<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ottobre IVA al 23% | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

ottobre IVA al 23%

key-one ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Nessuno, in un Paese che non sia socialista, può obbligare delle aziende private come le banche ad erogare credito a forza. Se vogliono farlo possono creare un istituto bancario PUBBLICO che regali soldi a destra e a manca.
Inoltre vi informo che le banche, prestando soldi a famiglie e imprese nei momenti di espansione, guadagnano un pozzo di miliardi. Se non lo stanno facendo vuol dire che hanno i loro buoni motivi. Tra i motivi uno dei più importanti è che la domanda di credito tende, nei periodi di crisi, ad essere "scadente", e i crediti già in essere diventano problematici.
I politici questo lo sanno bene, mica sono scemi. Ma sparare contro le banche brutte e cattive, che vogliono tenere i soldi della BCE solo per loro, qualche voto lo porta sempre.

Tutti ci siamo resi conto che viviamo in un economia capitalista a libero mercato e che quindi non si può costringere le banche a fare alcunchè.
Resta il fatto che un maggior credito alle imprese -certamente a quelle in grado di restituire il denaro prestato- favorirebbe il rilancio dell'economia e quindi sarebbe non solo massimamente auspicabile , ma pure massimamente da promuovere. Il governo invece di tutto ha parlato , nei 4 mesi di vita , salvo che di un'auspicata espansione del credito.
Credo inoltre che operazioni di intervento pubblico , come gli investimenti in infrastrutture - che fra parentesi renderebbero più appetibile il sistema italia agli investitori esteri , molto di più che misure stradecantate e sopravvalutate come l'abolizione dell'art. 18 - coinvolgendo necessariamente le banche , avrebbero un indiretto effetto di stimolo all'erogazione di credito pure ai privati.
Invece i Monty-boys parlano solo de spread , de tasse , de recupero di evasione , di blitz , di sobrietà , di Cortina d'Ampezzo , de scontrini e si perdono in tutto il resto.
Ma tu lo sai che uno dei motivi della stretta creditizia è proprio l'elevato rendimento dei titoli pubblici(alto spread), con conseguente svalutazione di quelli(tantissimi) nel portafoglio delle banche?

Ma tu hai idea del fatto che con rendimenti dei titoli del debito dell'OTTO PERCENTO, come due mesi fa, è IMPENSABILE parlare di crescita economica e di investimenti?

Giusto per far capire qual'è l'importanza(e le implicazioni) dello spread e dei rendimenti dei titoli di Stato, perché misà che non l'avete colta.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Nessuno, in un Paese che non sia socialista, può obbligare delle aziende private come le banche ad erogare credito a forza. Se vogliono farlo possono creare un istituto bancario PUBBLICO che regali soldi a destra e a manca.
Inoltre vi informo che le banche, prestando soldi a famiglie e imprese nei momenti di espansione, guadagnano un pozzo di miliardi. Se non lo stanno facendo vuol dire che hanno i loro buoni motivi. Tra i motivi uno dei più importanti è che la domanda di credito tende, nei periodi di crisi, ad essere "scadente", e i crediti già in essere diventano problematici.
I politici questo lo sanno bene, mica sono scemi. Ma sparare contro le banche brutte e cattive, che vogliono tenere i soldi della BCE solo per loro, qualche voto lo porta sempre.

Tutti ci siamo resi conto che viviamo in un economia capitalista a libero mercato e che quindi non si può costringere le banche a fare alcunchè.
Resta il fatto che un maggior credito alle imprese -certamente a quelle in grado di restituire il denaro prestato- favorirebbe il rilancio dell'economia e quindi sarebbe non solo massimamente auspicabile , ma pure massimamente da promuovere. Il governo invece di tutto ha parlato , nei 4 mesi di vita , salvo che di un'auspicata espansione del credito.
Credo inoltre che operazioni di intervento pubblico , come gli investimenti in infrastrutture - che fra parentesi renderebbero più appetibile il sistema italia agli investitori esteri , molto di più che misure stradecantate e sopravvalutate come l'abolizione dell'art. 18 - coinvolgendo necessariamente le banche , avrebbero un indiretto effetto di stimolo all'erogazione di credito pure ai privati.
Invece i Monty-boys parlano solo de spread , de tasse , de recupero di evasione , di blitz , di sobrietà , di Cortina d'Ampezzo , de scontrini e si perdono in tutto il resto.
Ma tu lo sai che uno dei motivi della stretta creditizia è proprio l'elevato rendimento dei titoli pubblici(alto spread), con conseguente svalutazione di quelli(tantissimi) nel portafoglio delle banche?

