Ma tu lo sai che uno dei motivi della stretta creditizia è proprio l'elevato rendimento dei titoli pubblici(alto spread), con conseguente svalutazione di quelli(tantissimi) nel portafoglio delle banche?key-one ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Nessuno, in un Paese che non sia socialista, può obbligare delle aziende private come le banche ad erogare credito a forza. Se vogliono farlo possono creare un istituto bancario PUBBLICO che regali soldi a destra e a manca.
Inoltre vi informo che le banche, prestando soldi a famiglie e imprese nei momenti di espansione, guadagnano un pozzo di miliardi. Se non lo stanno facendo vuol dire che hanno i loro buoni motivi. Tra i motivi uno dei più importanti è che la domanda di credito tende, nei periodi di crisi, ad essere "scadente", e i crediti già in essere diventano problematici.
I politici questo lo sanno bene, mica sono scemi. Ma sparare contro le banche brutte e cattive, che vogliono tenere i soldi della BCE solo per loro, qualche voto lo porta sempre.
Tutti ci siamo resi conto che viviamo in un economia capitalista a libero mercato e che quindi non si può costringere le banche a fare alcunchè.
Resta il fatto che un maggior credito alle imprese -certamente a quelle in grado di restituire il denaro prestato- favorirebbe il rilancio dell'economia e quindi sarebbe non solo massimamente auspicabile , ma pure massimamente da promuovere. Il governo invece di tutto ha parlato , nei 4 mesi di vita , salvo che di un'auspicata espansione del credito.
Credo inoltre che operazioni di intervento pubblico , come gli investimenti in infrastrutture - che fra parentesi renderebbero più appetibile il sistema italia agli investitori esteri , molto di più che misure stradecantate e sopravvalutate come l'abolizione dell'art. 18 - coinvolgendo necessariamente le banche , avrebbero un indiretto effetto di stimolo all'erogazione di credito pure ai privati.
Invece i Monty-boys parlano solo de spread , de tasse , de recupero di evasione , di blitz , di sobrietà , di Cortina d'Ampezzo , de scontrini e si perdono in tutto il resto.
DareAvere(exTDI89) ha scritto:Ma tu lo sai che uno dei motivi della stretta creditizia è proprio l'elevato rendimento dei titoli pubblici(alto spread), con conseguente svalutazione di quelli(tantissimi) nel portafoglio delle banche?key-one ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Nessuno, in un Paese che non sia socialista, può obbligare delle aziende private come le banche ad erogare credito a forza. Se vogliono farlo possono creare un istituto bancario PUBBLICO che regali soldi a destra e a manca.
Inoltre vi informo che le banche, prestando soldi a famiglie e imprese nei momenti di espansione, guadagnano un pozzo di miliardi. Se non lo stanno facendo vuol dire che hanno i loro buoni motivi. Tra i motivi uno dei più importanti è che la domanda di credito tende, nei periodi di crisi, ad essere "scadente", e i crediti già in essere diventano problematici.
I politici questo lo sanno bene, mica sono scemi. Ma sparare contro le banche brutte e cattive, che vogliono tenere i soldi della BCE solo per loro, qualche voto lo porta sempre.
Tutti ci siamo resi conto che viviamo in un economia capitalista a libero mercato e che quindi non si può costringere le banche a fare alcunchè.
Resta il fatto che un maggior credito alle imprese -certamente a quelle in grado di restituire il denaro prestato- favorirebbe il rilancio dell'economia e quindi sarebbe non solo massimamente auspicabile , ma pure massimamente da promuovere. Il governo invece di tutto ha parlato , nei 4 mesi di vita , salvo che di un'auspicata espansione del credito.
Credo inoltre che operazioni di intervento pubblico , come gli investimenti in infrastrutture - che fra parentesi renderebbero più appetibile il sistema italia agli investitori esteri , molto di più che misure stradecantate e sopravvalutate come l'abolizione dell'art. 18 - coinvolgendo necessariamente le banche , avrebbero un indiretto effetto di stimolo all'erogazione di credito pure ai privati.
Invece i Monty-boys parlano solo de spread , de tasse , de recupero di evasione , di blitz , di sobrietà , di Cortina d'Ampezzo , de scontrini e si perdono in tutto il resto.
Ma tu hai idea del fatto che con rendimenti dei titoli del debito dell'OTTO PERCENTO, come due mesi fa, è IMPENSABILE parlare di crescita economica e di investimenti?
Giusto per far capire qual'è l'importanza(e le implicazioni) dello spread e dei rendimenti dei titoli di Stato, perché misà che non l'avete colta.
Sbaglio o non eri tu quello contrario ad una imposta patrimoniale che colpisse la ricchezza mobiliare ed immobiliare con franchigia, ad esempio 800mila o un milione di Euro?key-one ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Ma tu lo sai che uno dei motivi della stretta creditizia è proprio l'elevato rendimento dei titoli pubblici(alto spread), con conseguente svalutazione di quelli(tantissimi) nel portafoglio delle banche?key-one ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Nessuno, in un Paese che non sia socialista, può obbligare delle aziende private come le banche ad erogare credito a forza. Se vogliono farlo possono creare un istituto bancario PUBBLICO che regali soldi a destra e a manca.
Inoltre vi informo che le banche, prestando soldi a famiglie e imprese nei momenti di espansione, guadagnano un pozzo di miliardi. Se non lo stanno facendo vuol dire che hanno i loro buoni motivi. Tra i motivi uno dei più importanti è che la domanda di credito tende, nei periodi di crisi, ad essere "scadente", e i crediti già in essere diventano problematici.
I politici questo lo sanno bene, mica sono scemi. Ma sparare contro le banche brutte e cattive, che vogliono tenere i soldi della BCE solo per loro, qualche voto lo porta sempre.
Tutti ci siamo resi conto che viviamo in un economia capitalista a libero mercato e che quindi non si può costringere le banche a fare alcunchè.
Resta il fatto che un maggior credito alle imprese -certamente a quelle in grado di restituire il denaro prestato- favorirebbe il rilancio dell'economia e quindi sarebbe non solo massimamente auspicabile , ma pure massimamente da promuovere. Il governo invece di tutto ha parlato , nei 4 mesi di vita , salvo che di un'auspicata espansione del credito.
Credo inoltre che operazioni di intervento pubblico , come gli investimenti in infrastrutture - che fra parentesi renderebbero più appetibile il sistema italia agli investitori esteri , molto di più che misure stradecantate e sopravvalutate come l'abolizione dell'art. 18 - coinvolgendo necessariamente le banche , avrebbero un indiretto effetto di stimolo all'erogazione di credito pure ai privati.
Invece i Monty-boys parlano solo de spread , de tasse , de recupero di evasione , di blitz , di sobrietà , di Cortina d'Ampezzo , de scontrini e si perdono in tutto il resto.
Ma tu hai idea del fatto che con rendimenti dei titoli del debito dell'OTTO PERCENTO, come due mesi fa, è IMPENSABILE parlare di crescita economica e di investimenti?
Giusto per far capire qual'è l'importanza(e le implicazioni) dello spread e dei rendimenti dei titoli di Stato, perché misà che non l'avete colta.
La cojiamo , la cojiamo , però dai tecnici bocconiani il 50% degli italiani , grazie Arizona per il dato preciso , si sarebbe aspettato di più.
Solo così a titolo di esempio , il 50% degli italiani per esempio si sarebbe aspettato :
che i sacrifici fossero equamente ripartiti e non ricadessero solo e soltanto su ceti medi ed operai
che per le piccole e medie imprese fossero adottate misure di protezione particolare e o di estensione alle tutele previste per le grandi imprese
che le pensioni basse fossero rispettate
che la prima casa non fosse penalizzata
che non si ricorresse sempre e di nuovo alle accise sui carburanti che fanno aumentare tutti i prezzi (a proposito anche questo ha a che fare con il credito e i tassi o sbaglio? )
che non ci fossero restrizioni ed obblighi particolari per ceti medi ed operai , ma soprattutto pensionati in materia di conti correnti et similia
che la lotta all'evasione fiscale non fosse spettacolare e arbitraria , ma giusta ed efficace senza l'utilizzo di effetti speciali , bensì con l'uso di strumenti già in essere e che stavano già producendo risultati negli esercizi precedenti
che i debiti dello stato nei confronti dell'impresa o delle famiglie fossero onorati e compensati con eventuali crediti
che si mettessero in cantiere misure chiare e precise per il rilancio dell'economia e dei consumi , se ciò non fosse stato subito attuabile per motivi di spread e tassi e valore del debito pubblico , che fosse studiato un piano con scadenze credibili
ecc. ecc. ecc.
DareAvere(exTDI89) ha scritto:Sbaglio o non eri tu quello contrario ad una imposta patrimoniale che colpisse la ricchezza mobiliare ed immobiliare con franchigia, ad esempio 800mila o un milione di Euro?key-one ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Ma tu lo sai che uno dei motivi della stretta creditizia è proprio l'elevato rendimento dei titoli pubblici(alto spread), con conseguente svalutazione di quelli(tantissimi) nel portafoglio delle banche?key-one ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Nessuno, in un Paese che non sia socialista, può obbligare delle aziende private come le banche ad erogare credito a forza. Se vogliono farlo possono creare un istituto bancario PUBBLICO che regali soldi a destra e a manca.
