MILANO - Sarebbe ora di cambiare menù. Perché quelli dei caffè viennesi - dice l'associazione dei gastronomi austriaci - non sono al passo non già con la stagione primaverile, ma con i tempi che corrono. Si può mai continuare a servire, sugli eleganti tavolini del Graben, la Zigeunerschnitzel (la «cotoletta dello zingaro»), il Negerbrot («il pane del negro») e il Mohr im Hemd (il «moro in camicia»), senza incappare nell'accusa di essere politicamente scorretti e di perpetrare pregiudizi razzisti?
No, non si può. E pazienza se le tre specialità (rispettivamente, scaloppina con i peperoni, l'amata cioccolata con le nocciole e un budino con la panna) fanno parte dello spirito austriaco quanto il walzer. Anzi, sono proprio l'espressione - più popolare e quindi, sì, grossolanamente e autenticamente scorretta - di quello che è stato l'impero: un miscuglio di popoli (turchi, «mori», slavi, ungheresi) che per qualche secolo hanno intrecciato traffici, abitudini e ricette.
http://www.corriere.it/esteri/12_aprile_02/gergolet-caffe-viennesi_563fcab8-7c8c-11e1-b9fa-a64885bf1529.shtml
No, non si può. E pazienza se le tre specialità (rispettivamente, scaloppina con i peperoni, l'amata cioccolata con le nocciole e un budino con la panna) fanno parte dello spirito austriaco quanto il walzer. Anzi, sono proprio l'espressione - più popolare e quindi, sì, grossolanamente e autenticamente scorretta - di quello che è stato l'impero: un miscuglio di popoli (turchi, «mori», slavi, ungheresi) che per qualche secolo hanno intrecciato traffici, abitudini e ricette.
http://www.corriere.it/esteri/12_aprile_02/gergolet-caffe-viennesi_563fcab8-7c8c-11e1-b9fa-a64885bf1529.shtml