<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Scandali, intrighi e curiosità dal mondo dell'auto.. | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Scandali, intrighi e curiosità dal mondo dell'auto..

E' come quelli cui non e' scoppiato il DSG..
Del resto....
....Mica e' obbligatorio succeda per forza

:emoji_wink::emoji_wink:
a me e' capicato su un mezzo commerciale "francese" che si e' rotta la frizione, rimasti a piedi, carroattrezzi ect ect ect sentirmi dire prima e dopo il fattaccio "e' un tua impressione" e che "andava bene"......

per cui ..... quando sento o leggo certi frasi....dico sempre qual'e' il "fine" di alcune persone....

l'orchestrina del titanic nel momento dell'affondamento e' un po' l'emblema....
 
amico mio e' un po' prestino per dirlo... non pensi?
che poi a mio avviso, non mi tolgo dalla testa , che certe soluzioni siano state pensate perche' il "cliente" che fa il finanziamento tiene la macchina 3-4 anni e poi le cambia....
sbagliero' ...... saro' "cativo".....

come hai detto tu un buona macchina si vede nel giro di 7-10 anni , e dipende anche da fattori "esterni" , dove ' la "rimessa", in che condizioni di guida e di traffico, che manutenzione ha fatto.....da chi...

tutta questa sicurezza in macchina che fino anno scorso avevano "seri" problemi....poi "speriamo" risolti....
si parla di "motore" mica di un pannello che scricchiola...
 
a me e' capicato su un mezzo commerciale "francese" che si e' rotta la frizione, rimasti a piedi, carroattrezzi ect ect ect sentirmi dire prima e dopo il fattaccio "e' un tua impressione" e che "andava bene"......

per cui ..... quando sento o leggo certi frasi....dico sempre qual'e' il "fine" di alcune persone....

l'orchestrina del titanic nel momento dell'affondamento e' un po' l'emblema....


Purtroppo sono tanti i fans dell' aforisma:
" Negare, negare sempre, anche davanti l' evidenza ".
Ricordo all' uopo la famosa guarnizione sbriciolata al vetro fisso laterale dell' X4
.
-----------------------" Lei va in un lavaggio dove tengono la pressione troppo alta "---------------------------
 
Beh non mi sembra che le fabbriche americane siano in crisi come le nostre; o meglio, loro hanno avuto in passato una crisi anche peggiore dopo il 2008 ma ora non c'è una vera e propria invasione cinese con conseguente contrazione della produzione interna. Qui è stata richiesta una diversificazione causa penuria di armamenti, (perché all'Ucraina si è aggiunto l'Iran) come era già successo negli anni '40.
 
Suvvia un po' di compassione, il nostro soldatino deve ubbidire ai suoi padroni, e la situazione si fa sempre più complessa, provate voi a cercare ovunque difetti certi o presunti degli ultimi 68 anni di ogni casa automobilistica che non sia Peugeot al fine di provare a far passare in secondo piano i PROBLEMI GRAVISSIMI DEI MOTORI PEUGEOT ATTUALI...
Come tentare di far andare l'acqua in salita, operazione difficile e faticosa.
A me fa tenerezza
Guarda il mio buon senso mi dice, mi guida, mi consiglia sempre.., io cerco sempre la verità.., dicono che questo ci rende liberi..!?
No mi lascio (più) ingannare da nessuno (soprattutto dai politici o dagli haters..)..ecc..

Non sono né un venditore, né un hater.., sono semplicemente un appassionato.., i problemi gravi, gravissimi meno gravi.., li hanno avuto diversi motori made in Japan, made in UK, made in Germany, made in France..ecc.
Quindi chi cerca a far passare il problema delle auto/motori giapponesi., in secondo piano forse sei tu...

