Spesso la prescrizione è la comoda foglia di fico per gli inquirenti che hanno cannato l’inchiesta (non posso dire molto in questa sede, ma ci ho a che fare professionalmente).assolto per prescrizione non vuol dire innocente.
assolto per prescrizione non vuol dire innocente.
Spesso la prescrizione è la comoda foglia di fico per gli inquirenti che hanno cannato l’inchiesta (non posso dire molto in questa sede, ma ci ho a che fare professionalmente).
Ecco un altro esempio, notizia di oggi.
In un paese normale ci sarebbero un bel po' di persone radiate dai loro uffici: i verificatori fiscali che che hanno dimostrato di non conoscere le norme, i togati che hanno avvallato mostruosità giuridiche, gli altri togati che hanno forzato la vendita all'asta nonostante i fortissimi dubbi già esistenti sulla liceità di tale operazione. Ora noi come cittadini (perché ovviamente gli ufficiali della GdF ed i giudici coinvolti non pagheranno nemmeno un cent) probabilmente saremo chiamati ad un risarcimento di alcune decine di milioni di euro (non solo i circa 13 milioni di differenza tra valore stimati e prezzo di realizzo, ma anche i 10 anni di inattività della nave, i costi per mantenerla almeno in efficienza minima, il suao mancato utilizzo etc etc). Però l'importante era colpire il "furbetto" di turno - perché sotto sotto era questa la motivazione reale
https://www.lastampa.it/topnews/pri...t-a-briatore-annullata-la-confisca-1.40371741
Il Force Blue di Flavio Briatore non doveva essere confiscato. E quindi non doveva essere messo all' asta il 31 dicembre scorso. La seconda sezione della Cassazione ieri ha annullato la sentenza emessa nell' ottobre 2019 dalla Corte d' Appello di Genova. Che aveva assolto per prescrizione Briatore, pur disponendo la confisca del megayacht ormeggiato a Sestri Ponente.
Ebbene, quella confisca non s' aveva da fare, hanno sentenziato gli Ermellini: in meno di 15 giorni hanno dato due volte ragione all' ex patron della Formula 1. Poco più di dieci giorni fa avevano già contestato un altro verdetto genovese, legato in quel caso proprio alla rapida vendita all' asta dell' imbarcazione. Con tanti saluti al ricorso che il pattuglione di avvocati difensori aveva presentato, nel tentativo di bloccare quell' incanto che aveva stupito lo stesso notaio. I ricorsi al Riesame non erano stati neppure presi in considerazione. E quando la Cassazione ha sentenziato che quei ricorsi non andavano respinti tout court, il Riesame aveva allargato le braccia.
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E come si annulla la confisca di un megayacht - valutato oltre 20 milioni e venduto a 7 e 440 mila euro - già in mano a un altro proprietario dopo l' asta? L' unica strada potrebbe essere una causa - l' ennesima - stavolta per danni. Con lo Stato italiano eventualmente condannato a risarcire i danni. Per una somma che potrebbe avvicinarsi al valore dell' imbarcazione. Difficile capire se dopo 11 anni di beghe giudiziarie Flavio Briatore avrà voglia di infilarsi (anche) nel ginepraio della giustizia civile.
Già che ci sono, segnalo un altro caso che probabilmente darà luogo ad aberrazioni giuridiche ed economiche come per la vicenda del Blue Force (la'rticolo è in chiaro):
https://www.lastampa.it/economia/20...la-gdf-ha-evaso-153-milioni-di-iva-1.40373517
Il sito di prenotazioni Booking.com è accusato di avere evaso in Italia oltre 150 milioni di euro di Iva. È quanto hanno stabilito i finanzieri del Primo gruppo del comando provinciale di Genova e di Chiavari, guidati dal colonnello Ivan Bixio e dal capitano Michele Iuorio, nell'ambito di una inchiesta sulla maxi evasione della società con sede in Olanda. Secondo gli investigatori, coordinati dal sostituto Giancarlo Vona e dall'aggiunto Francesco Pinto, Booking avrebbe guadagnato dal 2013 al 2019 circa 700 milioni di euro su oltre 800 mila transazioni.
