<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Per questo che si comporterebbe da animale ... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Per questo che si comporterebbe da animale ...

economyrunner ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Il problema non è il ragazzino di 12 anni, lui è solo lo specchio di qualcos'altro.

Mi piacerebbe invece sentire cosa hanno da dire in proposito i restanti membri della "famiglia non solo regolarmente presente in città ma anche ben integrata con il tessuto sociale".

vero anche questo ma nell'immediato un provvedimento, anche dimostrativo, ci vorrebbe o no?
Dipende.

Schedature, espulsioni, lapidazioni e squartamenti li lascio agli ignoranti e a chi pensa con la pancia.

Il provvedimento, data l'età del "monello", dovrebbero prenderlo i genitori. Oltre a questo, fatta salva la non punibilità del reo dal punto di vista penale, dovrebbero comunque esserci un'ammenda pecuniaria per i genitori di lui responsabili e/o un ragionevole risarcimento danni per i 20 gg di prognosi della bambina.

Tutto imho, naturalmente, ma vorrei chiarimenti da chi ne sa più di me.
 
PanDemonio ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Non vorrei spostare l'attenzione dal fatto qui citato, ma non dimentichiamoci cosa fece l'italia contro i propri concittadini di origine ebrea; erano gli stessi italiani a disprezzare e a colpire i cittadini italiani, solo perché credevano in una religione diversa.
Va bene. A patto di non dimenticarci che quei fatti avvenivano più o meno cento anni fa, e che non ha senso portarli a confronto oggi in un contesto storico, sociale, civico e culturale completamente diverso.

....e sarebbe anche bene ricordare che le vere motivazioni non erano né razziali, né religiose. E comunque, contesti non confrontabili.
 
maddeche! ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Per questo comportamento da animale possiamo ringraziare gente come Adel Smith ( o come cà§§o si chiama)

Si chiamaVA, oggi per fortuna è in compagnia del Profeta.
Chissà come passano il tempo ?
Giocando a carte e ogni tanto facendosi un goccetto, magari. :D

....e anche guardando i programmi notturni sui canali tv oltre 800, sottotitolati in arabo.
 
PanDemonio ha scritto:
economyrunner ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Il problema non è il ragazzino di 12 anni, lui è solo lo specchio di qualcos'altro.

Mi piacerebbe invece sentire cosa hanno da dire in proposito i restanti membri della "famiglia non solo regolarmente presente in città ma anche ben integrata con il tessuto sociale".

vero anche questo ma nell'immediato un provvedimento, anche dimostrativo, ci vorrebbe o no?
Dipende.

Schedature, espulsioni, lapidazioni e squartamenti li lascio agli ignoranti e a chi pensa con la pancia.

Il provvedimento, data l'età del "monello", dovrebbero prenderlo i genitori. Oltre a questo, fatta salva la non punibilità del reo dal punto di vista penale, dovrebbero comunque esserci un'ammenda pecuniaria per i genitori di lui responsabili e/o un ragionevole risarcimento danni per i 20 gg di prognosi della bambina.

Tutto imho, naturalmente, ma vorrei chiarimenti da chi ne sa più di me.

Sorvolo sul fatto che mi hai praticamente dato dell'ignorante per la mia idea della schedatura dell'animale, che poi tu assimili alla lapidazione etc.... etc..

Veniamo alla tua ....olla il sapientone ha partorito l'ideona ....

e ci voleva la tua ideona per il risarcimento civile della ragazzina? No perchè esiste già una legge per quello ....

Servirebbe invece un provvedimento ESEMPLARE per far capire a lui, alla sua famiglia e ai loro pari che qui in Italia la croce la portiamo come ci pare e semmai devono essere lor a vestirsi meno da imbacuccati, anche per questioni di sicurezza pubblica.
 
Sono gli aggettivi straordinario, esemplare, che preoccupano. Quando ero ragazzo io (ann 70) ci si pestava per un simbolo, un eskimo o un jeans: oggi i motivi sono diversi ma pensare che si debba affontare il problema con misure eccezionali rischia di amplificarlo.
 