Inoltre vi informo che le banche, prestando soldi a famiglie e imprese nei momenti di espansione, guadagnano un pozzo di miliardi. Se non lo stanno facendo vuol dire che hanno i loro buoni motivi. Tra i motivi uno dei più importanti è che la domanda di credito tende, nei periodi di crisi, ad essere "scadente", e i crediti già in essere diventano problematici.
I politici questo lo sanno bene, mica sono scemi. Ma sparare contro le banche brutte e cattive, che vogliono tenere i soldi della BCE solo per loro, qualche voto lo porta sempre.
Tutti ci siamo resi conto che viviamo in un economia capitalista a libero mercato e che quindi non si può costringere le banche a fare alcunchè.
Resta il fatto che un maggior credito alle imprese -certamente a quelle in grado di restituire il denaro prestato- favorirebbe il rilancio dell'economia e quindi sarebbe non solo massimamente auspicabile , ma pure massimamente da promuovere. Il governo invece di tutto ha parlato , nei 4 mesi di vita , salvo che di un'auspicata espansione del credito.
Credo inoltre che operazioni di intervento pubblico , come gli investimenti in infrastrutture - che fra parentesi renderebbero più appetibile il sistema italia agli investitori esteri , molto di più che misure stradecantate e sopravvalutate come l'abolizione dell'art. 18 - coinvolgendo necessariamente le banche , avrebbero un indiretto effetto di stimolo all'erogazione di credito pure ai privati.
Invece i Monty-boys parlano solo de spread , de tasse , de recupero di evasione , di blitz , di sobrietà , di Cortina d'Ampezzo , de scontrini e si perdono in tutto il resto.
Ma tu hai idea del fatto che con rendimenti dei titoli del debito dell'OTTO PERCENTO, come due mesi fa, è IMPENSABILE parlare di crescita economica e di investimenti?
Giusto per far capire qual'è l'importanza(e le implicazioni) dello spread e dei rendimenti dei titoli di Stato, perché misà che non l'avete colta.
La cojiamo , la cojiamo , però dai tecnici bocconiani il 50% degli italiani , grazie Arizona per il dato preciso , si sarebbe aspettato di più.
Solo così a titolo di esempio , il 50% degli italiani per esempio si sarebbe aspettato :
che i sacrifici fossero equamente ripartiti e non ricadessero solo e soltanto su ceti medi ed operai
che per le piccole e medie imprese fossero adottate misure di protezione particolare e o di estensione alle tutele previste per le grandi imprese
che le pensioni basse fossero rispettate
che la prima casa non fosse penalizzata
che non si ricorresse sempre e di nuovo alle accise sui carburanti che fanno aumentare tutti i prezzi (a proposito anche questo ha a che fare con il credito e i tassi o sbaglio? )
che non ci fossero restrizioni ed obblighi particolari per ceti medi ed operai , ma soprattutto pensionati in materia di conti correnti et similia
che la lotta all'evasione fiscale non fosse spettacolare e arbitraria , ma giusta ed efficace senza l'utilizzo di effetti speciali , bensì con l'uso di strumenti già in essere e che stavano già producendo risultati negli esercizi precedenti
che i debiti dello stato nei confronti dell'impresa o delle famiglie fossero onorati e compensati con eventuali crediti
che si mettessero in cantiere misure chiare e precise per il rilancio dell'economia e dei consumi , se ciò non fosse stato subito attuabile per motivi di spread e tassi e valore del debito pubblico , che fosse studiato un piano con scadenze credibili
ecc. ecc. ecc.
L'idea è stata accantonata per le resistenze di chi sappiamo ed è passato un pacchetto di imposte patrimoniali settoriali.
DareAvere(exTDI89) ha scritto:Gli sprechi non si riducono in 2 settimane.
a_gricolo ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Gli sprechi non si riducono in 2 settimane.
...soprattutto se non si comincia...
DareAvere(exTDI89) ha scritto:Gli sprechi non si riducono in 2 settimane. Non è che basta fare una legge riportante "tutti gli sprechi sono aboliti" per trovare decine di miliardi.
A dire il vero pare che qualcosa sia stato fatto. Per le pensioni d'oro è stato introdotto un contributo di solidarietà, gli stipendi nello Stato vengono limitati a 304mila Euro l'anno, nei primi tre mesi la Presidenza del Consiglio ha risparmiato 50 milioni in auto blu, consulenze, voli di Stato. Peccato che siano spiccioli, non servono a niente.key-one ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Gli sprechi non si riducono in 2 settimane. Non è che basta fare una legge riportante "tutti gli sprechi sono aboliti" per trovare decine di miliardi.