L’inchiesta è partita nel 2018 da una serie di accertamenti fiscali su gestori di Bed&Breakfast in particolare della zona del Levante ligure. Dall’esame dei documenti fiscali, dichiara la Guardia di Finanza, «è emerso come la società olandese era solita emettere fatture senza Iva applicando il meccanismo del c.d. 'reverse charge' anche nei casi in cui la struttura ricettiva era priva della relativa partita, con la conseguenza che l'imposta non veniva dichiarata né versata in Italia».
I militari hanno consultato le banche dati e fonti aperte e con i dati messi a disposizione dalla multinazionale e relativi alle commissioni applicate a 896.500 posizioni di clienti in Italia si è ricostruito un fatturato per un ammontare di circa 700 milioni di euro; su tale importo la società avrebbe dovuto procedere alla dichiarazione annuale Iva e versare nelle casse erariali oltre 153 milioni di euro di imposta. E' invece emerso come la stessa non abbia nominato un proprio rappresentante fiscale, né si sia identificata in Italia e quindi non abbia presentato la relativa dichiarazione «pervenendo così alla totale evasione dell'imposta, che non è stata assolta né in Italia né in Olanda».
Premesso che alcune considerazioni generali sopra esposte sul meccanismo dell'Iva (in particolare sul sistema del reverse charge) sono assolutamente corrette, qui qualcuno sembra ignorare (il giornalista o l'inquirente? volutamente o proprio per grassa ignoranza?) che questi siti incassano dal cliente l'importo della prenotazione e lo rigirano alle strutture alberghiere trattenendo la propria commissione (ed è solo quest'ultima che va fatturata, ala struttura ricettiva e non al cliente finale). D'altra parte è ben noto a tutti che se si prenota direttamente spesso si ottengono condizioni migliori che non quelle pubblicizzate su questi siti, proprio perché l'albergo o l'affittacamere non deve corrispondere le relative commissioni. Dall'articolo invece sembrerebbe che, secondo la tesi dei verificatori, la società di intermediazione abbia omesso di fatturare le commissioni ai clienti finali per ben 700 milioni di euro. Da un rapido calcolo si vede che 700 milioni di euro rapportate alle 896.500 prestazioni significa una media di circa 780 euro a cliente/prenotazione. 780 euro di commissione????? Ma scherziamo? Sarà mica 780 euro di valore medio per prenotazione? E dato che le commissioni le pagano le strutture ricettive, l'introito dei 780 euro da riversare alle medesime strutture dovrebbe essere, occhio e croce, "fuori campo Iva" o, al massimo, nel caso di strutture italiane, "escluse da Iva ex art. 15 DPR 633/72".
Mi rendo conto che per buona parte dei lettori questi sono concetti complessi e poco comprensibili, ma vi assicuro che un qualsiasi candidato all'esame di Stato abilitante alle professioni di esperto contabile o di dottore commercialista deve averle ben chiare almeno nelle linee base se non vuole essere prematuramente congedato.
La consegunenza di quanto sopra è che una verifica che ragionevolmente avrebbe potuto recuperare a favore dell'Erario qualche milione di euro, così come si legge essere stata impostata probabilmente porterà ad un nulla di fatto, ma con enorme dispendio di risorse umane che nessuno risarcirà allo Stato, cioè a noi contribuenti.
Questi due esempi sono molto esemplificativi di come le cose girino male in Italia e del perché vi sia ritrosia ad investire nel nostro Paese.
Ti garantisco che la preparazione c’è anche nel pubblico … e qui mi taccio che è meglio.Purtroppo la" preparazione" tra privato e pubblico sono diverse.
Ti garantisco che la preparazione c’è anche nel pubblico … e qui mi taccio che è meglio.
a volte, si chiama "legittima difesa"Le pensiamo tutte per raccattare soldi..
Comunque ti garantisco, che non tutti i contribuenti sono dei santi, o martiri dello stato.
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