Su Repubblica di oggi il fatto è raccontato in maniera molto diversa. Una versione (della madre della bambina colpita) sostanzialmente analoga a quella linkata, ma l'altra dei genitori del bambino che ha dato il pugno (che è arrivato da meno di un mese per ricongiungersi con i genitori ed ancora non parla in italiano) che dice che è stato il bambino che è stato oggetto di vessazioni da parte di un gruppo di italiani tra cui spiccava la bimba colpita.
Io non posso certo dare credito ad una versione o all'altra, ritengo però che vi sia da parte di molti, troppi, pregiudizio ed ansia di cavalcare i fatti, anche quelli che potrebbero non avere nessun connotato religioso ma di semplici beghe di preadolescenti. Io, per mia natura preferisco invece attendere perchè ogni volta che ho avuto notizia diretta di un fatto di cronaca l'ho poi letto distorto dai giornali per cui mi figuro come un fatto che implichi, almeno potenzialmente, rapporti tra etnie e religioni diverse possa venir distorto non solo per aver ricostruito di fantasia i fatti non noti ma proprio per offrire ai lettori ciò che essi intendono ascoltare.
Infine gradirei che i commenti che sento levarsi in difesa del crocifisso fossero coerenti con gli insegnamenti di Cristo .
 
economyrunner ha scritto:
Sorvolo sul fatto che mi hai praticamente dato dell'ignorante per la mia idea della schedatura dell'animale, che poi tu assimili alla lapidazione etc.... etc..
Fai male a sorvolare. Primo, perché dell'ignorante te lo stai dando da solo, scegliendo TU una delle due alternative da me citate. Secondo, perché soffermandoti a riflettere sul motivo delle mie parole forse eviteresti di partorire altre perle come quella qui di seguito, figlia anch'essa di elucubrazioni intestinali e/o di pervicace ignoranza
Servirebbe invece un provvedimento ESEMPLARE per far capire a lui, alla sua famiglia e ai loro pari che qui in Italia la croce la portiamo come ci pare e semmai devono essere lor a vestirsi meno da imbacuccati, anche per questioni di sicurezza pubblica.
Al ragazzino si INSEGNA. Si SPIEGA. Gli si fornisce un esempio POSITIVO da seguire. Perché capisca che quello che fa è sbagliato ovunque e con chiunque, non solo entro i confini italiani.

Fare come suggerisci tu invece servirebbe solo a insegnargli che l'unica differenza tra te e lui è la parte della barricata dalla quale ti trovi. Cosa che non so decidere se sia più inutile o dannosa. Scegli tu.
 
ch4 ha scritto:
.... l'altra dei genitori del bambino che ha dato il pugno (che è arrivato da meno di un mese per ricongiungersi con i genitori ed ancora non parla in italiano) che dice che è stato il bambino che è stato oggetto di vessazioni da parte di un gruppo di italiani tra cui spiccava la bimba colpita.
.

mah..... da Repubblica.it:

Però Amadou, in quell'occasione, non ha gridato niente in italiano. "Ha detto qualcosa in arabo, che non abbiamo capito", ricorda Chiara. "Solo quando mia madre lo ha fermato, urlava 'lasciami stare', 'non mi trattenere', in italiano". La bambina starà ancora due settimane a casa, come ha previsto la prognosi che le hanno fatto al pronto soccorso di Terni. Resta da capire il perché dell'astio del ragazzino, inserito nella sua classe dal 27 aprile, dopo essere arrivato in Italia a metà aprile per ricongiungersi col padre, che vive da anni in città. "Non so perché ce l'abbia con me - dice Chiara - In precedenza, era successo che Amadou mi aveva sputato, poi il 4 maggio mi aveva dato un altro pugno. Indicava spesso i due crocefissi che abbiamo in classe (prima media, ndr), e poi faceva segno di no con la mano. Voleva che mi togliessi la collanina, me lo ha detto chiaramente. In classe non lo prendevamo in giro, o almeno, io non lo facevo. Anche se a volte ridevamo perché aveva dei comportamenti strani: cantava e si toglieva le scarpe in classe. Lui ci faceva segno col dito di stare zitti". I genitori di Chiara sono stati sentiti dai carabinieri della compagnia di Terni, i quali ascolteranno presto anche i genitori del ragazzo senegalese.

Per quel poco che so, specie nelle comunità poco numerose, quando arrivano bambini "nuovi" si fa l'impossibile per accoglierli, e nel caso di cui stiamo parlando, quello che è successo mi fa propendere per l'ipotesi che il "buon inserimento del padre nel tessuto sociale" fosse più apparente che reale.
A proposito, qui in paesello è appena arrivata la famiglia di un nigeriano che sta qui da qualche anno - moglie e tre figli tra 4 e 9 anni, occhio e croce - e i pargoli sono già tutti e tre a fare i chierichetti......
 
