28/07/2011 11:10
INDIA - NORVEGIA
Attentato in Norvegia, anche i radicali indù tra i ?modelli? del terrorista.
In 102 pagine del suo manifesto programmatico, Andrew Breivik definisce i radicali indù ?alleati e risorse importanti?.
P. Cedric Prakash, direttore del centro gesuita per i diritti umani Prashant:
?I cristiani devono spiegare al mondo che queste stragi non hanno nulla a che fare col cristianesimo o col messaggio di Cristo?.
Mumbai (AsiaNews) ? Anche l?ideologia hindutva è tra i modelli rivendicati dal killer di Oslo e Utoya, Andrew Breivik, che ha ucciso oltre 90 persone nelle stragi del 22 luglio scorso. I radicali indù del Rastriya Swayamsevak Sangh (Rss), del Vishwa Hindu Parishad (Vhp) e del Bharatiya Janata Party (Bjp) figurano in ben 102 pagine del manifesto programmatico dell?attentatore norvegese come ?risorse importanti?. P. Cedric Prakash, direttore del centro gesuita per i diritti umani giustizia e pace Prashant, afferma che quelli avvenuti in Norvegia sono atti ?atroci? e si dice ?scioccato? e ?disgustato? per quanto scritto da Breivik sull?India.
Per p. Prakash l?aspetto più sinistro dei riferimenti all?hindutva nel manifesto di Breivik è la meticolosa campagna per unire l?estremismo di destra cristiano, ebraico e indù: ?Tale tentativo è destinato a polarizzare quelle parti della società che sono contro i musulmani?. E questo ?non è di buon auspicio ? prosegue il gesuita ? per un ordine mondiale che si batte per affermare l?accettazione, l?amicizia, il multiculturalismo e la dignità intrinseca di ogni essere umano?.
P. Prakash nota poi come Breivik ?osanni l?ideologia hindutva? assurgendola a ?importante alleato nella lotta mondiale per abbattere le democrazie che crescono floride nel mondo?. Inoltre, nel manifesto l?attentatore enfatizza gli attacchi sistematici dei radicali indù contro i musulmani in India. ?Ironico ? per il sacerdote ? visto che i fondamentalisti colpiscono in modo consistente anche i cristiani?. Per questo motivo ?i cristiani di tutto il mondo devono non solo condannare le azioni e le ideologie di Breivik, ma comunicare a tutti che queste tremende stragi non hanno nulla a che fare con il cristianesimo o con la persona e il messaggio di Gesù Cristo?.
Durissime condanne anche da Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), e Lenin Raghuvanshi, attivista laico e direttore della Peoples? Vigilance Committee on Human Rights (Pvchr). Entrambi esprimono solidarietà per le vittime della strage, compiuta con metodi ?mostruosi?. ?Quello che getta sale sulle ferite ? commenta Sajan George ? è il riferimento ai movimenti più estremisti indù nel manifesto del killer?, che continuano a minare la stessa stabilità indiana.
?Nessuna persona sana di mente ? afferma Raghuvanshi ? potrà mai accettare che a estremisti di ogni tipo sia consentito di sconvolgere l?agenda di una società in cerca di sviluppo?. E spera che la Norvegia ?possa mantenere l?equilibrio che ha costruito negli anni, e non cada nel panico?. (N,C,)
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