<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Mild hybrid: fine evoluzione? | Il Forum di Quattroruote

Mild hybrid: fine evoluzione?

Ciao, ci sono mild hybrid a 12V e 24V, che danno un supporto pressoché simbolico.
Poi ci sono i 48V, con un supporto più concreto.
Non so quanta vita avranno questi motori, prima di essere sostituiti da full Hybrid o elettriche..
Mi chiedevo se prima di sparire potranno avere delle evoluzioni..
Quindi
È ipotizzabile una tecnologia es. 64 V, con un contributo superiore rispetto al 48V?
Qualora dovessero produrre davvero delle batterie più capaci delle attuali al litio, magari con elettronica di controllo compatibile con quella attuale, é ipotizzabile sostituire le batterie originali con quelle più capaci?
 
Ciao, se non ricordo male oltre i 60 V é considerara "alta tensione" e cambiano molto i vincoli per la sicurezza. Quindi, a quel punto, per i costruttori conviene fare un salto ben più ampio e montare batterie tipo l'ibrido Toyota o Hiunday.
 
Ciao, se non ricordo male oltre i 60 V é considerara "alta tensione" e cambiano molto i vincoli per la sicurezza. Quindi, a quel punto, per i costruttori conviene fare un salto ben più ampio e montare batterie tipo l'ibrido Toyota o Hiunday.
Da 50 V a 1.000 V siamo in “bassa tensione”, sotto i 50 in “bassissima tensione”
 
Anche a livello economico le cose cambiano; idem per la componentistica reperibile sul mercato.12/24V sono più semplici da implementare.
E' una semplice questione di costi/benefici.
 
60 V è considerata la tensione massima in CC per garantire la sicurezza, anche se la tensione in sè non è pericolosa. Riporto dalla rete la risposta a una domanda simile:

Non è la tensione la causa principale della pericolosità dell'energia elettrica (nonostante sia essenziale), bensì è la corrente che è pericolosa. Secondo la legge di Ohm, la corrente è uguale alla tensione diviso la resistenza che viene attraversata da tale corrente, quindi tanto più è elevata la resistenza tanto più sarà bassa la corrente (a parità di tensione).

Per quanto riguarda il corpo umano la resistenza elettrica dipende dal percorso della corrente (quindi dalle estremità da cui entra ed esce la corrente), un percorso mano sinistra mano destra avrà una resistenza diversa rispetto al percorso piede destro mano sinistra, a causa della quantità di materia (il nostro corpo) che si frappone tra quelli che sono, di fatto, due terminali elettrici.

A questo valore di resistenza però va aggiunto la resistenza della parte che è a contatto con l'elemento in tensione (pelle, scarpe, guanti, ecc.). Quindi nonostante il nostro corpo abbia una resistenza non troppo elevata (che quindi può permettere il passaggio di una corrente al suo interno), possiamo essere protetti elettricamente (fino a determinati limiti di tensione) attraverso l'utilizzo di guanti e calzature apposite.

Ma perché la corrente elettrica è pericolosa? Il passaggio di corrente attraverso il corpo umano può causare la fibrillazione del muscolo cardiaco (di fatto fermandone il battito.), lesioni degenerative dei muscoli (tetanizzazione) e lesioni al sistema nervoso. Quindi il passaggio di corrente nel nostro corpo può avere effetti permanenti ed in alcuni casi anche mortali.

Gli effetti di questa corrente dipendono dalla durata per la quale fluisce attraverso il corpo umano, in particolare:

  • se è inferiore a 0,5 mA non si ha alcun danno o percezione dolorosa (indipendentemente dal tempo);
  • fino a 10 mA (limite di rilascio): si prova dolore, ma non si verificano danni permanenti;
  • 10-50 mA: non si è in grado di rilasciare i muscoli contratti dalla corrente pericolosità in base tempo di applicazione;
  • superiore a 50 mA: intensità pericolosa per qualunque durata temporale.
Considerando quindi il corpo umano come una resistenza da 2000 Ohm, e considerando la corrente del peggior caso possibile che non fa riportare danni permanenti (10 mA) la tensione che risulta è 20 V. Se invece accettiamo di più il rischio e aumentiamo la soglia a 30 mA la tensione risultante è 60 V.
 
60 V è considerata la tensione massima in CC per garantire la sicurezza, anche se la tensione in sè non è pericolosa. Riporto dalla rete la risposta a una domanda simile:

Non è la tensione la causa principale della pericolosità dell'energia elettrica (nonostante sia essenziale), bensì è la corrente che è pericolosa. Secondo la legge di Ohm, la corrente è uguale alla tensione diviso la resistenza che viene attraversata da tale corrente, quindi tanto più è elevata la resistenza tanto più sarà bassa la corrente (a parità di tensione).

Per quanto riguarda il corpo umano la resistenza elettrica dipende dal percorso della corrente (quindi dalle estremità da cui entra ed esce la corrente), un percorso mano sinistra mano destra avrà una resistenza diversa rispetto al percorso piede destro mano sinistra, a causa della quantità di materia (il nostro corpo) che si frappone tra quelli che sono, di fatto, due terminali elettrici.

