arizona77 ha scritto:
Da esperto ( purtroppo ) del settore
(...)
Mi pare una evidentissima disparita' di trattamento.....almeno
Da non esperto, ma ...
- Sul finire degli anni '90 mi accartoccio a terra in malo modo dopo un lancio col paracadute in condizioni non idonee (vento forte, a raffiche), e per la botta mi esplode una vertebra, per fortuna in maniera "amielica" altrimenti mi dicono che non sarei qui a scrivere.
- Mi faccio dieci giorni di ospedale da campo completamente immobile, poi arriva il vettore per il rientro in patria (ero all'estero) cui segue ricovero presso il centro traumatologico di zona.
- Dall'ospedale esco sulle mie gambe, ma con un bel bustino in metallo che mi sono pagato io e che ho portato per oltre sei mesi ogni volta che mi alzavo dal letto.
- Alla fine della lunga convalescenza scopro che a) non posso più fare lanci, e quindi perdo la relativa indennità stipendiale; b) quello che me lo impedisce non è abbastanza da farmi avere diritto a un equo indennizzo né tantomeno a pensione, anche minima.
- A distanza di anni viene fuori che in zona ho due ernie al disco, che mi creano problemi se sto troppo tempo in piedi o se faccio sforzi, ma sta a me dimostrare che sono conseguenza di quell'incidente e mettere in piedi la pratica per ottenere qualcosa, e se lo faccio corro il rischio che in commissione non solo mi diano torto e non mi riconoscano nulla, ma addirittura sfruttino la cosa per riformarmi e mandarmi a casa, alla soglia dei cinquant'anni e con un solo stipendio per quattro bocche (cinque col cane) e un mutuo che mangia più di tutti gli altri. Quindi ogni mattina alle otto saluto la mia bandiera, e dopo vado a correre, marciare, fare la guardia e quant'altro mi viene richiesto per portare a casa la pagnotta, silenzioso e grato di avercelo, uno stipendio, mentre tanti lo perdono senza colpa.
C'è disparità di trattamento? Forse, un pochino... :evil: