a_gricolo ha scritto:
Giustissimo. E la cosa è ancora più grave in regioni dove la sanità è ai vertici. Spero solo che si faccia piena luce su quanto è successo e i responsabili vengano puniti, ma non è che ci creda molto....
LA Paziente (femmina - ricordiamo le persone per quello che erano) era anziana e già gravissima (aveva 5 g di emoglobina, il 30% del normale) ed è rimasta "vittima" di uno scambio di sacche di sangue mentre veniva trasfusa in Pronto Soccorso (nella bolgia che è un "normale PS italiano") praticamente hanno fatto un intervento di emergenza (stile trasfusione sul campo di battaglia) e hanno commesso un errore. Se i PS non fossero intasati a tutte le ore da gente di tutti i tipi FORSE non sarebbe successo. Se la paziente fosse giunta più stabile in PS (e non avesse avuto bisogno di un intervento d'emergenza, FORSE non sarebbe successo) . Se la paziente fosse stata avviata SUBITO a un reparto di degenza e trattata con "più calma" FORSE non sarebbe successo.
Nell'altro caso una poveretta con una gravidanza ad alto rischio e un distacco di placenta in atto (non riconosciuto ? non presente al momento della valutazione) è stata avviata CON MEZZI PROPRI a un centro di ginecologia di terzo livello distante 21 km (10 ? 20 ? 30 minuti ? di macchina) FORSE perchè non avevano un'ambulanza disponibile, FORSE per sciatteria so sottovalutazione del caso.
Ma se un ragazzo fosse morto in mezzo alla strada per un incidente in cui l'ambulanza è ARRIVATA TARDI in quanto impegnata a fare un intervento meno urgente (con il senno di poi) ??
Per comprendere queste dinamiche bisogna viverci.
Ve lo dice uno che vede gli zingari o gli extracomunitari (e non pochi italiani DOC) arrivare in PS in ambulanza "perchè non hanno la macchina e mica ci possono venire con l'autobus" ...