<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Per questi e' sempre Domenica | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Per questi e' sempre Domenica

da come scrivi tu sembra che tutti i dipendenti siano stati assunti per clientelismo politico
Non tutti ma, numericamente B(u)onaparte(personale di terra in primis e....AV)

Intendiamoci, non metto in dubbio la professionalità, contesto solo l'eccesso...numerico e lo spreco per benefits (pregressi)

per (non) tacere del caso dei piloti che incassavano i soldi degli "ammortizzatori sociali" e, contemporaneamente, lavoravano per compagnie...orientali
Alcuni sono stati assolti perché si trattava di "addestramento", assimilabile ai corsi di aggiornamento e riqualificazione professionale

https://www.google.it/amp/www.ilfat...lavorava-per-altra-compagnia-assolto/1499117/

Ma non tutti
 
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io ti posso portare la testimonianza del mondo IT, ora quasi tutte le società medio grandi attingono o alla cassa integrazione o alla solidarietà, poi i 7 anni di cassa integrazione dall'esterno capisco che possano sembrare una manna ma in realtà chi ci è passato ha capito che era una palla al piede

Quasi....
Io non le ho avute
mio figlio non le ha avute.
A me basta, e avanza
 
Quasi....
Io non le ho avute
mio figlio non le ha avute.
A me basta, e avanza
Come non le nemmeno avrei io, libero professionista, certe tutele.
Anzi se il lavoro cala, son capaci pure di dirti "non sai affrontare le nuove sfide" oppure "la crisi è una risorsa, una occasione" (concetto espresso pure da Einstein in un momento in cui il suo genio si deve esser preso una vacanza).
Poi come contorno, ti tolgono le tariffe professionali, tutti fanno tutto, ovviamente al ribasso.
 
il professionista ha modo di...difendersi diversificando la clientela ( per settore, tipologia ecc...) e deve evitare di...dipendere da un unico committente.

Quindi mi sta bene che non ci sia cassa integrazione per noi.

Discorso opposto per il metalmeccanico o il dipendente IT che non ha modo di influire sulle scelte aziendali.

Se il CEO decide di produrre auto_ciofeche oppure...computer che funzionano in DOS, che colpa ne hanno i dipendenti: devono pur sopravvivere.

Si tratta invece di stabilire che chi usufruisce della cassa integrazione deve nel contempo fornire prestazioni lavorative a favore della collettività e non stare con le mani in mano
 
come contorno, ti tolgono le tariffe professionali, tutti fanno tutto, ovviamente al ribasso.

Le "lenzuolate" bersaniane sono andate a beneficio dei grandi committenti (banche ed assicurazioni in primis) che hanno strozzato al ribasso i prestatori di servizi.

Del resto il consulente economico di Bersani ci provava già nella vigenza dei minimi tariffari a pagare meno del minimo.

La qualità delle prestazioni ovviamente cala (ed aumentano i rischi di ponti progettati male o errori di procedura civile)

indirettamente questo il motivo per il quale adesso stanno aumentando i premi delle polizze di RC professionale.

Compensi stracciati per l'ingegnere o all'avvocato non esentano dall'obbligo di risarcire per intero i danni per errori ecc..
 
Le "lenzuolate" bersaniane sono andate a beneficio dei grandi committenti (banche ed assicurazioni in primis) che hanno strozzato al ribasso i prestatori di servizi.

Del resto il consulente economico di Bersani ci provava già nella vigenza dei minimi tariffari a pagare meno del minimo.

La qualità delle prestazioni ovviamente cala (ed aumentano i rischi di ponti progettati male o errori di procedura civile)

indirettamente questo il motivo per il quale adesso stanno aumentando i premi delle polizze di RC professionale.

