconda opportunità c'è per tutti ma chi si è macchiato di comportamenti delittuosi faticherà più di altri a dimostrare il suo reale cambiamento. La galera dovrebbe servire a far capire ... non tutti capiscono.
 
G5 ha scritto:
ch4 ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
Non entro nel merito, e cmq si è fatto la galera che lo Stato italiano ha ritenuto giusto si facesse.
L'importante ora è tener conto di alcuni principi fondamentali, di seguito elencati (non sono farina del mio sacco ma li condivido):

Gli ex terroristi dovrebbero essere almeno condannati al silenzio sociale: non hanno da insegnare niente.

Pagata la pena si è liberi, ma non sono finite le responsabilità.


Spero quindi che abbia il gusto di tacere e di finire nell'oblìo.
Finito lì.
io concordo con arizona 77 e comunque voglio ricordare che Sofri non fu condannato da una sentenza che anzi fu assolutoria ma che venne scritta in forma "suicida" perchè venisse rigettata. Scusate se uso termini non appropriati, ma non ho conoscenze giuridiche. A mio avviso Sofri rappresenta il massimo della dignità in quanto, per prima cosa ha accettato la palese ingiustizia della sentenza suicida riconoscendo comunque le regole democratiche ed in secondo luogo perchè ha rifiutato in diverse occasioni la grazia perchè coerentemente rivendica da sempre la sua innocenza . In un paese in cui mafiosi e camorristi siedono in parlamento e vengono applaudite le non autorizzazioni all'arresto io credo proprio che Adriano Sofri avrebbe tutti i titoli per tenere una lezione magistrale a camere riunite vista la sua statura morale rapportata alla media di deputati e senatori

In un certo qual modo apprezzo ciò che hai scritto, resta però chiaro che Sofri è stato protagonista di un momento storico che si trasformò in tragedia per molti che non la pensavano come Sofri e compagni. Non so dire, oggi, chi avesse ragione è però chiaro che le rivoluzioni si fanno anche senza la violenza avendo il senno della ragione e della passione per l'umanità. Gandhi lo ha insegnato e prima di lui altri lo avevano fatto concretamente.
Sofri ha già riconosciuto i suoi errori e cioè di aver sostenuto la lotta di classe e ne ha già fatto ammenda, ma non è mai stato un terrorista nè tantomeno il mandante del delitto Calabresi per cui è stato arrestato con la sola testimonianza di un pentito indottrinato dai CC per settimane e senza alcun riscontro. Se non si riesce a ristabilire la verità sui singoli episodi del passato non si potrà mai metabolizzarlo e si correrà sempre il rischio di rivivere quegli errori (da ambo le parti). A chi ritiene che debba essere considerato solo un ex terrorista e non debba perciò avere cassa di risonanza sui media suggerirei di fare un parallelo con un vero terrorista quale Battisti protetto per anni in Francia ed ora in Brasile facendo un paragone tra le loro vicende passate ed i loro comportamenti attuali.
 
ch4 ha scritto:
G5 ha scritto:
ch4 ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
Non entro nel merito, e cmq si è fatto la galera che lo Stato italiano ha ritenuto giusto si facesse.
L'importante ora è tener conto di alcuni principi fondamentali, di seguito elencati (non sono farina del mio sacco ma li condivido):

Gli ex terroristi dovrebbero essere almeno condannati al silenzio sociale: non hanno da insegnare niente.

Pagata la pena si è liberi, ma non sono finite le responsabilità.


Spero quindi che abbia il gusto di tacere e di finire nell'oblìo.
Finito lì.
io concordo con arizona 77 e comunque voglio ricordare che Sofri non fu condannato da una sentenza che anzi fu assolutoria ma che venne scritta in forma "suicida" perchè venisse rigettata. Scusate se uso termini non appropriati, ma non ho conoscenze giuridiche. A mio avviso Sofri rappresenta il massimo della dignità in quanto, per prima cosa ha accettato la palese ingiustizia della sentenza suicida riconoscendo comunque le regole democratiche ed in secondo luogo perchè ha rifiutato in diverse occasioni la grazia perchè coerentemente rivendica da sempre la sua innocenza . In un paese in cui mafiosi e camorristi siedono in parlamento e vengono applaudite le non autorizzazioni all'arresto io credo proprio che Adriano Sofri avrebbe tutti i titoli per tenere una lezione magistrale a camere riunite vista la sua statura morale rapportata alla media di deputati e senatori

In un certo qual modo apprezzo ciò che hai scritto, resta però chiaro che Sofri è stato protagonista di un momento storico che si trasformò in tragedia per molti che non la pensavano come Sofri e compagni. Non so dire, oggi, chi avesse ragione è però chiaro che le rivoluzioni si fanno anche senza la violenza avendo il senno della ragione e della passione per l'umanità. Gandhi lo ha insegnato e prima di lui altri lo avevano fatto concretamente.
Sofri ha già riconosciuto i suoi errori e cioè di aver sostenuto la lotta di classe e ne ha già fatto ammenda, ma non è mai stato un terrorista nè tantomeno il mandante del delitto Calabresi per cui è stato arrestato con la sola testimonianza di un pentito indottrinato dai CC per settimane e senza alcun riscontro. Se non si riesce a ristabilire la verità sui singoli episodi del passato non si potrà mai metabolizzarlo e si correrà sempre il rischio di rivivere quegli errori (da ambo le parti). A chi ritiene che debba essere considerato solo un ex terrorista e non debba perciò avere cassa di risonanza sui media suggerirei di fare un parallelo con un vero terrorista quale Battisti protetto per anni in Francia ed ora in Brasile facendo un paragone tra le loro vicende passate ed i loro comportamenti attuali.

Ahimé, una vecchia massima diceva: è ladro chi ruba e chi para il sacco. Continuare con i distinguo serve davvero a poco. Per Sofri ci saranno state certamente delle ingiustizie, avrà pagato anche per altri ma resta chiaro che quello che deve essere pagato è il conto con la società oltre che con la giustizia. Non conosco nei dettagli la vicenda Sofri (sebbene anni fa' la seguissi con un certo interesse) ma non ho mai avuto l'impressione che fosse una vittima del sistema .... e pensa che per natura sarei portato a scusare chiunque.
 
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