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MAI DIMENTICARE!!!

Ci sono già due post di troppo... Non vorrei giungere ad un topic importante luchettato e salutare due vecchi amici...

Dal momento che uno dei due post è il mio, tengo a precisare che la finalità era quella - e solo quella - di evidenziare quanto fosse fondata l'affermazione del buon Einstein sulle dimensioni della stupidità umana. Ripeto, solo e solo quella.
 
una in più...

Se mi è consentito, vorrei aggiungere una riflessione, sempre a proposito di stupidità. Oltre ai negazionisti, esistono anche alcuni, in genere annoverati tra i revisionisti, ma che secondo me costituiscono una categoria a parte, e sono quelli che fanno la contabilità dei morti (e se non sbaglio, proprio tu hai scritto, non ricordo se qui o su altra piattaforma, che trovi miserevole fare classifiche sui numeri, e sono completamente d'accordo). Ho letto, ad esempio, una relazione dettagliatissima sul dimensionamento degli "impianti" di Auschwitz-Birkenau, con tanto di planimetrie e tempi tecnici, da cui risultava che il numero di vittime non sarebbe quello documentato, bensì molte di meno.... che è poi lo stesso concetto che "spiega" il deficiente che ha pubblicato il post sulle foibe. Ecco, forse sono io quello strano, ma a me questo tipo di atteggiamento sta sulle balle ancora di più di quello dei negazionisti "puri" (che alla fine sono quattro gatti e credo, o meglio, spero siano abbastanza isolati, tutto sommato). Come se ridimensionare le dimensioni di una grandezza cambiasse la natura della grandezza stessa. Come se un uxoricida si difendesse in tribunale sostenendo che "sì, signor Giudice, ho ammazzato mia moglie, ma non erano sessanta coltellate, erano solo venti....".... Concludo ribadendo che quando qualcuno subisce ciò che hanno subito quelle persone per il solo fatto di essere quello che è e non per aver fatto qualcosa, che sia uno, dieci, cento o dieci milioni, che sia bianco, nero o giallo, la condanna per i suoi carnefici deve essere totale. Scusate la divagazione.
 
ll concetto del giorno della memoria non è nei numeri o nei modi, ma nel concetto ben espresso da Primo Levi e ancora di recente della senatrice Segre. L'eliminazione fisica non è che la conseguenza quasi incruenta della destrutturazione umana dei deportati. Negando nome, dignità e vita ad una persona, la si uccide prima ancora di fare defungere il suo corpo. Questo dobbiamo ricordare. Chiunqe abbiamo di fronte.
 
ll concetto del giorno della memoria non è nei numeri o nei modi, ma nel concetto ben espresso da Primo Levi e ancora di recente della senatrice Segre. L'eliminazione fisica non è che la conseguenza quasi incruenta della destrutturazione umana dei deportati. Negando nome, dignità e vita ad una persona, la si uccide prima ancora di fare defungere il suo corpo. Questo dobbiamo ricordare. Chiunqe abbiamo di fronte.
Concordo pienamente.
Ciò che va combattuto é il concetto stesso di superiorità ed inferiorità di un individuo su un altro, di un gruppo di individui, di un popolo sul suo omologo. Combattuto sul piano ideologico fin dall'inizio, impedendo che inizi ad acquistare forza.
Quando si é radicato, diventa enormemente più difficile da rendere innocuo.
 


Sono stato anch'io in visita nei campi di concentramento della periferia di Berlino....
E' passato almeno un lustro, ma ho ancora intatta quella sensazione di dolore e di sgomento che ti attanaglia la mente; giuro, è una sofferenza fisica, una rabbia mista a incredulità, un maledetto stupore che ti pervade l'anima a ogni angolo...
Lì le immagini non sono passate, sono presenti, sospese nel tempo, pronte a sorprenderti davanti a quelle pietre che ancora portano le impronte, agli strumenti di raffinata e spietata tortura, tutt'ora spaventosi e intollerabili...
Quando poi passi davanti a quelle testimonianze, a quei pezzi di vita sopravvissuti all'occultamento, allora, credetemi, vi sembra davvero di sentire ancora le voci, i suoni e i lamenti di tanta sofferenza..
Il dovere è uno solo: NON DIMENTICARE, lo dobbiamo al passato e, soprattutto, al futuro..
Saluti