@ Agricolo. Repubblica.it da un resoconto parziale. Sul cartaceo a pag.14 invece l'articolo è più approfondito e riporta anche le dichiarazioni del padre del bimbo.
" Il padre di Amadou (nome di fantasia), musulmano sostiene che il figlio, che è piccolo di statura più di quanto l'età suggerirebbe, viene preso in giro. "Ridono di lui perchè non sa la lingua, il gruppo di Chiara gli fa scherzi, la sua è stata una reazione a delle vessazioni, il crocefisso non c'entra"
C'entra forse la pelle nera in quegli scherzi? L'uomo non ha insistito su questo punto. Diverso quello che racconta la madre di Chiara (nome di fantasia) secondo cui l'astio di Amadou nasce dal crocefisso.................
"

Come vedi esistono due versioni dello stesso fatto e mi paiono entrambe plausibili eppure viene dato risalto solo a quella della madre e su questa arrivano anche le dichiarazioni di esponenti politici.
 
ch4 ha scritto:
Come vedi esistono due versioni dello stesso fatto e mi paiono entrambe plausibili eppure viene dato risalto solo a quella della madre e su questa arrivano anche le dichiarazioni di esponenti politici.
Per quanto mi riguarda credo più a quella del padre del bambino.
 
a_gricolo ha scritto:
Possiamo concludere che, comunque sia andata, la colpa è dei genitori?
Imho, no.

Non se non si sa come sono andate esattamente le cose.

Non se non si considera il fatto che, indipendentemente da quanto la comunità si sforzi di accogliere al meglio il nuovo arrivato, i bambini di solito fanno l'esatto opposto, ossia emarginano, scherniscono, isolano, attaccano e, essendo ancora "grezzi" (sociologicamente parlando) lo fanno senza filtri, senza limiti, senza pietà.

Non se si tralascia il martellamento mediatico degli ultimi tempi sui temi della diversità, dell'immigrazione, dell'islam e del suo lato sanguinario, che fa gioco a chi è in campagna elettorale, ma esacerba gli animi e confonde le giovani menti.

Senza tenere conto di tutte queste cose posso solo dire che 20 giorni di prognosi sono tanti, che il ragazzo forse non è così minuto come vuole il padre, e che nei miei 47 anni su questo pianeta mai ho visto ragazzini di 12 anni darsele per motivi religiosi.

Di + nin zò
 
PanDemonio ha scritto:
Senza tenere conto di tutte queste cose posso solo dire che 20 giorni di prognosi sono tanti, che il ragazzo forse non è così minuto come vuole il padre, e che nei miei 47 anni su questo pianeta mai ho visto ragazzini di 12 anni darsele per motivi religiosi.

Di + nin zò

20 giorni sono pure pochi, se le ha leso una cartilagine, e con una gomitata ci sta. Comunque, i bambini in un contesto di "nuovo ingresso" vanno osservati a vista. Se il nuovo arrivato si sentiva vessato, o anche "semplicemente" preso in giro dagli altri (tutt'altro che improbabile), il padre doveva farlo notare. Se erano gli altri a essere in qualche modo "minacciati" dal nuovo (ocio che un 12enne africano "ghe magna i risi in testa" a un 18enne nostrano), idem come sopra. Un mese è poco, ma per incattivire gli animi sono anche troppi, se come dicono il padre è ben inserito nella comunità era dovere di tutti tenersi aggiornati su come stavano procedendo le cose. E anche gli insegnanti hanno la loro parte, i ragazzini vanno sorvegliati, sempre.
 
Scusatemi una domanda, chi di voi ha avuto/Ha contatti diretti con famiglie con tale religione e sopratutto con i giovani ?
 
angelo0 ha scritto:
Scusatemi una domanda, chi di voi ha avuto/Ha contatti diretti con famiglie con tale religione e sopratutto con i giovani ?

Contatti prolungati no, ma alla scuola materna (dalle suore, notare) c'era un bimbo maghrebino, figlio di islamici (mamma rigorosamente chador-munita) ma che frequentava regolarmente anche le messe ed era perfettamente inserito. Finchè mia figlia ha fatto il GREST da "animata" (ora lo fa da animatrice" c'erano anche due ragazzi marocchini, nessun problema. Adesso ha in classe un mezzosangue siriano (per parte materna), musulmano, ma non problematico, al pari di altri in altre classi. Però parliamo di contesti o mediati da religiosi cristiani, e comunque ragazzi nati qui.
 
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