<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Sensore temperatura starato e.......guarnizione testata! | Il Forum di Quattroruote

Sensore temperatura starato e.......guarnizione testata!

Salve gente!
Con la Clio 1.2 (II serie restyling) ormai ho superato di slancio i 180 mila km, e nonostante tutto continua a dare soddisfazione.
Purtroppo però, come nelle migliori famiglie, ogni tanto qualche guaio esce fuori, anche se stavolta il guaio è dipeso da un componente cambiato da un meccanico e che si è rivelato non funzionante a dovere.
Tempo fa, in seguito a un anomalo innalzamento della temperatura, avevamo ricoverato l'auto presso un'officina, la quale sostituì diversi componenti (molti dei quali a caso, la vicenda l'ho raccontata qui: http://forum.quattroruote.it/posts/list/82131.page).
Tra i componenti sostituiti (senza che nessuno li autorizzasse) vi era il sensore della temperatura del liquido di raffreddamento.
In seguito a questo intervento, avevamo notato inizialmente un consumo del liquido di raffreddamento, consumo che dopo un po' si era assestato per poi riprendere dopo qualche mese. Il consumo era dovuto da una perdita, più precisamente da un manicotto che portava l'acqua al radiatore per il riscaldamento dell'abitacolo. Sostituito questo componente la perdita di acqua era sparita.
Circa un mese fa però il consumo di acqua si era ripresentato nuovamente. Pensavamo ad una nuova perdita ed invece, dopo analisi attente (ovviamente fatte da un'officina diversa) si è scoperto che si era danneggiata la guarnizione della testata. Questo evento ci ha lasciati perplessi, anche perché l'unico sintomo che si era presentato era, oltre al consumo di acqua, la formazione di una schiumetta color cappuccino sotto il tappo dell'olio. Fatto strano era che teoricamente l'auto anche nel traffico non si surriscaldava mai, la lancetta della temperatura era sempre ferma al suo solito posto.
Facciamo sostituire la guarnizione della testata (al costo di 350 ? compresa la rettifica della testata stessa) e il meccanico ci chiama per farci vedere un fenomeno strano (prima di riconsegnarci l'auto). Praticamente, nonostante fosse stato riparato tutto, l'auto andava in ebollizione, ma la temperatura segnata (e letta dalla strumentazione) era bassa, se non ricordo male il computer di diagnostica segnava 91°, temperatura che non dovrebbe portare all'ebollizione. Il meccanico allora ci dice che probabilmente il sensore con gli anni si era starato , peccato che l'altra officina (che abbiamo abbandonato) l'aveva sostituito meno di sei mesi fa! Detto questo, il meccanico prova a montare un sensore nuovo e il fenomeno scompare!!
Il meccanico allora ci ha detto che probabilmente il sensore che ci avevano sostituito era difettoso, forse starato, poiché leggeva una temperatura di almeno 10° in meno rispetto alla realtà. A detta del meccanico, questo guasto alla lunga ha portato al danneggiamento della guarnizione della testata, e purtroppo non è nemmeno un guasto facilmente individuabile se non attaccando il computer della diagnosi e notando temperature di attacco ventola ecc....
Insomma, alla fine della fiera, siamo stati costretti a fare un lavoro derivato da negligenza di un meccanico che probabilmente sta alla meccanica come io sto alla astrofisica... :evil:
 
Scusa la domanda, ma ció che regola l'afflusso di refrigerante freddo alla testata non dovrebbe essere il termostato (componente tarato di suo e dal funzionamento meccanico e totalmente indipendente)? Che c'entra col sensore della temperatura, che appunte serve solo a leggere la temperatura e ad azionare la ventola?
 
Matteo__ ha scritto:
Scusa la domanda, ma ció che regola l'afflusso di refrigerante freddo alla testata non dovrebbe essere il termostato (componente tarato di suo e dal funzionamento meccanico e totalmente indipendente)? Che c'entra col sensore della temperatura, che appunte serve solo a leggere la temperatura e ad azionare la ventola?

Il termostato scatta e si apre correttamente (è uno di quei componenti che era stato sostituito 6 mesi fa tanto per provare).
Il problema era che però in città e nel traffico (l'80 % dei tragitti che faccio sono in queste condizioni) anche se il termostato apriva, l'acqua non riusciva a scendere di temperatura autonomamente, poiché la ventola attaccava quando la temperatura dell'acqua era ormai quella di ebollizione...
Quando il meccanico mi ha fatto vedere questo "strano" fenomeno, l'auto era ferma nel piazzale e l'acqua prima iniziava a bollire (e ad uscire dalla vaschetta di espansione che era stata lasciata aperta per farmi vedere cosa accadeva) e poi dopo tipo un po' partiva la ventola...
 
Certo, ma quello che volevo dire è che comunque mi sembra strano che si bruci la guarnizione per dieci gradi di temperatura in più. Di solito ciò avviene per temperature molto superiori a cento gradi. Se poi uno nel circuito ha solo acqua con tracce di refrigerante (come pure accade) è normale che si possa arrivare all'ebollizione, ma per miscele fatte come si deve è con intervalli di sostituzione ragionevoli, ciò non avviene.
Insomma, suppongo che in fase di progetto scostamenti di una decina di gradi della temperatura nel radiatore siano previsti, fosse anche solo per l'invecchiamento delle parti.
 
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