Top 20 peggiori motori mai prodotti (27/01/2021)
  • 20. Volkswagen / Audi 2.5 TDI V6 (1997-2005)
  • 19. Audi/VW TFSI (1997-2004)
  • 18. Škoda 1.2 HTP (2002-2007)
  • 17. Subaru 2.0D (2008-2020)
  • 16. Volkswagen 2.0 PD TDI (2004-2010)
  • 15. Toyota 2.2 D-CAT (2005-2015)
  • 14. Saab 2.0 and 2.3 Turbo (1990-2010)
  • 13. Renault 2.2 dCi (1999-2009)
  • 12. Fiat 1.3 MultiJet 1st generation (2003-2009)
  • 11. Opel 2.2 16v Ecotec (2000-2006)
  • 10. Isuzu 3.0 V6 D-MAX (2002-present)
  • 9. BMW / PSA 1.6 Prince (2006-present)
  • 8. BMW N63 4.4 Biturbo (2008-2012)
  • 7. Alfa Romeo 2.0 TwinSpark 16v (1995-2010)
  • 6. VW 1.2 TSI (2011-present)
  • 5. Mazda 1.3 Renesis (2004-2012)
  • 4. BMW 2.0 (2007-2012)
  • 3. Nissan 1.5/1.8 (1999-2006)
  • 2. Toyota 1.8 VVT-i (1999-2007)
  • 1. Volkswagen 1.4/1.6 FSI (2001-2008)


Se vogliamo aggiornare la lista alla data attuale..
Problemi alla catena* / cinghia di distribuzione a bagno d'olio.

1.0 Ecoboost Ford (2012-2019)
1.0 VTEC Turbo Honda (2017-2022)
1.2 Puretech PSA (2012-2021)

1.2 Twinsport Ecotech 85/110CV Opel * (2006-2015)/(2015-2018)
1.2 TCe/DIG-T H5F* Renault/Nissan 100/130 CV (2012-2019)
1.2 1.4 TSI/TFSI EA211 85-160CV* Volkswagen (2005-2013)
1.3 Multijet 70/95CV* Fiat (2008-2014)
1.3 VVT-i 2NZ 87 CV* Toyota (2005-2011)
1.5 BlueHdi 130CV* Stellantis (2019-2022)
2.0 L Diesel Ingenium 150-240CV* Jaguar/Land Rover (2015-2020+)
2.2 MZR-CD R2 Mazda 150 /175CV* (2008-2013)
----------------------------------------------------------------------------------

1. Volkswagen/Audi 2.0L TFSI (EA113/EA888 Gen 1)
Utilizzato in: Audi A4, VW Passat (2005-2010)
Perché è inaffidabile: Noto per l’elevato consumo di olio, i guasti al tenditore della catena di distribuzione e l’accumulo di carbonio. Costoso da mantenere senza una manutenzione frequente.
2. BMW 2.0L Diesel (N47)
Utilizzato in: BMW Serie 1, Serie 3 (2007-2015)
Perché è inaffidabile: È soggetta a guasti alla catena di distribuzione all’interno del motore. La riparazione richiede spesso la rimozione del motore.
3. Chrysler 2.7L V6
Utilizzato in: Chrysler Sebring, Dodge Intrepid
Perché è inaffidabile: Gravi problemi di morchia e guasti al sistema di raffreddamento. Molti motori si sono guastati ben prima dei 160.000 km.
4. Mazda 1.3L Rotary (13B – RX-8)
Utilizzato in: Mazda RX-8
Perché è inaffidabile: Design rotativo soggetto a guasti alla guarnizione dell’apice, allagamenti e scarsa economia di carburante. Elevata manutenzione a fronte di una scarsa affidabilità.
5. Subaru 2.5L Turbo (EJ255/EJ257)
Utilizzato in: WRX, Legacy GT (2004-2015)
Perché è inaffidabile: I problemi alla guarnizione della testa, i guasti alle ghiere e la scarsa progettazione dell’oliatura ne rendono costosa la manutenzione se non viene messa a punto correttamente.
6. Mini Cooper 1.6L (N14 Turbo)
Utilizzato in: Mini Cooper S (2007-2013)
Perché è inaffidabile: Comune allungamento della catena di distribuzione, problemi al turbo e accumulo di carbonio. Costi di riparazione elevati per un motore di piccole dimensioni.
7. Cadillac Northstar V8
Utilizzato in: Cadillac DeVille, STS
Perché è inaffidabile: Guasti alla guarnizione della testa dovuti alla debolezza delle filettature in alluminio del blocco. Il surriscaldamento e le perdite d’olio erano comuni.
8. Ford 1.6L EcoBoost
Utilizzato in: Ford Focus, Fiesta, Escape
Perché è inaffidabile: Conosciuta per le perdite di refrigerante, il surriscaldamento e gli incendi del motore nelle prime versioni. Migliora nelle revisioni successive, ma i primi modelli erano problematici.
9. Hyundai/Kia 2.4L GDI (Theta II)
Utilizzato in: Sonata, Optima, Santa Fe (2009-2020)
Perché è inaffidabile: Richiami per grippaggio del motore, rottura dei cuscinetti delle bielle e consumo eccessivo di olio. Parte di un’importante azione legale collettiva.
10. Volkswagen 1.5 TSI (prime versioni)
Utilizzato in: VW Golf, Skoda Octavia (2018-2020)
Perché è inaffidabile: Prestazioni a bassa velocità instabili a causa di un software di disattivazione dei cilindri difettoso e di un’esitazione sotto carico.