Ma delle province , per dirne solo una -magari in realtà sono sempre 109 ! - per esempio , perchè non se ne parla più nell'era dei tecnici :?:
Ma perchè non si è cominciato a mettere mano tecnicamente alla miriade di sprechi in assessorati , consulenze , parcelle , super.stipendi e super-pensioni ?
E via -sempre tecnicamente , per carità- dicendo ?
key-one ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Nessuno, in un Paese che non sia socialista, può obbligare delle aziende private come le banche ad erogare credito a forza. Se vogliono farlo possono creare un istituto bancario PUBBLICO che regali soldi a destra e a manca.
Inoltre vi informo che le banche, prestando soldi a famiglie e imprese nei momenti di espansione, guadagnano un pozzo di miliardi. Se non lo stanno facendo vuol dire che hanno i loro buoni motivi. Tra i motivi uno dei più importanti è che la domanda di credito tende, nei periodi di crisi, ad essere "scadente", e i crediti già in essere diventano problematici.
I politici questo lo sanno bene, mica sono scemi. Ma sparare contro le banche brutte e cattive, che vogliono tenere i soldi della BCE solo per loro, qualche voto lo porta sempre.
Tutti ci siamo resi conto che viviamo in un economia capitalista a libero mercato e che quindi non si può costringere le banche a fare alcunchè.
Resta il fatto che un maggior credito alle imprese -certamente a quelle in grado di restituire il denaro prestato- favorirebbe il rilancio dell'economia e quindi sarebbe non solo massimamente auspicabile , ma pure massimamente da promuovere. Il governo invece di tutto ha parlato , nei 4 mesi di vita , salvo che di un'auspicata espansione del credito.
Credo inoltre che operazioni di intervento pubblico , come gli investimenti in infrastrutture - che fra parentesi renderebbero più appetibile il sistema italia agli investitori esteri , molto di più che misure stradecantate e sopravvalutate come l'abolizione dell'art. 18 - coinvolgendo necessariamente le banche , avrebbero un indiretto effetto di stimolo all'erogazione di credito pure ai privati.
Invece i Monty-boys parlano solo de spread , de tasse , de recupero di evasione , di blitz , di sobrietà , di Cortina d'Ampezzo , de scontrini e si perdono in tutto il resto.
zero c. ha scritto:key-one ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Nessuno, in un Paese che non sia socialista, può obbligare delle aziende private come le banche ad erogare credito a forza. Se vogliono farlo possono creare un istituto bancario PUBBLICO che regali soldi a destra e a manca.
Inoltre vi informo che le banche, prestando soldi a famiglie e imprese nei momenti di espansione, guadagnano un pozzo di miliardi. Se non lo stanno facendo vuol dire che hanno i loro buoni motivi. Tra i motivi uno dei più importanti è che la domanda di credito tende, nei periodi di crisi, ad essere "scadente", e i crediti già in essere diventano problematici.
I politici questo lo sanno bene, mica sono scemi. Ma sparare contro le banche brutte e cattive, che vogliono tenere i soldi della BCE solo per loro, qualche voto lo porta sempre.
Tutti ci siamo resi conto che viviamo in un economia capitalista a libero mercato e che quindi non si può costringere le banche a fare alcunchè.
Resta il fatto che un maggior credito alle imprese -certamente a quelle in grado di restituire il denaro prestato- favorirebbe il rilancio dell'economia e quindi sarebbe non solo massimamente auspicabile , ma pure massimamente da promuovere. Il governo invece di tutto ha parlato , nei 4 mesi di vita , salvo che di un'auspicata espansione del credito.
Credo inoltre che operazioni di intervento pubblico , come gli investimenti in infrastrutture - che fra parentesi renderebbero più appetibile il sistema italia agli investitori esteri , molto di più che misure stradecantate e sopravvalutate come l'abolizione dell'art. 18 - coinvolgendo necessariamente le banche , avrebbero un indiretto effetto di stimolo all'erogazione di credito pure ai privati.
Invece i Monty-boys parlano solo de spread , de tasse , de recupero di evasione , di blitz , di sobrietà , di Cortina d'Ampezzo , de scontrini e si perdono in tutto il resto.
A key aiutame a ddi, tutto può essere ma no che la nostra è una "libera economia di mercato capitalista"...
Libera...mmm
DareAvere(exTDI89) ha scritto:A dire il vero pare che qualcosa sia stato fatto.
cocis - 3 ore fa
Carloantonio70 - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa