A me sembra che la distinzione tra sorpassare e superare (sempre e comunque oltrepassare un altro veicolo durante la marcia) sia di natura squisitamente burocratica e quindi, proprio in quanto tale, assai lontana dal senso pratico e dal buon senso che dovrebbero invece governare il comportamento sulle strade.
Chi cammina nel bel mezzo delle tre corsie pur avendo la corsia di destra più che disponibile appartiene, dal mio punto di vista, a quelle categorie di guidatori con cui, potendo scegliere, preferirei non avere a che fare. Con ogni probabilità lo fanno anche in... buona fede, "seguendo" a modo loro le onnipresenti raccomandazioni sulla sicurezza, la prudenza, la salvaguardia della vita umana che negli ultimi anni sono diventate la insopprimibile colonna sonora dell'ipocrita spettacolo circense cui dobbiamo assistere in materia stradale.
Ci sono tre corsie, se sto in mezzo sono di certo più al sicuro. Inoltre, se sto in mezzo e vado a 130, chiunque si lamenti è automaticamente un pirata della strada e quindi io, ostacolando le sue criminali intenzioni, assumo anche il ruolo di educatore e promotore attivo della sicurezza e della prudenza ecc. ecc.
Non si sentono solo in buona fede, quindi, ma anche meritevoli di riconoscenza. C'è poco da scherzare: noi chiacchieriamo, questi salvano vite umane.
D'altra parte, che rischi corrono questi signori? Hanno forse qualche reale probabilità di essere multati per il loro comportamento?
Nei confronti di tali individui, come dicevo, non nutro la benché minima fiducia, anzi. Preferisco starne il più possibile alla larga, in ogni tipo di strada. Anche per questa ragione, nelle ormai rarissime occasioni in cui percorro l'autostrada, ben mi guardo dall'effettuare sorpassi (o superamenti che dir si voglia) a destra.