Pensieri finali
Sebbene molti di questi motori provengano da produttori di tutto rispetto, anche le migliori marche presentano occasionalmente dei difetti. Se siete alla ricerca di un motore di ricambio o di un veicolo usato, vale la pena di evitare questi modelli con problemi noti, a meno che non siate pronti a sostenere le spese di manutenzione e riparazione.

 
Ultima modifica:
Guarda il mio buon senso mi dice, mi guida, mi consiglia sempre.., io cerco sempre la verità.., dicono che questo ci rende liberi..!?
No mi lascio (più) ingannare da nessuno (soprattutto dai politici o dagli haters..)..ecc..

Non sono né un venditore, né un hater.., sono semplicemente un appassionato.., i problemi gravi, gravissimi meno gravi.., li hanno avuto diversi motori made in Japan, made in UK, made in Germany, made in France..ecc.
Quindi chi cerca a far passare il problema delle auto/motori giapponesi., in secondo piano forse sei tu...

Top 20 peggiori motori mai prodotti (27/01/2021)
  • 20. Volkswagen / Audi 2.5 TDI V6 (1997-2005)
  • 19. Audi/VW TFSI (1997-2004)
  • 18. Škoda 1.2 HTP (2002-2007)
  • 17. Subaru 2.0D (2008-2020)
  • 16. Volkswagen 2.0 PD TDI (2004-2010)
  • 15. Toyota 2.2 D-CAT (2005-2015)
  • 14. Saab 2.0 and 2.3 Turbo (1990-2010)
  • 13. Renault 2.2 dCi (1999-2009)
  • 12. Fiat 1.3 MultiJet 1st generation (2003-2009)
  • 11. Opel 2.2 16v Ecotec (2000-2006)
  • 10. Isuzu 3.0 V6 D-MAX (2002-present)
  • 9. BMW / PSA 1.6 Prince (2006-present)
  • 8. BMW N63 4.4 Biturbo (2008-2012)
  • 7. Alfa Romeo 2.0 TwinSpark 16v (1995-2010)
  • 6. VW 1.2 TSI (2011-present)
  • 5. Mazda 1.3 Renesis (2004-2012)
  • 4. BMW 2.0 (2007-2012)
  • 3. Nissan 1.5/1.8 (1999-2006)
  • 2. Toyota 1.8 VVT-i (1999-2007)
  • 1. Volkswagen 1.4/1.6 FSI (2001-2008)


Se vogliamo aggiornare la lista alla data attuale..
Problemi alla catena* / cinghia di distribuzione a bagno d'olio.

1.0 Ecoboost Ford (2012-2019)
1.0 VTEC Turbo Honda (2017-2022)
1.2 Puretech PSA (2012-2021)

1.2 Twinsport Ecotech 85/110CV Opel * (2006-2015)/(2015-2018)
1.2 TCe/DIG-T H5F* Renault/Nissan 100/130 CV (2012-2019)
1.2 1.4 TSI/TFSI EA211 85-160CV* Volkswagen (2005-2013)
1.3 Multijet 70/95CV* Fiat (2008-2014)
1.3 VVT-i 2NZ 87 CV* Toyota (2005-2011)
1.5 BlueHdi 130CV* Stellantis (2019-2022)
2.0 L Diesel Ingenium 150-240CV* Jaguar/Land Rover (2015-2020+)
2.2 MZR-CD R2 Mazda 150 /175CV* (2008-2013)
----------------------------------------------------------------------------------