Ma tu hai idea del fatto che con rendimenti dei titoli del debito dell'OTTO PERCENTO, come due mesi fa, è IMPENSABILE parlare di crescita economica e di investimenti?

Giusto per far capire qual'è l'importanza(e le implicazioni) dello spread e dei rendimenti dei titoli di Stato, perché misà che non l'avete colta.

La cojiamo , la cojiamo , però dai tecnici bocconiani il 50% degli italiani , grazie Arizona per il dato preciso , si sarebbe aspettato di più.
Solo così a titolo di esempio , il 50% degli italiani per esempio si sarebbe aspettato :
che i sacrifici fossero equamente ripartiti e non ricadessero solo e soltanto su ceti medi ed operai
che per le piccole e medie imprese fossero adottate misure di protezione particolare e o di estensione alle tutele previste per le grandi imprese
che le pensioni basse fossero rispettate
che la prima casa non fosse penalizzata
che non si ricorresse sempre e di nuovo alle accise sui carburanti che fanno aumentare tutti i prezzi (a proposito anche questo ha a che fare con il credito e i tassi o sbaglio? )
che non ci fossero restrizioni ed obblighi particolari per ceti medi ed operai , ma soprattutto pensionati in materia di conti correnti et similia
che la lotta all'evasione fiscale non fosse spettacolare e arbitraria , ma giusta ed efficace senza l'utilizzo di effetti speciali , bensì con l'uso di strumenti già in essere e che stavano già producendo risultati negli esercizi precedenti
che i debiti dello stato nei confronti dell'impresa o delle famiglie fossero onorati e compensati con eventuali crediti
che si mettessero in cantiere misure chiare e precise per il rilancio dell'economia e dei consumi , se ciò non fosse stato subito attuabile per motivi di spread e tassi e valore del debito pubblico , che fosse studiato un piano con scadenze credibili
ecc. ecc. ecc.
 
In tutto questo bailamme c'è chi "si frega" 20 milioni di euro e nessuno se ne accorge :shock:

E ha anche conservato scontrini e fatture, che personcina a modo :evil:
 
key-one ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Nessuno, in un Paese che non sia socialista, può obbligare delle aziende private come le banche ad erogare credito a forza. Se vogliono farlo possono creare un istituto bancario PUBBLICO che regali soldi a destra e a manca.
Inoltre vi informo che le banche, prestando soldi a famiglie e imprese nei momenti di espansione, guadagnano un pozzo di miliardi. Se non lo stanno facendo vuol dire che hanno i loro buoni motivi. Tra i motivi uno dei più importanti è che la domanda di credito tende, nei periodi di crisi, ad essere "scadente", e i crediti già in essere diventano problematici.
I politici questo lo sanno bene, mica sono scemi. Ma sparare contro le banche brutte e cattive, che vogliono tenere i soldi della BCE solo per loro, qualche voto lo porta sempre.

Tutti ci siamo resi conto che viviamo in un economia capitalista a libero mercato e che quindi non si può costringere le banche a fare alcunchè.
Resta il fatto che un maggior credito alle imprese -certamente a quelle in grado di restituire il denaro prestato- favorirebbe il rilancio dell'economia e quindi sarebbe non solo massimamente auspicabile , ma pure massimamente da promuovere. Il governo invece di tutto ha parlato , nei 4 mesi di vita , salvo che di un'auspicata espansione del credito.
Credo inoltre che operazioni di intervento pubblico , come gli investimenti in infrastrutture - che fra parentesi renderebbero più appetibile il sistema italia agli investitori esteri , molto di più che misure stradecantate e sopravvalutate come l'abolizione dell'art. 18 - coinvolgendo necessariamente le banche , avrebbero un indiretto effetto di stimolo all'erogazione di credito pure ai privati.
Invece i Monty-boys parlano solo de spread , de tasse , de recupero di evasione , di blitz , di sobrietà , di Cortina d'Ampezzo , de scontrini e si perdono in tutto il resto.
Ma tu lo sai che uno dei motivi della stretta creditizia è proprio l'elevato rendimento dei titoli pubblici(alto spread), con conseguente svalutazione di quelli(tantissimi) nel portafoglio delle banche?

Ma tu hai idea del fatto che con rendimenti dei titoli del debito dell'OTTO PERCENTO, come due mesi fa, è IMPENSABILE parlare di crescita economica e di investimenti?

Giusto per far capire qual'è l'importanza(e le implicazioni) dello spread e dei rendimenti dei titoli di Stato, perché misà che non l'avete colta.

