<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Perché siamo in crisi? | Il Forum di Quattroruote

Perché siamo in crisi?

Vediamo se ci ho capito qualcosa...

Il Patto di Stabilità europeo prevedeva che entro il 2014 (?) si dovesse giundere al pareggio di bilancio annullando l'attuale dificit e così intraprendendo il lungo cammino del contenimento del debito pubblico.

Le crisi finanziarie e successivamente economiche degli ultimi anni hanno fatto si che questo obiettivo non fosse più attuabile secondo quanto precedentemente programmato.

La BCE se ne frega delle crisi e non fa quasi nulla per porvi argine, confidando che una politica monetaria rigorosa alla lunga ripaghi come accaduto in Germania.

Le alternative per il Governo erano provvedere con una pesante manovra economica e/o emettere nuovi titoli di stato per fare cassa. O anche perché no provare a far rivedere il patto di stabilità...

Una manovra è stata fatta ma insufficiente, tuttavia per un Paese che esce da una grave e lunga crisi una manovra più pesante sarebbe stata pericolosa e a rischio di recessione.

I titoli di stato emessi sono stati visti come un pericolo perché magari portavano al pareggio di bilancio ma poi nel tempo sarebbe aumentato ulteriormente il debito pubblico. Motivo per cui per venderli hanno dovuto abbassare il prezzo e aumentare il tasso di interesse.

Da molti questa è stata vista come una premessa a un possibile default similmente a quanto accaduto in Grecia. La speculazione finanziaria ha fatto il resto, pregustando ottimi rendimenti cavalcando l'onda del panico. Aumenta quindi lo spread, cioè la differenza, fra il rendimento dei titoli italiani con quelli di riferimento tedeschi.

Berlusconi dà le dimissioni per evitare la speculazione finanziaria e si insedia il Governo tecnico di Monti che provvede prontamente ad aumentare l'imposizione fiscale al fine di ottemperare al patto di stabilità. Con la speranza di dare fiducia all'UE e ai mercati. Fiducia che tarda ad essere riconosciuta.

L'UE rivede il patto di stabilità, molti Paesi pensano alla possibilità di uscire dalla zona euro per poter avere una politica monetaria propria e, perché no, aggressiva come ad esempio quella americana. Per spezzare le gambe alle crisi e impedire che si protraggano per anni e anni risolvendosi da sole.

Monti comunque non tocca la manovra anzi sembra volerla inasprire sempre di più e per di più con provvedi urgenti, quindi iniqui (accise, IMU e via dicendo). Gli iterventi strutturali e i tagli alle spese sono rimandati nel tempo in quanto a più lenta attuazione e chissà che si fananno mai.

E intanto i consumi calano, l'economia ne risente, le entrate dello Stato potrebbero paradossalmente anche diminuire.

E adesso?
 
Adesso si spera che la recessione non sia troppo pesante, che le aste dei titoli pubblici vadano a buon fine e che i tassi di rendimento sui nostri titoli scendano a livelli accettabili.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Adesso si spera che la recessione non sia troppo pesante, che le aste dei titoli pubblici vadano a buon fine e che i tassi di rendimento sui nostri titoli scendano a livelli accettabili.

Chi vive sperando....muore.....
 
gdd78 ha scritto:
Vediamo se ci ho capito qualcosa...

Il Patto di Stabilità europeo prevedeva che entro il 2014 (?) si dovesse giundere al pareggio di bilancio annullando l'attuale dificit e così intraprendendo il lungo cammino del contenimento del debito pubblico.

Le crisi finanziarie e successivamente economiche degli ultimi anni hanno fatto si che questo obiettivo non fosse più attuabile secondo quanto precedentemente programmato.

La BCE se ne frega delle crisi e non fa quasi nulla per porvi argine, confidando che una politica monetaria rigorosa alla lunga ripaghi come accaduto in Germania.

Le alternative per il Governo erano provvedere con una pesante manovra economica e/o emettere nuovi titoli di stato per fare cassa. O anche perché no provare a far rivedere il patto di stabilità...

Una manovra è stata fatta ma insufficiente, tuttavia per un Paese che esce da una grave e lunga crisi una manovra più pesante sarebbe stata pericolosa e a rischio di recessione.

I titoli di stato emessi sono stati visti come un pericolo perché magari portavano al pareggio di bilancio ma poi nel tempo sarebbe aumentato ulteriormente il debito pubblico. Motivo per cui per venderli hanno dovuto abbassare il prezzo e aumentare il tasso di interesse.

Da molti questa è stata vista come una premessa a un possibile default similmente a quanto accaduto in Grecia. La speculazione finanziaria ha fatto il resto, pregustando ottimi rendimenti cavalcando l'onda del panico. Aumenta quindi lo spread, cioè la differenza, fra il rendimento dei titoli italiani con quelli di riferimento tedeschi.

Berlusconi dà le dimissioni per evitare la speculazione finanziaria e si insedia il Governo tecnico di Monti che provvede prontamente ad aumentare l'imposizione fiscale al fine di ottemperare al patto di stabilità. Con la speranza di dare fiducia all'UE e ai mercati. Fiducia che tarda ad essere riconosciuta.

L'UE rivede il patto di stabilità, molti Paesi pensano alla possibilità di uscire dalla zona euro per poter avere una politica monetaria propria e, perché no, aggressiva come ad esempio quella americana. Per spezzare le gambe alle crisi e impedire che si protraggano per anni e anni risolvendosi da sole.

Monti comunque non tocca la manovra anzi sembra volerla inasprire sempre di più e per di più con provvedi urgenti, quindi iniqui (accise, IMU e via dicendo). Gli iterventi strutturali e i tagli alle spese sono rimandati nel tempo in quanto a più lenta attuazione e chissà che si fananno mai.

E intanto i consumi calano, l'economia ne risente, le entrate dello Stato potrebbero paradossalmente anche diminuire.

E adesso?
e mo e mo? moplen diceva il fu grande Gino Bramieri
PS: non posso rispondere :evil:
 
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Adesso si spera che la recessione non sia troppo pesante, che le aste dei titoli pubblici vadano a buon fine e che i tassi di rendimento sui nostri titoli scendano a livelli accettabili.

Chi vive sperando....muore.....

Lo Russo.
Isoletta dell'egeo che non conta un *****, 1941
 
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Adesso si spera che la recessione non sia troppo pesante, che le aste dei titoli pubblici vadano a buon fine e che i tassi di rendimento sui nostri titoli scendano a livelli accettabili.

Chi vive sperando....muore.....

Lo Russo.
Isoletta dell'egeo che non conta un *****, 1941

ELLAS EINAI O TAFOS TON ITALÒN
 
zero c. ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Adesso si spera che la recessione non sia troppo pesante, che le aste dei titoli pubblici vadano a buon fine e che i tassi di rendimento sui nostri titoli scendano a livelli accettabili.

Chi vive sperando....muore.....

Lo Russo.
Isoletta dell'egeo che non conta un *****, 1941

ELLAS EINAI O TAFOS TON ITALÒN

sulle montagne tra Albania e Grecia c'e' mancato poco
 
arizona77 ha scritto:
zero c. ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Adesso si spera che la recessione non sia troppo pesante, che le aste dei titoli pubblici vadano a buon fine e che i tassi di rendimento sui nostri titoli scendano a livelli accettabili.

Chi vive sperando....muore.....

Lo Russo.
Isoletta dell'egeo che non conta un *****, 1941

ELLAS EINAI O TAFOS TON ITALÒN

sulle montagne tra Albania e Grecia c'e' mancato poco

Uh hai voglia...
A cefalonia per esempio han fatto tombola
 
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