1. Volkswagen/Audi 2.0L TFSI (EA113/EA888 Gen 1)
Utilizzato in: Audi A4, VW Passat (2005-2010)
Perché è inaffidabile: Noto per l’elevato consumo di olio, i guasti al tenditore della catena di distribuzione e l’accumulo di carbonio. Costoso da mantenere senza una manutenzione frequente.
2. BMW 2.0L Diesel (N47)
Utilizzato in: BMW Serie 1, Serie 3 (2007-2015)
Perché è inaffidabile: È soggetta a guasti alla catena di distribuzione all’interno del motore. La riparazione richiede spesso la rimozione del motore.
3. Chrysler 2.7L V6
Utilizzato in: Chrysler Sebring, Dodge Intrepid
Perché è inaffidabile: Gravi problemi di morchia e guasti al sistema di raffreddamento. Molti motori si sono guastati ben prima dei 160.000 km.
4. Mazda 1.3L Rotary (13B – RX-8)
Utilizzato in: Mazda RX-8
Perché è inaffidabile: Design rotativo soggetto a guasti alla guarnizione dell’apice, allagamenti e scarsa economia di carburante. Elevata manutenzione a fronte di una scarsa affidabilità.
5. Subaru 2.5L Turbo (EJ255/EJ257)
Utilizzato in: WRX, Legacy GT (2004-2015)
Perché è inaffidabile: I problemi alla guarnizione della testa, i guasti alle ghiere e la scarsa progettazione dell’oliatura ne rendono costosa la manutenzione se non viene messa a punto correttamente.
6. Mini Cooper 1.6L (N14 Turbo)
Utilizzato in: Mini Cooper S (2007-2013)
Perché è inaffidabile: Comune allungamento della catena di distribuzione, problemi al turbo e accumulo di carbonio. Costi di riparazione elevati per un motore di piccole dimensioni.
7. Cadillac Northstar V8
Utilizzato in: Cadillac DeVille, STS
Perché è inaffidabile: Guasti alla guarnizione della testa dovuti alla debolezza delle filettature in alluminio del blocco. Il surriscaldamento e le perdite d’olio erano comuni.
8. Ford 1.6L EcoBoost
Utilizzato in: Ford Focus, Fiesta, Escape
Perché è inaffidabile: Conosciuta per le perdite di refrigerante, il surriscaldamento e gli incendi del motore nelle prime versioni. Migliora nelle revisioni successive, ma i primi modelli erano problematici.
9. Hyundai/Kia 2.4L GDI (Theta II)
Utilizzato in: Sonata, Optima, Santa Fe (2009-2020)
Perché è inaffidabile: Richiami per grippaggio del motore, rottura dei cuscinetti delle bielle e consumo eccessivo di olio. Parte di un’importante azione legale collettiva.
10. Volkswagen 1.5 TSI (prime versioni)
Utilizzato in: VW Golf, Skoda Octavia (2018-2020)
Perché è inaffidabile: Prestazioni a bassa velocità instabili a causa di un software di disattivazione dei cilindri difettoso e di un’esitazione sotto carico.

Pensieri finali
Sebbene molti di questi motori provengano da produttori di tutto rispetto, anche le migliori marche presentano occasionalmente dei difetti. Se siete alla ricerca di un motore di ricambio o di un veicolo usato, vale la pena di evitare questi modelli con problemi noti, a meno che non siate pronti a sostenere le spese di manutenzione e riparazione.


Ma. Chi ha fatto questa classifica? Topogigio?

Il 1.3 multijet sarebbe uno dei peggiori motori?

Il 1.3 Toyota?
 
Guarda il mio buon senso mi dice, mi guida, mi consiglia sempre.., io cerco sempre la verità.., dicono che questo ci rende liberi..!?
No mi lascio (più) ingannare da nessuno (soprattutto dai politici o dagli haters..)..ecc..

Non sono né un venditore, né un hater.., sono semplicemente un appassionato.., i problemi gravi, gravissimi meno gravi.., li hanno avuto diversi motori made in Japan, made in UK, made in Germany, made in France..ecc.
Quindi chi cerca a far passare il problema delle auto/motori giapponesi., in secondo piano forse sei tu...

Top 20 peggiori motori mai prodotti (27/01/2021)
  • 20. Volkswagen / Audi 2.5 TDI V6 (1997-2005)
  • 19. Audi/VW TFSI (1997-2004)
  • 18. Škoda 1.2 HTP (2002-2007)
  • 17. Subaru 2.0D (2008-2020)
  • 16. Volkswagen 2.0 PD TDI (2004-2010)
  • 15. Toyota 2.2 D-CAT (2005-2015)
  • 14. Saab 2.0 and 2.3 Turbo (1990-2010)
  • 13. Renault 2.2 dCi (1999-2009)
  • 12. Fiat 1.3 MultiJet 1st generation (2003-2009)
  • 11. Opel 2.2 16v Ecotec (2000-2006)
  • 10. Isuzu 3.0 V6 D-MAX (2002-present)
  • 9. BMW / PSA 1.6 Prince (2006-present)
  • 8. BMW N63 4.4 Biturbo (2008-2012)
  • 7. Alfa Romeo 2.0 TwinSpark 16v (1995-2010)
  • 6. VW 1.2 TSI (2011-present)
  • 5. Mazda 1.3 Renesis (2004-2012)
  • 4. BMW 2.0 (2007-2012)
  • 3. Nissan 1.5/1.8 (1999-2006)
  • 2. Toyota 1.8 VVT-i (1999-2007)
  • 1. Volkswagen 1.4/1.6 FSI (2001-2008)


Se vogliamo aggiornare la lista alla data attuale..
Problemi alla catena* / cinghia di distribuzione a bagno d'olio.

1.0 Ecoboost Ford (2012-2019)
1.0 VTEC Turbo Honda (2017-2022)
1.2 Puretech PSA (2012-2021)

1.2 Twinsport Ecotech 85/110CV Opel * (2006-2015)/(2015-2018)
1.2 TCe/DIG-T H5F* Renault/Nissan 100/130 CV (2012-2019)
1.2 1.4 TSI/TFSI EA211 85-160CV* Volkswagen (2005-2013)
1.3 Multijet 70/95CV* Fiat (2008-2014)
1.3 VVT-i 2NZ 87 CV* Toyota (2005-2011)
1.5 BlueHdi 130CV* Stellantis (2019-2022)
2.0 L Diesel Ingenium 150-240CV* Jaguar/Land Rover (2015-2020+)
2.2 MZR-CD R2 Mazda 150 /175CV* (2008-2013)
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1. Volkswagen/Audi 2.0L TFSI (EA113/EA888 Gen 1)
Utilizzato in: Audi A4, VW Passat (2005-2010)
Perché è inaffidabile: Noto per l’elevato consumo di olio, i guasti al tenditore della catena di distribuzione e l’accumulo di carbonio. Costoso da mantenere senza una manutenzione frequente.
2. BMW 2.0L Diesel (N47)
Utilizzato in: BMW Serie 1, Serie 3 (2007-2015)
Perché è inaffidabile: È soggetta a guasti alla catena di distribuzione all’interno del motore. La riparazione richiede spesso la rimozione del motore.
3. Chrysler 2.7L V6
Utilizzato in: Chrysler Sebring, Dodge Intrepid
Perché è inaffidabile: Gravi problemi di morchia e guasti al sistema di raffreddamento. Molti motori si sono guastati ben prima dei 160.000 km.
4. Mazda 1.3L Rotary (13B – RX-8)
Utilizzato in: Mazda RX-8
Perché è inaffidabile: Design rotativo soggetto a guasti alla guarnizione dell’apice, allagamenti e scarsa economia di carburante. Elevata manutenzione a fronte di una scarsa affidabilità.
5. Subaru 2.5L Turbo (EJ255/EJ257)
Utilizzato in: WRX, Legacy GT (2004-2015)
Perché è inaffidabile: I problemi alla guarnizione della testa, i guasti alle ghiere e la scarsa progettazione dell’oliatura ne rendono costosa la manutenzione se non viene messa a punto correttamente.
6. Mini Cooper 1.6L (N14 Turbo)
Utilizzato in: Mini Cooper S (2007-2013)
Perché è inaffidabile: Comune allungamento della catena di distribuzione, problemi al turbo e accumulo di carbonio. Costi di riparazione elevati per un motore di piccole dimensioni.
7. Cadillac Northstar V8
Utilizzato in: Cadillac DeVille, STS
Perché è inaffidabile: Guasti alla guarnizione della testa dovuti alla debolezza delle filettature in alluminio del blocco. Il surriscaldamento e le perdite d’olio erano comuni.
8. Ford 1.6L EcoBoost
Utilizzato in: Ford Focus, Fiesta, Escape
Perché è inaffidabile: Conosciuta per le perdite di refrigerante, il surriscaldamento e gli incendi del motore nelle prime versioni. Migliora nelle revisioni successive, ma i primi modelli erano problematici.
9. Hyundai/Kia 2.4L GDI (Theta II)
Utilizzato in: Sonata, Optima, Santa Fe (2009-2020)
Perché è inaffidabile: Richiami per grippaggio del motore, rottura dei cuscinetti delle bielle e consumo eccessivo di olio. Parte di un’importante azione legale collettiva.
10. Volkswagen 1.5 TSI (prime versioni)
Utilizzato in: VW Golf, Skoda Octavia (2018-2020)
Perché è inaffidabile: Prestazioni a bassa velocità instabili a causa di un software di disattivazione dei cilindri difettoso e di un’esitazione sotto carico.