La cojiamo , la cojiamo , però dai tecnici bocconiani il 50% degli italiani , grazie Arizona per il dato preciso , si sarebbe aspettato di più.
Solo così a titolo di esempio , il 50% degli italiani per esempio si sarebbe aspettato :
che i sacrifici fossero equamente ripartiti e non ricadessero solo e soltanto su ceti medi ed operai
che per le piccole e medie imprese fossero adottate misure di protezione particolare e o di estensione alle tutele previste per le grandi imprese
che le pensioni basse fossero rispettate
che la prima casa non fosse penalizzata
che non si ricorresse sempre e di nuovo alle accise sui carburanti che fanno aumentare tutti i prezzi (a proposito anche questo ha a che fare con il credito e i tassi o sbaglio? )
che non ci fossero restrizioni ed obblighi particolari per ceti medi ed operai , ma soprattutto pensionati in materia di conti correnti et similia
che la lotta all'evasione fiscale non fosse spettacolare e arbitraria , ma giusta ed efficace senza l'utilizzo di effetti speciali , bensì con l'uso di strumenti già in essere e che stavano già producendo risultati negli esercizi precedenti
che i debiti dello stato nei confronti dell'impresa o delle famiglie fossero onorati e compensati con eventuali crediti
che si mettessero in cantiere misure chiare e precise per il rilancio dell'economia e dei consumi , se ciò non fosse stato subito attuabile per motivi di spread e tassi e valore del debito pubblico , che fosse studiato un piano con scadenze credibili
ecc. ecc. ecc.
Sbaglio o non eri tu quello contrario ad una imposta patrimoniale che colpisse la ricchezza mobiliare ed immobiliare con franchigia, ad esempio 800mila o un milione di Euro?
L'idea è stata accantonata per le resistenze di chi sappiamo ed è passato un pacchetto di imposte patrimoniali settoriali.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Nessuno, in un Paese che non sia socialista, può obbligare delle aziende private come le banche ad erogare credito a forza. Se vogliono farlo possono creare un istituto bancario PUBBLICO che regali soldi a destra e a manca.
Inoltre vi informo che le banche, prestando soldi a famiglie e imprese nei momenti di espansione, guadagnano un pozzo di miliardi. Se non lo stanno facendo vuol dire che hanno i loro buoni motivi. Tra i motivi uno dei più importanti è che la domanda di credito tende, nei periodi di crisi, ad essere "scadente", e i crediti già in essere diventano problematici.
I politici questo lo sanno bene, mica sono scemi. Ma sparare contro le banche brutte e cattive, che vogliono tenere i soldi della BCE solo per loro, qualche voto lo porta sempre.

Tutti ci siamo resi conto che viviamo in un economia capitalista a libero mercato e che quindi non si può costringere le banche a fare alcunchè.
Resta il fatto che un maggior credito alle imprese -certamente a quelle in grado di restituire il denaro prestato- favorirebbe il rilancio dell'economia e quindi sarebbe non solo massimamente auspicabile , ma pure massimamente da promuovere. Il governo invece di tutto ha parlato , nei 4 mesi di vita , salvo che di un'auspicata espansione del credito.
Credo inoltre che operazioni di intervento pubblico , come gli investimenti in infrastrutture - che fra parentesi renderebbero più appetibile il sistema italia agli investitori esteri , molto di più che misure stradecantate e sopravvalutate come l'abolizione dell'art. 18 - coinvolgendo necessariamente le banche , avrebbero un indiretto effetto di stimolo all'erogazione di credito pure ai privati.
Invece i Monty-boys parlano solo de spread , de tasse , de recupero di evasione , di blitz , di sobrietà , di Cortina d'Ampezzo , de scontrini e si perdono in tutto il resto.
Ma tu lo sai che uno dei motivi della stretta creditizia è proprio l'elevato rendimento dei titoli pubblici(alto spread), con conseguente svalutazione di quelli(tantissimi) nel portafoglio delle banche?

Ma tu hai idea del fatto che con rendimenti dei titoli del debito dell'OTTO PERCENTO, come due mesi fa, è IMPENSABILE parlare di crescita economica e di investimenti?

Giusto per far capire qual'è l'importanza(e le implicazioni) dello spread e dei rendimenti dei titoli di Stato, perché misà che non l'avete colta.

