<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Pronto Soccorso. Ora pure a.... | Page 19 | Il Forum di Quattroruote

Pronto Soccorso. Ora pure a....

Aggiungo una considerazione.
Un amico del forum ha scritto che i medici sono tra l'incudine e il martello.
Non possono prescrivere liberamente gli accertamenti,soprattutto quelli che hanno lunghe liste d'attesa come le risonanze magnetiche.
E questo lo posso anche capire.
Ma dire al paziente che non serve farli imho è sbagliato.
Tanto varrebbe essere sinceri e dire io l'accertamento te lo farei fare ma ho le mani legate,se puoi fallo privatamente.
Di persone che hanno scoperto tardi di avere delle patologie serie purtroppo ne ho conosciute diverse.
Una in particolare sta facendo gli ultimi cicli di chemio e deve ringraziare il fatto che il medico che ha avuto per anni,e che le diceva che non serviva fare accertamenti malgrado i sintomi, è andato in pensione e quello nuovo invece mani legate o meno glieli ha fatti fare.
Torno a ribadire poi che pensare che sorvolare la prevenzione sia fonte di risparmio per il SSN secondo me è molto ingenuo.
Basta 1 caso su 100 che poi si aggrava e necessita di terapie costose per vanificare il risparmio dovuto alle prestazioni negate a tutti gli altri.
 
Il riferimento al sistema sanitario USA che facevo io era relativo alle assicurazioni, da noi abbiamo l'idea che negli USA la gente sia abbandonata e la sanità pubblica sia un desiderio di tanti,in realtà non è così, chi lavora in USA della sanità pubblica non gli interessa (e per questo che alla fine neanche Obama riuscì a metterlo in piedi come voleva ) perché ha un assicurazione compresa nel contratto e con quella si copre le spese, da quanto mi è sembrato di capire il problema li è se non hai un assicurazione e per questo io parlo di un mix del nostro sistema con il loro
ma basterebbe guardare cosa succede nel vicino Ticino che ha appunto una formulazione con Assicurazione obbligatoria (privata) e sovvenzione cantonale/comunale (per chi fatica a pagare).
Cure ospedaliere miste cantonali / privati.

In Ticino ("latini" con età media molto alta, come noi) è un bagno di sangue per cittadini, cantone e comuni.
Certo le cure sono mediamente di alto livello, niente tempi d'attesa biblici ... però la "cassa malati" è il primo problema per molte famiglie.
Il meccanismo che si instaura è simile a quello della nostra RCA, solo che da noi han messo il bonus-malus per penalizzare chi non è virtuoso, con le malattie che fai?

A chi presta le cure conviene l'abbondanza di esami, chi paga ha interessi minimi a contestare, tanto alza il premio. Ed alla fine il cerino resta ai pazienti.

Insomma la soluzione è tutt'altro che facile.
 
La "razionalizzazione" c'e' stata...

Direi che al nord mediamente ci sono due problemi:
Poco personale "operativo" (e sta diminuendo) , meno ancora sul "campo" fuori dagli ospedali...

Un sistema che e' focalizzato sulla prestazione : esami e visite devono raggiungere un certo alto numero e possibilmente non superarlo nessuno verifica i risultati di miglioramento del "cliente".

In entrambi i casi poca "cura"....

I privati non "curano" i "gravi o gravissimi".....manco pagando.

Gia'.

-Da te va bene....o andrebbe
Una volta Il presidentissimo,
garantiva TAC e RM
in funzione praticamente 16 ore su 24
( poi se e' andato tutto a buon fine, non lo so ).
Qua, salvo eccezioni, e' ben difficile andare oltre le ore 14,00

-Mica sono fessi....( i Privati )
Decidono loro quelli che offrono come servizi al malato....
....Non certo gli esami meno costosi.
Una bella RX, te la scordi;
WIWA le RM e le TAC....


-Un po' come portare la fibra
A Monza
o
a Spinazzino di Ferrara.
Quale conviene
e
a quale NON

??

ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha
 
Ultima modifica:
Il riferimento al sistema sanitario USA che facevo io era relativo alle assicurazioni, da noi abbiamo l'idea che negli USA la gente sia abbandonata e la sanità pubblica sia un desiderio di tanti,in realtà non è così, chi lavora in USA della sanità pubblica non gli interessa (e per questo che alla fine neanche Obama riuscì a metterlo in piedi come voleva ) perché ha un assicurazione compresa nel contratto e con quella si copre le spese, da quanto mi è sembrato di capire il problema li è se non hai un assicurazione e per questo io parlo di un mix del nostro sistema con il loro
E qui il punto chi LAVORA negli US ma aggiungerei "stabilmente"... E con "congruo" contratto di lavoro, magari caucasico, il resto si attacca...
Se vedo la situazione italiana dei contratti di lavoro di collaborazione la vedo dura per una azienda media sostenere e pagare i costi di una assicurazione privata: vuol dire chiudere o licenziare chi si "ammala".
Aggiungo che virus, batteri & co. Non distinguono tra ricchi e poweri in un territorio come quello italiano relativamente piccolo fatto di sacche di powerta' abbastanza evidenti, lo si e visto con il covid, andare a toccare cerci punti significa che tanti rimarranno con il cerino in mano.
 
Gia'.

-Da te va bene....o andrebbe
Una volta Il presidentissimo,
garantiva TAC e RM
in funzione praticamente 16 ore su 24
( poi se e' andato tutto a buon fine, non lo so ).
Qua, salvo eccezioni, e' ben difficile andare oltre le ore 14,00
la situazione che mi viene descritta, in certi ambienti lavorativi e' che da una parte ci sono gli "operativi" con turni di 10-12-14 ore , perche' una cosa e' apertura di servizio al pubblico , un'altra e' preparazione e post preparazione e relazionare che non hai "rubato" niente,
dall'altra gli "uffici"che attendono il lavoro dei primi.
Per alcuni "ruoli" operativi non semplici (che in molti casi sfociano quasi giornalmente in aggressioni dai pazienti) semplicemente non si presenta nessuno e quello che e' piu' grave non vi e' un minimo sentore che le cose possano cambiare, anche perche' non puoi mettere il primo che passa dal Costa Rica, magari senza saper leggere e scrivere ( come sta facendo qualche amministrazione per altri ruoli) a lavorare su una RM.
Aver accorpato ospedali in posizione centrali non ha giovato ai costi che il personale (operativo) deve sostenere per vivere "degnamente" (pagare le bollette) nell'area di lavoro.
 
Basta 1 caso su 100 che poi si aggrava e necessita di terapie costose per vanificare il risparmio dovuto alle prestazioni negate a tutti gli altri.
per come strutturalmente e' messo ora il sistema (almeno al nord) determinate "cure" ( non esami o visite badate bene) vengono concesse solo se la persona e' "grave o gravissima". in aluni casi "gravissimi" ci sono solo enti "onlus" (vecchio termine) privati che posso prestare un qualche sollievo.
 
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