Pensieri finali
Sebbene molti di questi motori provengano da produttori di tutto rispetto, anche le migliori marche presentano occasionalmente dei difetti. Se siete alla ricerca di un motore di ricambio o di un veicolo usato, vale la pena di evitare questi modelli con problemi noti, a meno che non siate pronti a sostenere le spese di manutenzione e riparazione.

ancora con sta roba che posti ciclicamente da qualche anno? ma per favore...
 
Era il 1900 è Harvey Firestone, un ragazzo di campagna dell'Ohio, fondò la sua piccola azienda di pneumatici.
Qualche anno dopo incontrò Henry Ford e fu amore a prima vista, professionale per l'esattezza.
Per decenni Ford e Firestone hanno avuto un perfetto rapporto di scambio reciproco.

Negli anni '80 e '90 Ford decise che era necessario cavalcare l'onda dei SUV, il problema era che non volevano partire da zero per creare un telaio specifico..
Così presero il telaio del pick-up Ranger, ci aggiunsero una carrozzeria da SUV e voilà, era nato il Ford Explorer.

Peccato che un telaio da pick-up con sospensioni Twin I-Beam non sia esattamente l'ideale per un SUV familiare . Rende il veicolo instabile, soprattutto in curva. Ma, ehi, ricostruire completamente le sospensioni è costoso. Così Ford ha trovato una soluzione geniale: ridurre la pressione degli pneumatici.

Invece dei 30 psi raccomandati da Firestone, Ford ne consiglia solo 26. Questo rende gli pneumatici più morbidi, assorbe meglio i guasti alle sospensioni e l'Explorer diventa più stabile. Ottimo, vero? Beh, sulla carta...

Quando gli pneumatici diventano bombe a orologeria
Questa riduzione della pressione sembrava inizialmente una soluzione intelligente. Ma uno pneumatico sgonfio si riscalda molto di più . E quando si riscalda troppo, soprattutto d'estate su lunghe distanze, beh, finisce per esplodere. Non gradualmente come una normale foratura: no, si disintegra completamente.

I modelli interessati? Firestone ATX, ATX II e Wilderness AT . Pneumatici che si trovavano principalmente su... la Ford Explorer. Capite dove voglio arrivare.

E qui devo confessarvi una cosa. I primi incidenti non sono avvenuti negli Stati Uniti . Già nel 1999, in Venezuela, Arabia Saudita e Malesia, i Ford Explorer si ribaltavano dopo l'esplosione degli pneumatici. 46 morti solo in Venezuela! E sapete cosa hanno fatto Ford e Firestone? Hanno sostituito discretamente gli pneumatici in nove paesi del Medio Oriente. Discretamente, insisto.

Nell'agosto 2000, Bridgestone/Firestone ha annunciato un massiccio richiamo di circa 14,4 milioni di pneumatici, compresi i modelli destinati al popolare Ford Explorer.
Lo scandalo ha causato almeno 271 vittime, e centinaia di feriti..



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Tatra V570 (1931)
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l progettista fu Hans Ledwinka; sotto la sua direzione lavorarono suo figlio Erich e il progettista Erich Übelacker. Come prototipo nel 1931 furono costruite due cabriolet e nel 1933 una Limousine con carrozzeria aerodinamica. L'auto doveva essere la sostituta della Typs 12. Fu prodotta in piccola serie. Ledwinka pensò che un motore posteriore avrebbe portato notevoli vantaggi, come la riduzione del rumore e delle vibrazioni. Non avendo necessità di un tunnel centrale per far passare l'albero di trasmissione, i passeggeri sarebbero stati più comodi nell'abitacolo, con un baricentro più basso e una miglior distribuzione dei pesi. Con il motore posteriore inoltre sarebbe migliorata l'aerodinamica del frontale, più corto e rastremato. Il raffreddamento ad aria ne avrebbe giovato sia in estate che in inverno, rispetto ai sistemi di raffreddamento ad acqua dell'epoca. Essendo la Tatra impegnata anche nella costruzione di velivoli, all'epoca, vennero presi in considerazione anche gli aspetti di aerodinamica.