La cojiamo , la cojiamo , però dai tecnici bocconiani il 50% degli italiani , grazie Arizona per il dato preciso , si sarebbe aspettato di più.
Solo così a titolo di esempio , il 50% degli italiani per esempio si sarebbe aspettato :
che i sacrifici fossero equamente ripartiti e non ricadessero solo e soltanto su ceti medi ed operai
che per le piccole e medie imprese fossero adottate misure di protezione particolare e o di estensione alle tutele previste per le grandi imprese
che le pensioni basse fossero rispettate
che la prima casa non fosse penalizzata
che non si ricorresse sempre e di nuovo alle accise sui carburanti che fanno aumentare tutti i prezzi (a proposito anche questo ha a che fare con il credito e i tassi o sbaglio? )
che non ci fossero restrizioni ed obblighi particolari per ceti medi ed operai , ma soprattutto pensionati in materia di conti correnti et similia
che la lotta all'evasione fiscale non fosse spettacolare e arbitraria , ma giusta ed efficace senza l'utilizzo di effetti speciali , bensì con l'uso di strumenti già in essere e che stavano già producendo risultati negli esercizi precedenti
che i debiti dello stato nei confronti dell'impresa o delle famiglie fossero onorati e compensati con eventuali crediti
che si mettessero in cantiere misure chiare e precise per il rilancio dell'economia e dei consumi , se ciò non fosse stato subito attuabile per motivi di spread e tassi e valore del debito pubblico , che fosse studiato un piano con scadenze credibili
ecc. ecc. ecc.
Sbaglio o non eri tu quello contrario ad una imposta patrimoniale che colpisse la ricchezza mobiliare ed immobiliare con franchigia, ad esempio 800mila o un milione di Euro?
L'idea è stata accantonata per le resistenze di chi sappiamo ed è passato un pacchetto di imposte patrimoniali settoriali.

Ero e sono contrario -per quel nulla che può contare- perchè la patrimoniale, per i risaputi motivi, non colpirebbe quasi nessuno , salvo coloro i quali non hanno strumenti di difesa e quindi sicuramente non colpirebbe i ricchi , quelli veri.
Piuttosto ero e sono favorevole ad una diminuzione dello spreco , per il noto principio secondo il quale quando una vasca perde si turano le falle e non vi si versa dentro altra acqua , leggi altre tasse.
Tutto il settore pubblico -questo il 50% degli italiani si sarebbe aspettato- necessita ed è suscettibile di tagli e riduzione di spesa , senza minimamente ed ulteriormente ridurre le prestazioni dell'Welfare per i cittadini.
Basterebbe ridurre le rendite di posizione -quelle vere e non quelle di tassinari, panettieri e giornalai- parassitarie che vi si annidano.
Non è facile , ma da tecnici della Bocconi il 50% degli italiani se lo sarebbe aspettato. Se no tanto valeva tenerci la casta ed evitare di fare entrare dei ricchi tecnocrati pure nella medesima.Saluti
 
Gli sprechi non si riducono in 2 settimane. Non è che basta fare una legge riportante "tutti gli sprechi sono aboliti" per trovare decine di miliardi.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Gli sprechi non si riducono in 2 settimane. Non è che basta fare una legge riportante "tutti gli sprechi sono aboliti" per trovare decine di miliardi.

Ma delle province , per dirne solo una -magari! in realtà sono sempre 109 - per esempio , perchè non se ne parla più nell'era dei tecnici :?:
Ma perchè non si è cominciato a mettere mano tecnicamente alla miriade di sprechi in assessorati , consulenze , parcelle , super.stipendi e super-pensioni ?
E via -sempre tecnicamente , per carità- dicendo ?
 
key-one ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Gli sprechi non si riducono in 2 settimane. Non è che basta fare una legge riportante "tutti gli sprechi sono aboliti" per trovare decine di miliardi.

Ma delle province , per dirne solo una -magari in realtà sono sempre 109 ! - per esempio , perchè non se ne parla più nell'era dei tecnici :?:
Ma perchè non si è cominciato a mettere mano tecnicamente alla miriade di sprechi in assessorati , consulenze , parcelle , super.stipendi e super-pensioni ?
E via -sempre tecnicamente , per carità- dicendo ?
A dire il vero pare che qualcosa sia stato fatto. Per le pensioni d'oro è stato introdotto un contributo di solidarietà, gli stipendi nello Stato vengono limitati a 304mila Euro l'anno, nei primi tre mesi la Presidenza del Consiglio ha risparmiato 50 milioni in auto blu, consulenze, voli di Stato. Peccato che siano spiccioli, non servono a niente.
 
key-one ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Nessuno, in un Paese che non sia socialista, può obbligare delle aziende private come le banche ad erogare credito a forza. Se vogliono farlo possono creare un istituto bancario PUBBLICO che regali soldi a destra e a manca.
Inoltre vi informo che le banche, prestando soldi a famiglie e imprese nei momenti di espansione, guadagnano un pozzo di miliardi. Se non lo stanno facendo vuol dire che hanno i loro buoni motivi. Tra i motivi uno dei più importanti è che la domanda di credito tende, nei periodi di crisi, ad essere "scadente", e i crediti già in essere diventano problematici.
I politici questo lo sanno bene, mica sono scemi. Ma sparare contro le banche brutte e cattive, che vogliono tenere i soldi della BCE solo per loro, qualche voto lo porta sempre.