Compensi stracciati per l'ingegnere o all'avvocato non esentano dall'obbligo di risarcire per intero i danni per errori ecc..
Condivido al 100% la Tua analisi.
Per quanto riguarda la cassa integrazione, anche io non sarei propenso a tale istituto per i professionisti che, in quanto liberi e per ragioni contingenti, hanno la possibilità di crearsi un "giardinetto" di clienti e curarne il ricambio. Tutto dipende dall' impegno, dalla serietà, dalla competenza e dall' autorevolezza che profondono nell' esercizio della loro professione.
E tutto ciò ha un costo, in primis intellettuale, et in secundis pure economico.
Se il primo dipende dalle doti di ciascuno, almeno che il secondo aspetto sia favorito e tutelato dallo stato, rappresentante della comunità a vantaggio della cosa comune cui le professioni spesso sono chiamate a fornire i propri servizi.
 
Come non le nemmeno avrei io, libero professionista, certe tutele.
Anzi se il lavoro cala, son capaci pure di dirti "non sai affrontare le nuove sfide" oppure "la crisi è una risorsa, una occasione" (concetto espresso pure da Einstein in un momento in cui il suo genio si deve esser preso una vacanza).
Poi come contorno, ti tolgono le tariffe professionali, tutti fanno tutto, ovviamente al ribasso.



" Il libero ", come dice " il nome "
ha innanzitutto il miraggio di arricchirsi, di contro nessuna tutela, in quanto appunto....
Ma e' sempre stato cosi'.
Per il salariato, e' sempre stato cola':
guadagnava molto meno, ma aveva, di contro, la sicurezza.
Oggi, manco piu' quella gli vogliamo lasciare?.

P.s.: e poi, susami non e' il nocciolo del 3D:
perche' alcuni ( sempre gli stessi ) son trattati in un modo ed altri in altro?
 
Il libero ", come dice " il nome "
ha innanzitutto il miraggio di arricchirsi,
Forse una volta, almeno per la maggior parte dei professionisti.
E poi scusami, trovo un po' un luogo comune associare "libero" professionista a chi cerca l'arricchimento tout court.
Ritengo invece che certe professioni intellettuali, che presuppongono un investimento iniziale di tipo intellettuale (una laurea e spesso master e specializzazioni), continuo aggiornamento, una certa dose di imprenditorialità e assunzione di rischio, abbiano tutto il diritto di aspirare a congrue remunerazioni.
Il che non centra niente con il desiderio di arricchirsi, che è comune a tutti, e che si può materializzare in modi diversi (leciti ed illeciti, morali o amorali, etici o meno) per chi ci riesce ovviamente.
 
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La mia affermazione nasceva dal fatto che per alcune risorse più specializzate avere 7 anni di cassa integrazione è stato un problema nel momento in cui giustamente si andava a cercare un altro posto di lavoro. Se hai 40 anni e ad esempio lavori nel IT non ti puoi permettere di stare 7 anni a pancia al aria, vai a fare colloqui e ovviamente appena sapevano che eri in quelle condizioni ti prendevano per il collo, quindi o accettavi o rinunciavi alla cassa integrazione per essere di nuovo competitivo sul mercato, cosa che in molti hanno fatto
 
Forse una volta, almeno per la maggior parte dei professionisti.
E poi scusami, trovo un po' un luogo comune associare "libero" professionista a chi cerca l'arricchimento tout court.
Ritengo invece che certe professioni intellettuali, che presuppongono un investimento iniziale di tipo intellettuale (una laurea e spesso master e specializzazioni), continuo aggiornamento, una certa dose di imprenditorialità e assunzione di rischio, abbiano tutto il diritto di aspirare a congrue remunerazioni.
Il che non centra niente con il desiderio di arricchirsi, che è comune a
tutti, e che si può materializzare in modi diversi (leciti ed illeciti, morali o amorali, etici o meno) per chi ci riesce ovviamente.


Non ho detto cerca l' arricchimento....
( miraggio = ? = forse si, forse no = speren )
Ho citato un luogo comune nei tempi in cui studiavamo noi....
Quando il " libero " guadagnava assai di piu' del salariato
( miraggio, mam diversamente da lui, far studiare i figli, )
Oggi ci sono avvocati che fan fotocopie
e architetti dipendenti....
Con Partita IVA.
 
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