La progettazione del 1933 con telaio a tubi e trazione posteriore con motore posteriore fu più tardi copiata e brevettata da Ferdinand Porsche per la VW Käfer. Con il nome Volkswagen si identificò l'automobile per il popolo denominata in progetto KdF-Wagen ad opera dell'organizzazione governativa NS-Organisation „Kraft durch Freude“ (KdF). Il precursore del "VW-Käfer" fu ideato da Ferdinand Porsche ma la sua costruzione si basava sui componenti e principi della Tatra V570 e del progettista austroungherese Béla Barényi.

Porsche
nel dopoguerra venne citato in giudizio („Car Wars“ - Guerre delle auto), dagli inventori del sistema usato anche sulla KdF-Wagen, ovvero Hans Ledwinka. Nel 1961 la Tatra ricevette un compenso a risarcimento del danno da parte di Volkswagenwerk AG per violazione di brevetto di motore e design di 3 milioni di DM.

Tatra 87 (1936)

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La Tatra 87 è un'autovettura cecoslovacca, prodotta tra il 1936 e il 1950 dalla casa automobilistica Tatra.
Era alimentato da un motore V8 montato posteriormente e raffreddato ad aria, con distribuzione mediante un singolo albero a camme in testa e due valvole per cilindro, con angolo tra le bancate di 90 gradi e cilindrata da 2,9 litri. Il propulsore produceva 85 cavalli e poteva spingere l'auto a quasi 100 mph (160 km/h) di velocità massima, venendo considerata tra le auto di produzione in serie omologato per la circolazione stradale più veloci della sua epoca.

Grazie alla sua forma aerodinamica, la Tatra 87 consumava circa 12,5 litri per 100 km. In seguito durante il secondo dopoguerra tra il 1950 e il 1953, la T87 fu equipaggiata con il motore V8 da 2,5 litri, più moderno e già impegnato sulla T603.


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Come dalla crisi della Vw Maggiolino nacque la Golf..

Nel 1974 Volkswagen si trovava probabilmente nella crisi più grave della sua storia.
All'epoca gruppo di Wolfsburg era sull'orlo del baratro, l'esistenza dell'intera azienda era in pericolo..
E c'erano delle ragioni, regnava la monocultura.

Per decenni la Volkswagen aveva vissuta esclusivamente grazie al Maggiolino..
Indimenticabile per i partecipanti è una conferenza stampa tenutasi a Wolfsburg all’inizio degli anni ’60. Il capo della VW, Heinrich Nordhoff, aveva promesso “importanti innovazioni”. Quali? Per la prima volta sul Maggiolino spiccava un indicatore del livello di benzina sul cruscotto e sui parafanghi c'erano gli indicatori di direzione al posto di quei buffi segnalatori che spuntavano dalla carrozzeria a destra o a sinistra come dita luminose.

Alla timida domanda se non ci sarebbe stato presto un modello moderno, Nordhoff rispose bruscamente: «Giovanotto, la VW non ne ha affatto bisogno»..

Era però assolutamente necessario un nuovo modello perché, come disse una volta lo stesso Nordhoff, il «Maggiolino aveva molti difetti ». Con questo si intendevano sicuramente anche gli svantaggi in termini di spazio, comfort e prestazioni. Il Maggiolino negli anni ’60, ma anche in seguito, era tutt’altro che un’auto divertente. All'inizio deglia anni '70.., l'auto era considerata obsoleta..
Era un mezzo di trasporto, l’auto serviva a uno scopo. Soprattutto le famiglie con più di un figlio non provavano certo gioia all’idea di andare in vacanza con questa auto, con un bagagliaio ridotto davanti sotto il cofano e dietro il sedile posteriore, senza aria condizionata e con un motore poco potente.

A Nordhoff, però, mancava il coraggio di un taglio radicale, di abbandonare il motore raffreddato ad aria. La concorrenza – come Opel con la Kadett – guadagnava terreno senza pietà. Già da tempo, da Wolfsburg venivano lanciati sul mercato, parallelamente al Maggiolino, nuovi modelli per conquistare il favore degli acquirenti. Ma la VW 1500 con la carrozzeria a pontone, la 412 e la K 70, una berlina a quattro porte con grande bagagliaio, una delle VW più brutte di tutti i tempi, non erano le preferite del pubblico. Le vendite ristagnavano..