Tutti ci siamo resi conto che viviamo in un economia capitalista a libero mercato e che quindi non si può costringere le banche a fare alcunchè.
Resta il fatto che un maggior credito alle imprese -certamente a quelle in grado di restituire il denaro prestato- favorirebbe il rilancio dell'economia e quindi sarebbe non solo massimamente auspicabile , ma pure massimamente da promuovere. Il governo invece di tutto ha parlato , nei 4 mesi di vita , salvo che di un'auspicata espansione del credito.
Credo inoltre che operazioni di intervento pubblico , come gli investimenti in infrastrutture - che fra parentesi renderebbero più appetibile il sistema italia agli investitori esteri , molto di più che misure stradecantate e sopravvalutate come l'abolizione dell'art. 18 - coinvolgendo necessariamente le banche , avrebbero un indiretto effetto di stimolo all'erogazione di credito pure ai privati.
Invece i Monty-boys parlano solo de spread , de tasse , de recupero di evasione , di blitz , di sobrietà , di Cortina d'Ampezzo , de scontrini e si perdono in tutto il resto.

A key aiutame a ddi, tutto può essere ma no che la nostra è una "libera economia di mercato capitalista"... ;)
Libera...mmm
 
zero c. ha scritto:
key-one ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Nessuno, in un Paese che non sia socialista, può obbligare delle aziende private come le banche ad erogare credito a forza. Se vogliono farlo possono creare un istituto bancario PUBBLICO che regali soldi a destra e a manca.
Inoltre vi informo che le banche, prestando soldi a famiglie e imprese nei momenti di espansione, guadagnano un pozzo di miliardi. Se non lo stanno facendo vuol dire che hanno i loro buoni motivi. Tra i motivi uno dei più importanti è che la domanda di credito tende, nei periodi di crisi, ad essere "scadente", e i crediti già in essere diventano problematici.
I politici questo lo sanno bene, mica sono scemi. Ma sparare contro le banche brutte e cattive, che vogliono tenere i soldi della BCE solo per loro, qualche voto lo porta sempre.

Tutti ci siamo resi conto che viviamo in un economia capitalista a libero mercato e che quindi non si può costringere le banche a fare alcunchè.
Resta il fatto che un maggior credito alle imprese -certamente a quelle in grado di restituire il denaro prestato- favorirebbe il rilancio dell'economia e quindi sarebbe non solo massimamente auspicabile , ma pure massimamente da promuovere. Il governo invece di tutto ha parlato , nei 4 mesi di vita , salvo che di un'auspicata espansione del credito.
Credo inoltre che operazioni di intervento pubblico , come gli investimenti in infrastrutture - che fra parentesi renderebbero più appetibile il sistema italia agli investitori esteri , molto di più che misure stradecantate e sopravvalutate come l'abolizione dell'art. 18 - coinvolgendo necessariamente le banche , avrebbero un indiretto effetto di stimolo all'erogazione di credito pure ai privati.
Invece i Monty-boys parlano solo de spread , de tasse , de recupero di evasione , di blitz , di sobrietà , di Cortina d'Ampezzo , de scontrini e si perdono in tutto il resto.

A key aiutame a ddi, tutto può essere ma no che la nostra è una "libera economia di mercato capitalista"... ;)
Libera...mmm

A ZZero, capitalista è capitalista , quanto sia libbera nun te lo sò dì , se er capitalismo può essere libbero neppure e se ce sia quarcosa de mejio su questa terra nemmeno...

lasciamo parlà er poeta che forse vede più lontano di noi :

Non Chiederci La Parola

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

Eugenio Montale
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
A dire il vero pare che qualcosa sia stato fatto.

Sì, come no....

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-12/regioni-dribblano-tagli-063740.shtml?uuid=Ab1anW6E

...e intanto

http://www.repubblica.it/economia/2012/03/12/news/record_prezzi_benzina-31383118/

e

http://www.repubblica.it/economia/2012/03/09/news/istat_dati-31227881/

...ma l'importante è salvare i privilegi, no?
 
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