Nel 2016 se non erro sono stato a Cracovia e ho visitato Auschwitz e Birkenau. È stato terrificante, andrebbe concesso l'accesso ai ragazzi (appena 18enni) in ogni sua parte, comprese le camere a gas dove sulla fuliggine ancora si notano le unghiate dei condannati che credevano di farsi una doccia. Nei campi di prigonia vedere lo studio "medico" di Mengele, o quelle che sembrano stalle e nulla più nelle quali dormivano (e congelavano, e morivano) i deportati. Un gulag non è differente, ovviamente (forse, dico FORSE non c'erano i dottor Mengele in Russia).

Un appunto: quel fare da visita guidata con merchandising stona, lo dico fortemente. Non dico non debbano guadagnare per sostenersi e pagare le guide (le visite si pagano ben inteso), però visitarla a gruppi come se fossero le grotte di Castellana in Puglia...
 
Nel 2016 se non erro sono stato a Cracovia e ho visitato Auschwitz e Birkenau. È stato terrificante, andrebbe concesso l'accesso ai ragazzi (appena 18enni) in ogni sua parte, comprese le camere a gas dove sulla fuliggine ancora si notano le unghiate dei condannati che credevano di farsi una doccia. Nei campi di prigonia vedere lo studio "medico" di Mengele, o quelle che sembrano stalle e nulla più nelle quali dormivano (e congelavano, e morivano) i deportati. Un gulag non è differente, ovviamente (forse, dico FORSE non c'erano i dottor Mengele in Russia).

Un appunto: quel fare da visita guidata con merchandising stona, lo dico fortemente. Non dico non debbano guadagnare per sostenersi e pagare le guide (le visite si pagano ben inteso), però visitarla a gruppi come se fossero le grotte di Castellana in Puglia...

non mi stupisco.....ormai il denaro prevale su tutto. Mi hanno detto che anche a Lourdes circolano piú soldi ( bancarelli ristoranti ecc ecc) che immagini sacre o preghiere.
che tristezza:emoji_scream:
 
non mi stupisco.....ormai il denaro prevale su tutto. Mi hanno detto che anche a Lourdes circolano piú soldi ( bancarelli ristoranti ecc ecc) che immagini sacre o preghiere.
che tristezza:emoji_scream:
Manco dal Santuario in oggetto da tanti anni dopo diverse esperienze come barelliere e stagiaire. Ovviamente ci sono molti hotel, ristoranti, bar, birrerie e negozi... ma fuori... dentro NO. La cosa non mi scandalizza, ma che manchino le preghiere, lo trovo improbabile... ci sono gruppi che si alternano 24/7, con ogni tempo... le immagini sacre che servono alle liturgie ci sono tutte. Non capisco quali manchino.
 
Manco dal Santuario in oggetto da tanti anni dopo diverse esperienze come barelliere e stagiaire. Ovviamente ci sono molti hotel, ristoranti, bar, birrerie e negozi... ma fuori... dentro NO. La cosa non mi scandalizza, ma che manchino le preghiere, lo trovo improbabile... ci sono gruppi che si alternano 24/7, con ogni tempo... le immagini sacre che servono alle liturgie ci sono tutte. Non capisco quali manchino.

io non ci sono mai andato, mi limito a riportare ció ho sentiro e letto. Ma non ho detto che mancano preghiere ed immagini, ho detto -forzando un po’ il tutto - che circolano piú soldi che preghiere per evidenziare l’importanza dei soldi anche in un posto come questo.
Ovviamente fuori.
 
io non ci sono mai andato, mi limito a riportare ció ho sentiro e letto. Ma non ho detto che mancano preghiere ed immagini, ho detto -forzando un po’ il tutto - che circolano piú soldi che preghiere per evidenziare l’importanza dei soldi anche in un posto come questo.
Ovviamente fuori.
dato che Lourdes era un piccolo borgo montanaro disperso nel nulla, i pellegrini, i volontari ed i malati necessitano di vitto ed alloggio, e se devono comprare due souvenir non mi scandalizzo... nessuno viene accalappiato.
 
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