A questo valore di resistenza però va aggiunto la resistenza della parte che è a contatto con l'elemento in tensione (pelle, scarpe, guanti, ecc.). Quindi nonostante il nostro corpo abbia una resistenza non troppo elevata (che quindi può permettere il passaggio di una corrente al suo interno), possiamo essere protetti elettricamente (fino a determinati limiti di tensione) attraverso l'utilizzo di guanti e calzature apposite.

Ma perché la corrente elettrica è pericolosa? Il passaggio di corrente attraverso il corpo umano può causare la fibrillazione del muscolo cardiaco (di fatto fermandone il battito.), lesioni degenerative dei muscoli (tetanizzazione) e lesioni al sistema nervoso. Quindi il passaggio di corrente nel nostro corpo può avere effetti permanenti ed in alcuni casi anche mortali.

Gli effetti di questa corrente dipendono dalla durata per la quale fluisce attraverso il corpo umano, in particolare:

  • se è inferiore a 0,5 mA non si ha alcun danno o percezione dolorosa (indipendentemente dal tempo);
  • fino a 10 mA (limite di rilascio): si prova dolore, ma non si verificano danni permanenti;
  • 10-50 mA: non si è in grado di rilasciare i muscoli contratti dalla corrente pericolosità in base tempo di applicazione;
  • superiore a 50 mA: intensità pericolosa per qualunque durata temporale.
Considerando quindi il corpo umano come una resistenza da 2000 Ohm, e considerando la corrente del peggior caso possibile che non fa riportare danni permanenti (10 mA) la tensione che risulta è 20 V. Se invece accettiamo di più il rischio e aumentiamo la soglia a 30 mA la tensione risultante è 60 V.
Ti ringrazio per la spiegazione, ma non c'ho capito nulla.
Il problema è mio, quindi ti chiedo:
Essendo la batteria di un'auto standard a 12 V, non dovrei mai avere problemi per la mia incolumità.
E' corretto, oppure non ho compreso neppure questo?
 
Ti ringrazio per la spiegazione, ma non c'ho capito nulla.
Il problema è mio, quindi ti chiedo:
Essendo la batteria di un'auto standard a 12 V, non dovrei mai avere problemi per la mia incolumità.
E' corretto, oppure non ho compreso neppure questo?
Sostanzialmente è corretto. Diciamo che fino a 50-60 V in corrente continua (e con l'amperaggio delle batterie) la corrente che attraversa il corpo può essere sopportata indefinitamente senza fare danni.
Aggiungerei che, come dice l'ingegnere nel testo che ho riportato, non bisogna focalizzarsi solo sulla tensione: la "scossa" che prendi quando tocchi la portiera con le scarpe di gomma ha una tensione di parecchie migliaia di volt, ma non ti ammazza sul posto perchè l'intensità della corrente è bassissima.
Potresti, per farti un'idea (MOLTO GROSSOLANA) di come funziona, paragonare la corrente a un corso d'acqua che scorre tra quote diverse: l'altezza rappresenta la tensione (che infatti si chiama anche differenza di potenziale), mentre i metri cubi d'acqua che passano rappresentano la corrente. Quindi puoi avere molta acqua che scorre lentamente o poca che scorre impetuosa, ma i danni che provoca dipendono dalla combinazione delle due.
 
dev'essere un tipo parecchio sudaticcio, quello che prende per resistenza tipica dell'uomo 2mila ohm.
io, leccandomi le dita e, letteralmente, piantandomi i puntali del tester nei polpastrelli, al limite del sopportabile, arrivo a poco meno di 200K ohm
a 60V, che e' poi la tensione di funzionamento delle vecchie linee telefoniche, si sente appena che c'e' corrente, se hai le dita umide e premi con forza sui fili.
altrimenti, non senti assolutamente nulla.
 
dev'essere un tipo parecchio sudaticcio, quello che prende per resistenza tipica dell'uomo 2mila ohm.
io, leccandomi le dita e, letteralmente, piantandomi i puntali del tester nei polpastrelli, al limite del sopportabile, arrivo a poco meno di 200K ohm
a 60V, che e' poi la tensione di funzionamento delle vecchie linee telefoniche, si sente appena che c'e' corrente, se hai le dita umide e premi con forza sui fili.
altrimenti, non senti assolutamente nulla.
Vogliono essere sicuri....
 
Io non ho capito in quale caso la corrente del motore elettrico (qualsiasi sia il voltaggio) può interagire con il corpo dell'uomo (o la donna) che guida, determinando il danno fisico di cui si parla.

Per i profani (tra cui metto me stesso): mA= milliAmpere.
 
Io non ho capito in quale caso la corrente del motore elettrico (qualsiasi sia il voltaggio) può interagire con il corpo dell'uomo (o la donna) che guida, determinando il danno fisico di cui si parla.
Nello stesso modo in cui la corrente di casa può interagire con il corpo di chi ci vive: per contatto accidentale con conduttori scoperti.
 
l'ibrido in generale potrebbe essere il giusto compromesso fra sistema termico ed elettrico, coniuga i vantaggi di uno coi vantaggi dell'altro
 
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