Durante il mandato di Kurt Lotz, successore di Nordhoff e presidente del consiglio di amministrazione dal 1968 al 1971, la situazione si aggravò.
La VW perse la leadership di mercato a favore di Opel e, in preda al panico, investì la cifra record di un miliardo di marchi in nuovi progetti. Poiché il tempo stringeva, l’Audi dovette dare una mano. Ludwig Kraus aveva portato l'Audi 80 alla produzione in serie. Nel 1973 fu trasformata in una Passat per la VW (in seguito l'Audi 50 divenne poi la Polo). Ma la cosa più importante era che serviva un successore del Maggiolino.

Il calo della domanda comportò drastici tagli. La VW ridusse progressivamente il numero dei dipendenti da 130.000 (nel 1971) fino a 93.000. È ovvio che i sindacati diedero del filo da torcere al capo della VW. Lotz dovette andarsene. Nel 1971 arrivò Rudolf Leiding.

Il nuovo capo si era fatto strada in VW partendo dal servizio clienti. Era considerato un manager duro e risoluto nelle situazioni di crisi. Lo aveva dimostrato con i suoi “interventi di emergenza” nello stabilimento di Kassel, alla VW do Brasil e all'Auto-Union (Audi). Ora si trovava di fronte a un compito titanico a Wolfsburg, dove regnavano dubbi e inquietudine: il successore del Maggiolino sarebbe stato un best seller o un flop? Il personale era in ansia. Il sindacato faceva pressione. Anche i concessionari erano in agitazione, vedendo minacciata la loro base. “Numerosi grandi rappresentanti VW si lamentavano: nella mia vetrina non metto nessuna auto con il motore davanti”, ricorda l'allora portavoce della VW Anton Konrad.

Dal punto di vista odierno è chiaro: Leiding fece tutto nel modo giusto. Anche nella scelta del nome il consiglio di amministrazione ebbe un colpo di genio. Golf: il nome doveva richiamare alla mente la Corrente del Golfo, sulla scia dei venti Scirocco e Passat (entrambi i modelli VW che ne prendevano il nome debuttarono nel 1973). Fu un colpo di fortuna che il capo della VW Leiding avesse al suo fianco un tecnico di grande talento come Ernst Fiala.
Fiala sviluppò la Golf in gran fretta, ben consapevole che, nell'era del Maggiolino ormai al tramonto, il destino dell'azienda dipendeva da questa auto. «Ho passato innumerevoli notti insonni», disse Fiala in seguito, «eravamo spaventati a morte». A ciò si aggiungeva il fatto che la VW corse dei rischi anche sul fronte del design.
Giorgio Giugiaro progettò la VW a tre volumi, che doveva avere un aspetto diverso da tutte le altre. Il coraggio fu premiato. L'italiano sottolinea ancora oggi: «La Golf del 1974 è il mio più grande successo».

Poco prima del debutto, nel 1973/74, una crisi petrolifera sconvolse il mondo.
Questa battuta d'arresto colpì tutti i costruttori, ma la VW in modo particolare. Carenza di carburante, domeniche senza auto, limiti di velocità: un vero e proprio veleno per l'economia. Nel 1974 la VW precipitò dal primo al settimo posto nella classifica delle maggiori aziende tedesche.
Ci furono ulteriori licenziamenti e nelle casse si registrò un buco di oltre 800 milioni di marchi..

In questo contesto turbolento – quando su tutte le autostrade vigeva ancora il limite di 100 km/h – alla fine di maggio del 1974 la VW presentò finalmente a Monaco la nuova Golf.
La stampa, che fino a poco prima aveva criticato incessantemente la VW, improvvisamente si lasciò andare a superlativi: «La migliore VW di sempre» o «Con la Golf ai vertici mondiali». C'era un modello da 1,1 litri con 50 CV e uno da 1,5 litri con 70 CV. I motori raffreddati ad acqua conferivano a queste vetture da 780 chilogrammi un temperamento notevole. Ma non era questo il punto decisivo: la Golf piacque semplicemente al pubblico. E proprio al momento giusto. Ai clienti piacquero la forma e la concezione. Nacque così una nuova categoria: la classe compatta. Ben presto venne chiamata classe Golf. Tutti gli altri costruttori la copiarono alacremente, ma l’originale di Wolfsburg rimase sempre il punto di riferimento.

Naturalmente, a causa dei tempi di sviluppo serrati, la prima Golf non era esente da difetti: troppo poco spazio, troppo poco comfort, consumi troppo elevati, troppa ruggine. Ma ciò divenne visibile solo dopo un po’ di tempo. A quel punto, la Golf era già diventata da tempo un best-seller..

 
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