Romiti dovrebbe solo stare zitto, visto che ha distrutto tutto quel che ha toccato.
In molti altri paesi starebbe in galera da mo'.
Marchionne, dopo QUARANT'ANNI di clientelismi e collusioni politiche, e di Fiat FALLIMENTARE tenuta in piedi con finanziamenti pagati da noi, e' riuscito a strappare la Fiat da queste logiche e a farne un'AZIENDA, sottraendola ai ricatti di sindacati che costituivano un polo di potere fuori da qualsiasi controllo democratico e che facevano esclusivamente l'interesse dell'oligarchia dominante usando i lavoratori come ostaggi.
Ha anche fatto qualcosa di UNICO o quasi al mondo: ha provato a riportare in Italia una produzione dall'estero e, se la cosa e' fallita, e' solo grazie alle solite logiche veterocomuniste e scollate dalla realta' (ma ben attaccate alla realta' della greppia di stato) di un certo specifico sindacato del "o solo diritti, o niente".
E c'e' chi ha il coraggio di lamentarsi!
NON CI SI PUO' LAMENTARE, cari miei, perche'
- o Marchionne e' in buona fede, e allora un certo specifico sindacato e' riuscito (ancora una volta) a fottere tutti i lavoratori.
- o Marchionne e' in malafede (come ipotizzato nel post di BelliCapelli), e allora un certo specifico sindacato si e' prestato appieno al gioco.
E qui bisogna ulteriormente capire se
- il sindacato c'e' cascato a pie' pari da grullo, o comunque intrappolato dalle sue logice dementi
- il sindacato s'e' prestato perche' comunque ottenere una bella fetta di disoccupati gli torna comodo perche' gli da' un potere di pressione politica MOLTO maggiore.