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Mercato Italia novembre: -24.6%

pilota54

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Continua il calo di immatricolazioni in Italia. Come del resto era prevedibile per vari motivi (Covid-19, crisi dei chip, aumento dei prezzi, transizione verso l'elettrificato/elettrico, ecc.), anche a novembre si registra un regresso significativo, anche se inferiore a ottobre, e pari ad oltre il 24%. La Fiat Nuova 500 torna in cima alle elettriche, con quasi 1.000 immatricolazioni.
L'articolo di Quattroruote.it.

https://www.quattroruote.it/news/mercato/2021/12/01/mercato_auto_italia_novembre_2021.html
2021-mercato-auto-novembre.jpg
 
Sempre fonte Quattroruote.it, Il commento di Michele Crisci (UNRAE).

"Non si può accompagnare in modo efficace e sostenibile la transizione verso la decarbonizzazione se non si interviene sostenendo la domanda con un piano strutturale e pluriennale anche per il ricambio del parco circolante".
"Per una maggiore diffusione delle nuove tecnologie sono necessari incentivi anche a fronte di rottamazione, altrimenti vanificheremo gli effettivi benefici ambientali"
 
Che disastro ragazzi...

Le best seller Panda e 500 sono un po' in affanno, tanto che quest'ultima scivola in quinta posizione.

Nuovo boom di Dacia con Duster e Sandero in terza e quarta posizione. E a proposito di elettriche, la Spring dopo un esordio col botto, torna in seconda posizione, doppiata dalla 500. Sempre in quota la Ypsilon saldamente al comando

Vola la nuoa Yaris Cross, a scapito della normale che perde parecchie posizioni. Idem la Fiesta molto indietro.

Curioso che 500L (stabile rispetto a 12 mesi fa) venda più di Tipo (che pur con volumi più bassi che in passato consolida il distacco rispetto alla Golf, che proprio non riesce a prendere quota) e di 500X addirittura 32esima.

In salita Kia e Hyundai.

Alfa -50%.
 
In compenso :

Il desiderio di bicicletta contagia l'Europa e fa crescere l'industria di riferimento. Se per l'Italia il 2020 è stato un anno da record con oltre 2 milioni di pezzi venduti (+17% sul 2019), il mercato nella zona Ue fa addirittura segnare il massimo storico degli ultimi vent'anni. Sono infatti oltre 22 milioni le unità vendute nell'Unione europea e Regno Unito lungo lo scorso anno (biciclette tradizionali ed e-bike), un mercato che ha toccato un valore complessivo pari a 18,3 miliardi di euro (+40% rispetto all'anno precedente).

Https://www.ilgiorno.it/economia/tu...talia-massimo-storico-in-europa-1.6582605/amp


Nel 2021 le vendite stanno ancora aumentando.

Ottimo, no?
 
In compenso :

Il desiderio di bicicletta contagia l'Europa e fa crescere l'industria di riferimento. Se per l'Italia il 2020 è stato un anno da record con oltre 2 milioni di pezzi venduti (+17% sul 2019), il mercato nella zona Ue fa addirittura segnare il massimo storico degli ultimi vent'anni. Sono infatti oltre 22 milioni le unità vendute nell'Unione europea e Regno Unito lungo lo scorso anno (biciclette tradizionali ed e-bike), un mercato che ha toccato un valore complessivo pari a 18,3 miliardi di euro (+40% rispetto all'anno precedente).

Https://www.ilgiorno.it/economia/tu...talia-massimo-storico-in-europa-1.6582605/amp


Nel 2021 le vendite stanno ancora aumentando.

Ottimo, no?

E nonostante, pure qui, ci siano grossi problemi di consegne dovuti soprattutto a Shimano che non riesce a stare dietro agli ordini.
 
[QUOTE="giuliogiulio
Che disastro ragazzi...


Curioso che 500L (stabile rispetto a 12 mesi fa) venda più di Tipo

Auto che dipendono quasi esclusivamente dai rent.
Cmq dopo panda il deserto, veramente triste come situazione.
Ottime porsche e ferrari... Peccato che maserati tarda altri 6 mesi col grecale:-(
 
Anche perchè non basta dire incentivi, ma occorre anche progettarli in modo sensato.
Sono sempre piu' convinto che la transizione verso l'auto elettrica ci portera' in crisi economica.
Ora servono un sacco di soldi per gli incentivi, poi serviranno un sacco di soldi per le infrastrutture di ricarica e contestualmente caleranno i forti introiti garantiti dai carburanti e dalla manutenzione delle auto termiche. Poi serviranno enormi investimenti per produrre un gran surplus di energia elettrica.
.... morale della favola ci troveremo con il costo dell'energia elettrica alle stelle, anche per gli utilizzi primari; ci troveremo con auto dai prezzi di acquisto ben piu' alti e con forti cali occupazionali in tutta la filiera...... e alla fine il problema dell'inquinamento rimarra' pressoche' irrisolto visto che le fonti primarie di emissione sono le industrie e le centrali che creano l'energia.

E' gia' adesso tutti questi dubbi si stanno scaricando sulle vendite di auto nuove, che devono inoltre fare i conti con le scarse disponibilita' di componenti elettronici.
Incrociamo le dita.
Sara' il caso che l'Europa non faccia nessuna fuga in avanti.
 
GGli incenti servono numericamente a poco
( certo e' meglio di niente )
Es:
stanziati 50.000.000 di Euri
incentivi a 5.000 Euri ad auto....
Nuove auto = 10.000
Se ho scagliato il conto
chiedo scusa anticipatamente
Altrimenti sono
NIENTEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
anzi no....
Son solo soldi dati....Tipo a lotteria
 
In un momento in cui producono meno auto causa crisi materie prime e, nonostante questo, stanno aumentando i profitti, a chiedere incentivi ci vuole una bella faccia tosta. Lo utilizzerebbero solo per incrementare ulteriormente i prezzi e gli utili.
Concordo. Perchè non dicono piuttosto che anche chi sarebbe intenzionato ad acquistare un'auto nuova come il sottoscritto, di fatto non può farlo perchè non ce ne sono, e bisognerebbe piegarsi a ricatti della serie "se vuoi l'auto firma il contratto, prezzo pieno (già aumentato del 10-20% rispetto ad appena due anni fa) o quasi, colore e optional che diciamo noi, te la consegniamo se tutto va bene la prossima estate, ma non garantiamo nulla, nemmeno che abbia gli accessori attualmente di serie; altrimenti accomodati, abbiamo quattro usati in croce con prezzi da nuovo"???
 
La materia prima ha subito da un anno a questa parte diversi aumenti proprio perché la disponibilità è ridotta, non parlo solo del settore auto quindi mi sembra inutile ironizzare come se qualcuno si svegliasse la mattina e dicesse “dai oggi aumentiamo”.
Ovviamente non essendo delle ONLUS cercano di soddisfare prima i prodotti con maggior guadagno.
 
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