Io penso che non sia da discutere della veridicità o meno delle parole del parroco, per quella parla la sotria. Più che altro, penso sia da riflettere sull'opportunità di muovere certi paragoni. Senza nulla togliere alla gravità del fatto in sè, nè mettere in dubbio che questi black block si meritino a pieno titolo e con lode l'aggettivo di delinquenti, ritengo che paragonarli ai nazisti sia quantmeno azzardato. Non per sminuire la gravità del fatto, ripeto, quanto per non banalizzare le sofferenze di chi il nazismo l'ha vissuto sulla propria pelle. Il cugino di mio nonno, ad esempio, unico sopravvissuto della famiglia: un soldato nazista venne ucciso dai partigiani in una piccola cittadina del Veneto. Le truppe tedesche, allora, scelsero alcune famiglie a caso, le chiusero in casa, e dettero fuoco. Il cugino di mio nonno, ultimo di sei fratelli, all'età di 6 anni, era l'unico che riusciva a passare dalla finestrella della stalla che stava andando a fuoco. Sua madre, come ultima azione, lo sollevò per farlo uscire. Si salvò dopo aver visto bruciare sua madre, suo padre e i suoi fratelli. Mio nonno, sopravvissuto al campo di concentramento, tornò a casa che pesava 30 chili. Dovette lottare coi cani per poter mangiare delle bucce di patate. Io mi auguro che le parole del parroco fossero dettate dal momento, e che non ne sia convinto, e in tal caso dovrebbe fare pubblica ammenda. In caso contrario, avrebbe tutto il mio disprezzo.
Di imagini della devstazione da parte dei delinquenti a Roma ne abbiamo viste parecchie, mi permetto di postare questo video, che il parroco dovrebbe guardarsi, prima di parlare. L'unica cosa bella è il sottofondo di Guccini.
http://www.youtube.com/watch?v=P_IXfKoUvCI&feature=related