Prosegue il trend positivo: a maggio le immatricolazioni nell’UE sono state 955.013, in aumento rispetto allo stesso mese del precedente anno.
Nel mese di maggio 2026 le immatricolazioni nell’UE sono state 955.013 unità, in aumento del 3,2% rispetto allo stesso mese del precedente anno.
I MERCATI PRINCIPALI
Tra i quattro principali mercati europei, tre hanno messo a segno performance particolarmente robuste: l’Italia è cresciuta del 75,7%, la Francia del 55,4% e la Germania del 40,9%. Il Belgio ha invece registrato un incremento più contenuto, pari al 2,8%. La transizione verso i motori elettrificati appare sostenuta anche dalla volatilità dei prezzi dei carburanti e dall’instabilità geopolitica che vi è direttamente collegata.
I COSTRUTTORI
Sul fronte dei costruttori, nel periodo gennaio-maggio 2026 il Gruppo Volkswagen mantiene la leadership con 1.267.224 immatricolazioni, in aumento dell’1,5%, e una quota del 26,7%. All’interno del gruppo, Skoda cresce dell’11,9% e Audi del 7,5%, mentre Volkswagen registra una flessione del 3,8%. Restano in calo Cupra (-7,8%) e Porsche (-15,9%).
Stellantis si conferma al secondo posto con 794.708 unità e una crescita del 5,7%. Fiat guida il progresso interno con un aumento del 30,8% e 157.661 immatricolazioni, seguita da Opel (+18,3%) e Citroën (+6,9%). In calo invece Peugeot (-6,4%) e, in modo più sensibile, Alfa Romeo, che arretra del 22,6% fermandosi a 20.523 vetture nel periodo gennaio-maggio, riflettendo le conseguenze di un listino privo di novità rilevanti.
Il Gruppo Renault chiude i primi cinque mesi dell’anno con 484.717 targhe, in calo del 6,2%, penalizzato in particolare dalla contrazione di Dacia (-12,7%). Il Gruppo Toyota arretra del 2,0%, mentre il Gruppo Hyundai segna un -2,7%. In crescita, invece, il Gruppo BMW (+3,9%) e Mercedes (+3,2%).
tratto da:
AlVolante di Emiliano Ragoni Pubblicato 23 giugno 2026
Nel mese di maggio 2026 le immatricolazioni nell’UE sono state 955.013 unità, in aumento del 3,2% rispetto allo stesso mese del precedente anno.
I MERCATI PRINCIPALI
Tra i quattro principali mercati europei, tre hanno messo a segno performance particolarmente robuste: l’Italia è cresciuta del 75,7%, la Francia del 55,4% e la Germania del 40,9%. Il Belgio ha invece registrato un incremento più contenuto, pari al 2,8%. La transizione verso i motori elettrificati appare sostenuta anche dalla volatilità dei prezzi dei carburanti e dall’instabilità geopolitica che vi è direttamente collegata.
I COSTRUTTORI
Sul fronte dei costruttori, nel periodo gennaio-maggio 2026 il Gruppo Volkswagen mantiene la leadership con 1.267.224 immatricolazioni, in aumento dell’1,5%, e una quota del 26,7%. All’interno del gruppo, Skoda cresce dell’11,9% e Audi del 7,5%, mentre Volkswagen registra una flessione del 3,8%. Restano in calo Cupra (-7,8%) e Porsche (-15,9%).
Stellantis si conferma al secondo posto con 794.708 unità e una crescita del 5,7%. Fiat guida il progresso interno con un aumento del 30,8% e 157.661 immatricolazioni, seguita da Opel (+18,3%) e Citroën (+6,9%). In calo invece Peugeot (-6,4%) e, in modo più sensibile, Alfa Romeo, che arretra del 22,6% fermandosi a 20.523 vetture nel periodo gennaio-maggio, riflettendo le conseguenze di un listino privo di novità rilevanti.
Il Gruppo Renault chiude i primi cinque mesi dell’anno con 484.717 targhe, in calo del 6,2%, penalizzato in particolare dalla contrazione di Dacia (-12,7%). Il Gruppo Toyota arretra del 2,0%, mentre il Gruppo Hyundai segna un -2,7%. In crescita, invece, il Gruppo BMW (+3,9%) e Mercedes (+3,2%).
tratto da:
AlVolante di Emiliano Ragoni Pubblicato 23 giugno 2026